La verità sul disegno di legge sulle intercettazioni presentato dal Governo Berlusconi

02/02/2009 alle 19:52 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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Questo nuovo disegno di legge del Governo ha più di un qualcosa di diabolico. Un “atto di eversione costituzionale” come lo ha definito Massimo Donadi dell’Idv. “E’ ancora più grave del lodo Alfano, perché se il lodo Alfano è una norma eticamente vergognosa poiché garantisce l’impunità ad un uomo, questa sulle intercettazioni è socialmente devastante perché compromette la sicurezza e la libertà di milioni cittadini” – continua l’On. Donadi.

Tre i punti fondamentali che sconvolgono completamente il sistema delle intercettazioni e di fatto annullano l’operato e gli sforzi delle forze dell’ordine per contrastare il crimine organizzato:

  1. Se passasse questa legge per i reati puniti con meno di 10 anni le intercettazioni sarebbero di fatto abrogate perché per poterle disporre occorrerebbe di fatto che si sia già provata la colpevolezza dell’indagato. Piuttosto che intercettarlo, dunque, lo si andrebbe proprio ad arrestare.
  2. Sono 60 i giorni  di durata massima per le intercettazioni e se al 59 giorno, se si scoprono i reati tutto viene vanificato. Insomma, chi delinque continuerà indisturbato a farlo.
  3. Per le estorsioni, il pizzo che sconvolge l’attività economica di centinaia di cittadini nelle regioni del meridione, Berlusconi vuole che sia la persona offesa a chiedere le intercettazioni. E sappiamo che è già difficile che denuncino di essere taglieggiati. Di fatto si fa un regalo alla criminalità organizzata che avrà la possibilità di vessare di più i cittadini.

Inoltre All’Art.15 si  inserisce  anche  per i  siti informatici  l’obbligo  di  Rettifica entro 48 ore. Pena: una sanzione pari a 25 milioni delle vecchie lire. In  pratica hanno previsto di chiudere la bocca ai blogger e in particolare:

Per i siti informatici, le dichiarazioni o le  rettifiche  sono  pubblicate, entro quarantotto   ore  dalla  richiesta, con  le  stesse  caratteristiche grafiche,  la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa  visibilità  della  notizia  cuisi riferiscono“.  Un  chiaro  elemento  censorio  per  contrastare  l’unico  tipo  di informazione che ancora rimane libera in questo paese.

Oggi Marco Travaglio nel suo intervento “Passaparola” sul blog di Beppe Grillo ci spiega in precisamente come questo disegno di legge, ammazza la giustizia, crea il caos nei tribunali e aiuta la criminalità organizzata a deliquere più tranquillamente. Guardatelo e riflettete.

Intercettazioni impossibili e crimine libero

di Marco Travaglio 02/02/2009


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