Sanatoria sui manifesti elettorali abusivi dal 2005 ad oggi, il Governo Berlusconi ribadisce che per i politici le regole non valgono

20/02/2009 alle 18:40 | Pubblicato su politica, società | 3 commenti
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Il Governo Berlusconi nella legge di conversione del dl 30 dicembre 2008, n. 207, ribatezzato decreto “Milleproroghe” (approvato con voto di fiducia l’11 febbraio scorso al Senato e ieri alla Camera), dopo l’art.42 ha introdotto l’art.42-bis che prevede una sanatoria generalizzata per tutte “le violazioni ripetute e continuate delle norme in materia di affissioni e pubblicità commesse nel periodo compreso dal primo gennaio 2005 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, mediante affissioni di manifesti politici ovvero di striscioni e mezzi similari”.

Per legge un manifesto elettorale andrebbe affisso in spazi che ogni comune è tenuto ad allestire con l’obiettivo di regolamentare la propaganda politica ma, soprattutto in campagna elettorale, i manifesti dei candidati politici finiscono per coprire chilometri di muro, cassonetti, centraline elettriche, lampioni, pensiline degli autobus e quanto altro possibile.

In pratica tutto lo scempio perpetrato con l’affissione abusiva di materiale pubblicitario e propagandistico dai candidati onorevoli, senatori, ministri, assessori, consiglieri, durante le competizioni elettorali dal primo gennaio 2005 ad oggi (ci sono ben due elezioni politiche senza parlare delle tornate amministrative), verranno sanzionate con il versamento, a carico del committente responsabile, di una imposta pari, per il complesso delle violazioni commesse e ripetute, a 1.000 euro per anno e per provincia. Ciò vuol dire che se un candidato ha riempito l’intera città di Roma e tutto il Lazio affiggendo i suoi manifesti elettorali ovunque, se la caverà con un versamento di soli 5000 euro per ogni anno, tanti quante sono le provincie di quella regione. Ma c’è di più! Le spese sostenute da ogni comune per la rimozione dei manifesti e striscioni abusivi saranno a totale carico delle singole amministrazioni e quindi di tutti i cittadini. Infatti il provvedimento del Governo sospende, tra le altre cose, l’applicazione dell’articolo 15, commi 2 e 3, della legge 10 dicembre 1993, n. 515 che disciplina le campagne elettorali per l’elezione alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.

Alla faccia della certezza della pena che si affannano a ripetere ogni giorno! Nei comuni più grandi come Roma e Milano, si parla di oneri per quasi 10 milioni di euro all’anno necessari per ripulire muri, strade, monumenti, lampioni dalle affissioni abusive.

E’ una vecchia storia quella dei manifesti elettorali abusivi, se ne era addirittura occupato per la prima volta Report di Milena Gabanelli nella puntata del 29 ottobre del 2000, con l’inchiesta di Francesco Lombardi e nell’aggiornamento del 29 aprile 2002 curata da Chiara Baldassarri.

La prima sanatoria ci fu nel 1996 con un Governo di centro-sinistra e l’opposizione di allora, Alleanza Nazionale in testa, di sicuro non si oppose. Se la cavarono con un milione di lire per comune. Poi ne arrivò un’altra nel dicembre 2001 che estese la sanatoria anche al resto dei cartelloni pubblicitari. Poi nella finanziaria 2005 il Governo Berlusconi intervenne ancora e stavolta se la cavarono con 100 euro per anno e per provincia. La Finanziaria 2007 del Governo Prodi intervenne ancora, ma stavolta per inasprire le sanzioni, reintroducendo la responsabilità dei committenti delle affissioni (cancellata dalla Finanziaria 2005) ed aggiungendo l’obbligo di pagare le spese di disaffissione a carico degli autori delle violazioni. Con questo condono si cancellano, dunque, quasi 4 anni di multe elevate per un importo che, secondo le stime degli stessi comuni, vanno da un minimo di 500 euro ad un massimo di 25.000 euro per singola infrazione rilevata.

Non c’è che dire, un esempio di grande attenzione per il rispetto delle regole da parte del Governo Berlusconi che con questo provvedimento, sottolinea che le leggi valgono solo per pochi, insomma una grande lezione di educazione civica per i cittadini – o meglio di quell’agire che tristemente si può tradurre nel “facciamo un po’ come cazzo ci pare”.

“…E meno male che Silvio c’è!”

p.s.

Sia alla Camera che al Senato questa legge è stata votata con la fiducia, quindi senza alcuna possibilità per l’opposizione di presentare emendamenti e di discuterla in aula. Martedì prossimo ci sarà il voto definitivo al Senato e senza ombra di dubbio Berlusconi porrà nuovamente il voto di fiducia.

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3 commenti »

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  1. Perchè in Europa il Totonno nazionale vota assieme alla destra tutte le leggi contro i lavoratori ed i migranti? Perchè è un uomo di destra.

  2. […] This post was mentioned on Twitter by laurabavaro, laurabavaro. laurabavaro said: Sanatoria sui manifesti elettorali abusivi dal 2005, Berlusconi ribadisce che per i politici le regole non valgono: http://t.co/aSKhJew […]

  3. La storia si ripete sempre ad ogni elezione,in ogni citta o paese d’italia..difficile risolvere la situazione se non con laccorrettezza e il comportamento da parete di tutti i contendenti..
    é chiaro che quando ne depenalizzare sono tutti d’accordo la risoluzione del problema è molto,molto difficile se non impossibile..
    resta solamente il nervoso di chi li attacca e se li vede regolarmente coperti.
    PSQuello che è stupefacente è come si possa pensare che un manifesto in piu faccia la differenza per la vittoria..
    grazie


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