Mutui tetto massimo 4% bufala del Governo, il Ministro Urso a Ballarò svela il suo mutuo al 6,69%

20/01/2009 alle 23:08 | Pubblicato su economia, politica | 3 commenti
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Il Ministro Adolfo Urso ieri sera a Ballarò in onda su Raitre, ha affermato che lui ha un mutuo con un tasso d’interesse al 6,69%. Il Ministro Urso cercava di spiegare il provvedimento “anti-crisi” del governo sul tetto massimo dei “mutui al 4%”. In maniera affannosa, goffa e anche un po’ triste si di arrampicava sugli specchi, cercando di spiegare in che consiste questo provvedimento. Alla fine ovviamente non l’ha spiegata giusta, ma ha detto che se una persona ha un mutuo conun tasso d’interesse superiore al 4% (e lui ha detto che ce l’ha al 6,69%), paga per il 2009 solo fino al 4%, lo Stato ci mette la differenza. Il conduttore, Floris, ha fatto eco dicendo “ma è a tasso fisso”, ma la caciara continuava e giustamente dall’altra parte, Bersani e Casini, lo prendevano in giro. Ha affermato anche che la scelta del Governo di indicare alle banche l’ancoraggio dei mutui al tasso BCE è stata una norma che porterà vantaggio ai cittadini che accenderanno in futuro un mutuo per acquistare la casa. Ancora fischi dall’altra parte.

Capirete che se al cittadino, completamente digiuno di questi temi, non si spiegano le cose per filo e per segno, si fa solo confusione e si lascia un dubbio che nessuno finora in televisione ha spiegato correttamente.

Ho già scritto un post su questo provvedimento spiegando quello che concretamente prevede questo provvedimento per chi ha già contratto un mutuo a tasso non fisso. Sono esclusi, infatti, i mutui a tasso fisso. Ma credo sia necessario ribadire la spiegazione.

Ieri 20 gennaio 2009 il valore dell’Euribor a 3 mesi era pari al 2,40% quello ad 1 mese era pari al 2,06% e continueranno a scendere nel corso di quest’anno. Già a marzo la BCE ha annunciato un possibile ulteriore taglio del costo del denaro. Come sicuramente tutti saprete la più parte delle Banche, in passato, ha utilizzato i valori dell’euribor a 1 e 3 mesi per vendere i mutui a tasso variabile e a rata costante. Al valore dell’euribor è necessario abbinare lo spread, cioè la percentuale di guadagno della banca. Anche nell’ipotesi di spread altissimi (1,50% – 1,80%), il valore del tasso (il cosidetto T.A.N.), non supera il 4% (Euribor 1 mese 2,06% + spread 1,80% = 3,86%) Ad ogni modo spread così alti si ritrovano nel mercato dei mutui fino alla fine del 2005, successivamente con l’aumento del tasso BCE gli spread sono andati progressivamente riducendosi. Fino a quest’estate la media di uno spread a 30 anni per un mutuo fino all’80% era di poco inferiore all1%. Avrete capito che da questo provvedimento sono esclusi i mutui contratti a tasso. Pare evidente a tutti che questo provvedimento è inapplicabile a causa della discesa dei valori dell’euribor.

Ieri 20 gennaio in una trasmissione di prima serata, c’erano ancora ministri di questa maggioranza che vanno in televisione a vendere fumo! E in altre trasmissioni il contradditorio non c’è, glielo lasciano dire e basta!

Chiedo al ministro Urso di tirare fuori il suo mutuo a tasso variabile al 6,69%. Vuol dire che si è fatto gabbare talmente tanto dalla sua banca che ha un mutuo con uno spread superiore al 3,50%. Vi rendete conto che buffone! Più semplicemente il suo mutuo, probabilmente,  non è a tasso variabile ma a tasso fisso come  gli chiedeva di specificare Floris.

Altro provvedimento: il governo ha indicato alle banche di fare i mutui a tasso variabile ancorandoli al tasso BCE. Sicuramente semplice per il calcolo ma costosi in termini di spread! Ma nessun giornalista ha scritto che le banche ai mutui a tasso variabile ancorati al tasso BCE, attualmente al 2% dopo l’ulteriore taglio dei tassi il 15 gennaio scorso, applicano uno spread tra il 2% e il 2,50%. Pensate un po’ che Poste Italiane applica uno spread del 2,25%. Le banche continuano a guadagnare anche con la crisi, ma anche di questo vi ho già scritto nel post dell’11 gennaio scorso.

Ecco il provvedimento dell’Agenzia delle entrate con le linee guida attuative di questo provvedimento.

In pratica l’Agenzia delle Entrate comunicherà alle banche i nominativi degli intestatari dei mutui che, sulla base delle informazioni disponibili presso l’Anagrafe tributaria, posseggono i requisiti per godere dell’agevolazione. Il beneficio del decreto anticrisi spetta agli intestatari di un mutuo a tasso variabile contratto per l’acquisto, la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale sottoscritto entro il 31 ottobre scorso, sulle rate da corrispondere nel 2009. In base a quanto dispone il decreto anticrisi, le quote delle rate a carico dello Stato sono anticipate dalle banche e dagli istituti finanziari, a cui è attribuito un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.

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3 commenti »

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  1. Gentili tutti,
    mi sono recato proprio oggi in banca (BPM) per avere molte delucidazioni relativamente a un mutuo (contratto nel 2005), costi comparsi improvvisamente sul conto, ecc.
    Il dilemma principale era relativo al calcolo del tasso applicato alla mia rata. Da buon ingegnere tempo fa, non capendo alcuni valori pubblicati dalla mia banca, mi sono aggiornato in merito alle diverse modalità relative al famigerato calcolo dell’Euribor 3 mesi (tasso variabile) e mi sono scaricato tutti i valori ufficiali relativi al 2008 e successivamente quelli del 2009 fino ad oggi.
    Ho fatto calcoli, medie, supposizioni, ecc…
    ma niente, i conti non tornano e, anche oggi, dopo l’incotro con il consulente privati, non sono riuscito ad arrivare ad una conclusione certa e definitiva!
    Relativamente al tema del presente blog, questa mattina mi è stato detto che il valore medio dell’Euribor 3 mesi MEDIO che verrà applicato alla rata di Gennaio per i mutui a tasso variabile, è pari al 3,40%.
    Il mio Spread (fortunatamente!) è pari allo 0,80%…e quindi se la matematica non è un opinione… il tasso finale è pari al 4,20% (confermato anche dall’intraprendente operatore).
    la mia esclamazione è stata “Quindi, secondo il provvedimento “anti-crisi” approvato dal governo sul tetto massimo dei “mutui al 4%” verrà applicato il 4% complessivo.
    la risposta è stata che oggi, 29 Gennaio 2009, la banca non ha avuto comunicazioni merito e che quindi si eseguirà la procedura normale.
    Altri amici che lavorano in altre banche mi hanno confermato che nessuno sa nulla di questa cosa e che nessuno, comunque, intende applicarla.
    Prima che i tassi (Euribor + Spread) scendano effettivamenmte sotto il 4% mi sa che passeranno alcuni mesi… ma il decreto non dice “per tutto il 2009”?!?.

    Alessandro

  2. Posso anche essere d’accordo con te sul fatto che al governo ci siano dei venditori di fumo, ma personalmente io ho un mutuo a 30 anni fatto nel 2005 esto pagando attualmente il 6,7% essendo il mio mutuo aggiornata con UERIBOR a 6 mesi
    La mia domanda è escono questi decreti attuativi o io fino a maggio devo ancora pagare una rata spropositata

    Ciao Grazie

    Marco

  3. Scusate una cosa. Ma quelli come me che hanno un tasso fisso a quasi il 6%? Cosa dovrebbero fare? Impiccarsi? Ricordiamo che chi sceglie il tasso variabile ha una certa probabilità di rischio (appunto la differenza tra Euribor e Eurirs), e se non rompe l’anima nei periodi in cui paga poco non dovrebbe neanche farlo quando paga molto.

    Trovo SCANDALOSO che il Governo paghi le rate di chi ha scelto LIBERAMENTE un mutuo a tasso variabile e se ne fotta totalmente di coloro che hanno contratto mutui a tasso fisso (e che pagano sempre tanto per tutta la durata). E’ una vergona!


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