Carta acquisti o tessera dei poveri sempre più bufala

10/01/2009 alle 17:27 | Pubblicato su economia, politica, società | 2 commenti
Tag: , , ,

Ieri sera su Raitre e’ andata in onda l’informazione libera. Infatti a “Mi manda Raitre” e’ stato infranto il dicktat della censura governativa. I redattori del programma hanno deciso di portare all’attenzione degli italiani, in un’ora di massimo share per la trasmissione, la bufala della social card. La “tessera dei poveri” che per quasi l’80% delle persone che l’hanno ricevuta in elemosina dopo tante peripezie burocratiche, non e’ mai stata ancora ricaricata. Dall’inchiesta e dai servizi realizzati dalla redazione e’ emerso anche come il problema sia noto a tutti, ma la notizia non esca sui tg e quotidiani. Impiegati inps, caf, ministero del tesoro, tutti a telecamera nascosta, ammettono il problema, “la carta acquisti per più della metà di chi l’ha ricevuta non ha mai visto un euro di ricarica”.

Il rappresentante del ministero dell’economia che poverino e’ stato mandato nella “fossa dei leoni” a rispondere a critiche e ritardi, ha dovuto incassare suo malgrado tutto lo sputtanamento – legittimo – a cui il Governo e’ andato incontro. Berlusconi, Tremonti, Sacconi e gli altri accoliti della maggioranza supportati dai giornalisti di regime, si sono riempiti la bocca con la “carta acquisti” per settimane: “il provvedimento che avrebbe alleviato la sofferenza dei piu’ poveri” – “un tangibile aiuto ai poveri!” Berlusconi nella conferenza di fine anno tra i provvedimenti anti crisi, ha lodato la “tessera dei poveri”! Spot, solo spot, un continuo spot. Ieri sera “Mi manda Raitre” ha fatto cadere la maschera di questa barzelletta che ha umiliato centinaia di migliaia di anziani costretti a scorrazzare da un ufficio all’altro delle città per elemosinare qualche briciola. Ad oggi hanno solo una tessere di plastica vuota e il rammarico di essersi sentiti umiliati una volta arrivati alla cassa del supermercato, perche’ il pos non dava l’autorizzazione per comprare.

La carta acquisti viene data in base al reddito e all’eta’ del richiedente. Sono ovviamente gli anziani che ne hanno piu’ diritto. Purtroppo la poverta’ si annida anche altrove, in altre fasce della popolazione. L’incidenza del disagio e’ altrettanto grave tra le famiglie con un solo genitore o con molti figli. La social card e’ rivolta anche ai bambini con età’ inferiore ai 3 anni. E perché le famiglie numerose che hanno figli con piu’ di 3 anni, non soffrono allo stesso modo un disagio economico?

In questo modo il requisito anagrafico dei figli esclude platealmente da questo provvedimento la maggior parte delle famiglie con redditi bassi o addirittura nulli. Inoltre e’ boom di richieste tra preti e suore, nullatenenti ovviamente, ma che vivono in istituti religiosi e con pranzo e cena garantiti ogni giorno.

Non finiremo mai di ricordare  che questa colossale presa in giro è ormai di dominio pubblico; sulla carta sarebbero circa un milione e trecentomila gli aventi diritto ma ad oggi ne sono state rilasciate poco meno di trecentomila e  due terzi di esse non hanno ancora mai ricevuto un euro. Eppure la promessa del governo era stata chiara: «La carta sara’ caricata entro due giorni lavorativi dalla consegna». Le persone hanno la carta, hanno il Pin, ma non i soldi. e non c’è un sistema informatico di supporto al call center per controllare gli accrediti! E poi i requisiti praticamente non ce li ha quasi nessuno, anche per pochissime migliaia di euro si viene esclusi. In Abruzzo addirittura hanno mandato la social card per posta a casa di molti anziani  prima delle elezioni regionali! A tutt’oggi non sono mai state ancora ricaricate, ma le elezioni  pero’ le hanno vinte!

Annunci

2 commenti »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. La truffa era nel metodo utilizzato per dare quell’elemosina. Visto che l’Inps sa esattamente la situazione di ognuno, si poteva riferirsi ai loro dati e trasferire sulla pensione direttamente quella miseria. Ma non si sarebbe creato il passaparola. I vari CAF che dovevano affiggere gli avvisi, le telefonate di risposta degli stessi ai cittadini, la fila nei CAF con il continuo parlare della bufala, non ancora tale, ecc.
    Ma del resto quando i cittadini credono al tipo con sette ville in Sardegna, significa aver perso il buon senso.
    Non c’era neanche bisogno di vederlo all’opera per capire nell’inferno in cui ci avrebbe precipitato, sarebbe bastato ricordare alcuni principi di saggezza popolare, ovvero:
    1) Il sazio non crede il digiuno, o se volete, il ricco non crede il poivero.
    2) Chi ti vuol bene ti fa piangere, mentre chi ti vuol male ti fa ridere; e siamo stati affondati nel divertimentificio più bieco.
    GIUSEPPE TUZIO

  2. io ho in possesso la carta acquisti per la nascita della mia bambina ma ho ricevuto una ricarica al rilascio ma dopo nemmeno l’ ombra di una ricarica, col ca….. che berlusconi ha il mio voto ormai….la presa in giro ci caschi solo una volta!la statuina in faccia ? tutto il duomo di milano gli dovrebbe cadere addosso insieme ai suoi strapagati bamboccioni che rincorrono un pallone pieno di soldi…..bisogna buttarlo giù al più presto!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


Entries e commenti feeds.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: