La guerra tra israeliani e palestinesi

04/01/2009 alle 10:04 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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La verita’ sul coflitto in medioriente tra Palestinesi e Israeliani e’ scomoda, non detta ma taciuta da tutti! I Palestinesi non hanno appoggi internazionali ne’ santi in paradiso. Sono una popolazione senza risorse economiche in un territorio che non offre nulla. I Palestinesi sono invisi a tutto il mondo arabo, nessuno li vuole e i proclami pro Palestina dei vari leader nazionalisti mediorientali, vanno nella direzione di mantere internamente il consenso dei gruppi anti israeliani e basta. Nessun paese Arabo ha mai proposto in modo tangibile una concreta soluzione al problema del popolo palestinese. Da un lato c’e’ il sacrosanto diritto dei palestinesi alla propria terra gia’ prima della creazione dello Stato d’Israele nel 1948, dall’altro il diritto degli israeliani a vivere in sicurezza e in pace. I potenti del mondo hanno da sempre controllato le sorti di questo fazzoletto di terra. La Palestina è stata dal 1916 sotto i controllo della Gran Bretagna che aveva promesso loro la creazione di uno Stato indipendente in mano araba. Successivamente gli eventi internazionali e in fine la seconda guerra mondiale con i suoi tragici accadimenti e i milioni di morti che ne seguirono, portaro ad una spartizione di quei territori che da un lato voleva risarcire il popolo ebraico vittima dell’olocausto nazista, dall’altro voleva portare nell’area mediorientale quell’inizio di influenza del mondo occidentale che avrebbe trovato in Israele l’alleato forte contro il mondo arabo. Le numerose risoluzioni Onu mai rispettate da Israele e il perenne conflitto tra i due popoli è stato il gioco che nessun mai in Occidente ha voluto far cessare. La Gran Bretagna in primis durante il suo lungo mandato durato 30 anni, non ha mai concretamente voluto risolvere il problema della spartizione del territorio tra arabi palestinesi e coloni ebrei. Far crescere Israele ed essere amici degli israeliani, unici nell’area ad avere armamenti nucleari e ingenti risorse finanziarie, voleva dire per gli Stati Uniti in primis, mantenere nell’area l’influenza politica necessaria per il controllo delle risorse energetiche. Gli altri paesi arabi circonstanti se avessero voluto concretamente risolvere la questione palestinese, avrebbero potuto essere piu’ incisivi sia in termini militari che economici per aiutare i palestinesi, invece non l’hanno mai fatto. Il popolo palestinese vive in condizioni di miseria da decenni, segregati come in un immenso lager e di certo non hanno mai avuto gli agi e i confort degli israeliani o dei ricchi fratelli arabi produttori di petrolio. Questa è la realtà dei fatti. Il divario economico sociale tra ricco Israele e sottosviluppato popolo palestinese si è andato acuendo nei decenni successivi e la consapevolezza del popolo israeliano nel rivendicare terra e diritto di esistere nei proprio confini, ha fatto crescere una macchina politico militare tale che ormai nessuno può fermare. La soluzione al problema nell’area è solo nella guerra, la spunterà il più forte cioè Israele, perchè il resto del mondo arabo non nutre nessun interesse nel salvare i palestinesi, perchè altrimenti lo avrebbero già fatto negli anni passati. Le ipocrisie degli occidentali, dell’Onu, della UE e della Lega araba ormai sono cantilene stanche e già viste che riempiono le cronache dei media e non hanno alcuna efficacia. I palestinesi continueranno a morire sotto le bombe israeliane che mirano al controllo totale di quei territori e alla sicurezza del proprio diritto ad esistere e prosperare, perche’ sono i più forti e nessuno li puo’ contrastare. Questo e’ l’assunto che da sempre Israele porta avanti piu’ o meno velatamente. Non ci sara’ mai uno stato Palestinese con capitale Gerusalemme, ma ci sara’ uno stato d’Israele con unica capitale Gerusalemme, molto presto e senza palestinesi tra i piedi!

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