Tremonti genialità di un ministro dell’economia in tempi di crisi

16/01/2009 alle 07:44 | Pubblicato su economia, politica | Lascia un commento
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Ieri la Bce ha tagliato il tasso ufficiale di sconto di un altro mezzo punto, portando il costo del denaro al 2%, però le banche continuano ad aumentare lo spread! Negli ultimi sei mesi le imprese hanno rivisto continuamente al ribasso le loro previsioni di crescita. Oggi anche la Banca d’Italia afferma che, tenendo conto delle misure di sostegno alla domanda decise dal governo, il Pil si contrarrà del 2% nel corso del 2009 e i conti pubblici sono già fuori controllo.

Il Ministro dell’Economia Tremonti liquida questa previsione dicendo che non gli sembra il “Medioevo” e che sono solo “congetture”. Ebbene l’uomo che nel 2003 voleva importare in Italia le ipoteche sulla casa per finanziare i consumi delle famiglie, come stava facendo Bush negli Stati Uniti grazie alla bolla immobiliare (ed abbiamo visto come è andata a finire) – continua con quel suo fare saccente e spocchioso nel trattare con sufficienza tutti quelli che non sono allineati alla rigorosa linea governativa del Premier. Tutti gli indicatori economici del Paese crollano a picco, i conti pubblici sono allo sbando e lui snobba tutto e tutti, addirittura Mario Draghi, il Governatore della Banca d’Italia.

Tutti i lavoratori e pensionati hanno capito ormai che i provvedimenti, cosidetti anti-crisi del Governo, per l’esiguità degl’importi e per le iniquità di accesso ai benifici, non avevano minimamente l’intenzione di alleviare le condizioni dei più poveri ma erano solo spot!

Inoltre, dopo che il ministro Sacconi si è lasciato scappare che “non possiamo permetterci neanche lontanamente che vada deserta un’asta pubblica di titoli di Stato” perché siamo a rischio default, Tremonti prontamente lo ha ripreso ed ha invitato calorosamente gli italiani a sottoscrivere Bot.

Da tutto questo viene il sospetto che la finanza pubblica che Tremonti si era apprestato a mettere in sicurezza con la manovra finanziaria di luglio, tanto a posto ormai non sia più. E Tremonti non parla ancora di come andranno i quasi 300 miliardi di euro di aste di titoli di Stato in scadenza nel 2009.

Dopo essersi sempre dichiarato contro i condoni, durante il secondo Governo Berlusconi ne ha varato diversi, di cui alcuni anche tombali che hanno premiato solo i furbi, non certo le casse dell’Erario. Prima delle elezioni 2007 ha cambiato idea. Dopo l’entrata in vigore dell’euro non ha promosso alcun provvedimento per verificare l’ingiustificato aumento dei prezzi dopo la scomparsa della doppia indicazione dei prezzi lira/euro, ma ha lasciato che le speculazioni dei commercianti facessero il bello e il cattivo tempo in nome della libertà del mercato. Dopo la crisi finanziaria che a ottobre 2008 ha travolto mezzo mondo ha affermato che lui l’aveva prevista e che c’era da aspettarselo.

Ad oggi dopo i cosidetti decreti “anti-crisi” che avrebbero tutelato il risparmio dei cittadini e la stabilità finanziaria delle banche, da più parti arrivano in coro critiche a quelle che vengono definite come misure totalmente insufficienti per affrontare il tracollo dell’economia del Paese.

Dalla Confindustria al Governatore della Banca d’Italia Draghi (in verità non molto amato da Tremonti), si chiedono misure più incisive per far ripartire investimenti e consumi interni. Ma nessun segnale arriva dal Governo che continua ad arroccarsi dietro la scusa di “dover gestire il terzo debito pubblico del mondo”. Verrebbe da chiedere al ministro Tremonti se i tre miliardi di debiti che l’Erario si è accollato per svendere la polpa di Alitalia a Cai, sono stati una misura giustificata per difendere i conti pubblici. E se l’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa è stata una disgrazia per le casse dei comuni, anche se nessuno ha il coraggio di ammetterlo visto il clima di perenne campagna elettorale, ci chiediamo dove stia, dove si annidi, la genialità che viene riconosciuta al ministro Tremonti? Solo fuffa!

Investire sui titoli di Stato, conviene?

Finiremo come l’Argentina?

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