Bonus famiglie decreto legge n. 185 del 29/11/2008

15/12/2008 alle 16:52 | Pubblicato su economia | Lascia un commento
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L’altro ieri sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate i moduli per l’autocertificazione per richiedere il bonus famiglia  (clicca qui per scaricali) previsto dal decreto legge n. 185 del 29/11/2008.

E’ uscita anche la circolare esplicativa dell’Agenzia delle entrate del 3 febbraio scorso (clicca qui) con ulteriori spiegazioni e specifiche e la proroga fino al 28 febbraio 2009 per le domande da presentare ai sostituti d’imposta.

Guarda anche la tabella riepilogativa con le scadenze (clicca qui).

Il beneficio (riservato solo a dipendenti e pensionati) e i limiti di reddito per accedere al bonus straordinario sono i seguenti:

euro 200,00 nei confronti dei soggetti titolari di reddito di pensione ed unici componenti del nucleo familiare, qualora il reddito complessivo non sia superiore ad euro 15.000,00;

euro 300,00 per il nucleo familiare di due componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 17.000,00;

euro 450,00 per il nucleo familiare di tre componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 17.000,00;

euro 500,00 per il nucleo familiare di quattro componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 20.000,00;

euro 600,00 per il nucleo familiare di cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 20.000,00;

euro 1.000,00 per il nucleo familiare di oltre cinque componenti, qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 22.000,00;

euro 1.000,00 per il nucleo familiare in cui vi siano figli a carico del richiedente portatori di handicap qualora il reddito complessivo familiare non sia superiore ad euro 35.000,00.

Come siano stati calcolati questi limiti di reddito non e’ dato saperlo, di sicuro quello che accadra’ sara’ che davvero poche saranno le famiglie che potranno accedere a questo bonus una tantum, che sara’ pagato a marzo per chi lo richiede entro il 31 gennaio 2009 (sulla base del CUD 2008), e ad aprile 2009 per chi lo richiede entro il 31 marzo 2009 (sulla base del CUD 2009 che ogni datore di lavoro deve rilasciare entro il 28 febbraio 2009).

I lavoratori dipendenti single non avranno accesso al beneficio. Solo i pensionati soli potranno accedervi purchè il loro reddito lordo non superi euro 15.000,00.  Il problema riguardarderà anche le numerosissime famiglie che superando di pochissimo i limiti di reddito assunti dal Governo (e che magari anche l’affitto) non avranno niente! Perche’ il Governo non ha pensato di introdurre delle discriminanti tra chi ha una casa di proprieta’ e chi, invece, paga l’affitto? Un operaio metalmeccanico supera ampiamente il limite di 17.000,00 euro lordi l’anno e non avra’ nulla se e’ single e paga l’affitto, se e’ sposato ed ha un figlio e paga l’affitto, se e’ vedovo ed ha due figli a carico. Lo stesso discorso vale per tutte quelle famiglie che hanno 3 figli e si trovano nella condizione di avere un reddito lordo complessivo superiore a 20.000,00. Anche un operaio monoreddito con moglie e 3 figli a carico supera ampiamente il limite di 20.000,00 e magari paga pure l’affitto! Non avrà il bonus. Tra qualche settimana i cittadini potranno constatare quest’altro provvedimento burla da parte del Governo, un altro spot, l’ennesimo che i media fanno rimbalzare da un tg ad un altro senza spiegare agli italiani questi stringenti limiti di reddito. L’esiguita’ di questo intervento e’ palese ed anche in questo caso si e’ scelta la volontarieta’ della richiesta per cercare di risparmiare il più possibile. Stranamente i TG nei giorni scorsi hanno taciuto completamente la notizia che i moduli sono reperibili anche on line sul sito dell’Agenzia delle entrate e hanno consigliato di recarsi direttamente presso gli uffici periferici dell’agenzia. Eh si’, ovvio, per creare ulteriore disagio ai cittadini e disincentivare la richiesta del bonus. Sarebbe bastato aggiungere che i moduli erano disponibili anche on line e che potevano essere richiesti anche presso gli uffici del comune di residenza oppure negli uffici del personale del proprio datore di lavoro o nei patronati INPS o alle Poste. No tutto complicato! Il povero vecchietto con la minima di pensione che abita in un qualsiasi paesino del sud Italia o sperduto sulle Alpi chi deleghera’ per andare a prendere il modulo per il bonus all’agenzia delle entrate che dista da casa sua oltre 100 km??? E chi lo consegnera’ all’INPS?

Dunque un provvedimento che per l’esiguità dell’importo e per gli stringenti limiti di reddito, riflette solo il desiderio di cogliere un successo di immagine che l’intenzione di alleviare significativamente le condizioni delle famiglie più bisognose. Insomma l’ennesimo spot di questo Governo!


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