DDL sicurezza: abrogata la norma che proteggeva il cittadino dagli abusi di un pubblico ufficiale

24/02/2009 alle 14:11 | Pubblicato su ambiente, politica, società | 3 commenti

Con la prima fiducia dei giorni scorsi al Senato sul “decreto sicurezza” la maggioranza che sostiene il Governo Berlusconi, ha volutamente cancellato una norma che garantiva al cittadino di tutelarsi nei casi di sopruso perpetrato da autorità pubbliche. E’ stato abrogato infatti l’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 che prevedeva che i cittadini sono esenti da sanzioni «quando il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio o pubblico impiegato» abbia causato la reazione dei cittadini «eccedendo con atti arbitrari i limiti delle sue attribuzioni».

L’art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 14 settembre 1944, n. 288 disponeva, infatti, che non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 337 e all’articolo 339, comma 2, codice penale quando il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio ovvero il pubblico impiegato abbia dato causa al reato preveduto nell’articolo 337 c.p. eccedendo con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni.

Quindi se un cittadino si troverà a protestare perché lotta per il proprio posto di lavoro o per rivendicare diritti cancellati e le forze di polizia caricheranno a colpi di manganellate, l’eventuale reazione di un cittadino inerme che vorrà soltanto difendersi da un eventuale aggressione immotivata da parte delle forze dell’ordine, darà luogo inevitabilmente all’arresto e non potrà denunciare di essere stato vittima di un sopruso.

Insomma più manganellate per tutti!

Nel codice penale, infatti, alcuni articoli puniscono la resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale con pene che possono arrivare fino a 5 anni di carcere. Grazie all’articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale n. 288 del 14 settembre 1944 il cittadino poteva denunciare l’eventuale sopruso che aveva subito.

Una norma tutt’altro che desueta, e anzi applicata spessissimo come ad esempio dalla Corte di Cassazione nel 2005 per ritenere arbitrario il fermo per accertamenti e l’ammanettamento di una persona infondatamente sospettata d’essersi sottratta alla sorveglianza speciale, poi l’ha di nuovo applicata nel 2006, quindi l’ha trattata nel 2008, senza contare che anche la Corte Costituzionale l’ha esaminata ancora nel 2007 nell’ordinanza numero 36.

Un “piccolo dettaglio” che i principali media si sono dimenticati di citare.

Qualche anima buona lo segnalerà al Governo? Qualche pio funzionario del ministero della Giustizia lo farà notare al Ministro Alfano? Quanto ci vorrà per rinserire questa norma nel codice penale?

facebook.jpgCondividi su Facebook

Annunci

3 commenti »

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. Già fatto!!! il governo ha annullato l’abrogazione di vari articoli di legge tra cui quello sopracitato.
    grazie in anticipo per la sicura censura…

  2. La norma è stata reintrodotta nello stesso “decreto sicurezza” con un emendamento del Governo che ha messo una pezza alla grave “svista” precedentemente avvenuta. Il post faceva riferimento alla prima fiducia che il “decreto sicurezza” ha ricevuto nel corso del suo iter parlamentare e non era stato più aggiornato.

    • bah alle sviste credo poco… di sicuro è stato un colpo di mano e mi auguro che davvero abbiano reintrodotto la norma..
      Nicoletta


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


Entries e commenti feeds.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: