Legge Hadopi anti pirateria via internet, in Francia Sarkozy anticipa quello che vuole fare anche Berlusconi in Italia

03/04/2009 alle 10:07 | Pubblicato su media, politica | 2 commenti
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Ieri sera la Camera dei Deputati francese, l’Assemblea nazionale,  ha votato e approvato il progetto di legge Hadopi “contro la pirateria via internet” – unica al mondo (a meno che nel nostro Paese non arrivi presto ad approvazione il disegno di legge “Carlucci”, l’emendamento D’Alia sul ddl sicrezza e la proposta di legge Cassinelli).

La votazione finale ci sarà  il 9 aprile. Il testo è stato già votato al Senato. La legge è stata fortissimamente voluta da Sarkozy e prevede il filtraggio su tutti i motori di ricerca di tutti i contenuti sottoposti a copyright e diritto d’autore. Tutti gli internauti francesi se la legge sarà approvata definitivamente, saranno costretti a far girare sui loro pc un software spia che segnalerà al provider, tempestivamente, il download di contenuti illegali, ma anche l’uso di software illegali cioè privi di licenza ufficiale. E’  la fine di Youtube e Facebook. Microsoft ringrazia, Google piange.

Se l’IP del cliente sarà pizzicato a scaricare su reti P2P, l’abbonato riceverà a cura del provider prima un’email, poi una lettera ed infine la sospensione di due a dodici mesi dell’accesso a internet.

Una punizione che sarà messa in atto da un’autorità amministrativa,  (Hadopi, Alta autorità per la difesa delle opere e la protezione dei diritti su Internet), cui potranno rivolgersi gli autori, gli artisti e la Siae. Dovranno fornire la lista di indirizzi Ip dei pirati, ottenuta dai fornitori di accesso, e chiedere l’intervento della Hadopi. I colpevoli potranno far ricorso a un giudice.

Il testo di legge è stato approvato da appena 16 deputati presenti in aula, i rappresentanti della Sinistra hanno votato contro.

La proposta di legge approvata, affermano, è impraticabile e costosa, soprattutto per i cittadini e per l’installazione del software spia per dimostrare la  buona fede di chi accede a internet.

La scarsa partecipazione al voto è un segnale del forte malessere della maggioranza di centro destra su questo provvedimento.

Ma alcuni emendamenti, come quello che esenta i pirati dal pagare il canone in caso di sospensione, provocheranno veri guai: in Francia, come in Italia, l’Adsl è offerta insieme a telefono e televisione e i fornitori di accesso, già poco entusiasti della legge, dovranno calcolare i prezzi di ogni servizio, cosa che oggi non avviene. Dopo l’approvazione all’Assemblea nazionale, la legge dovrà essere riesaminata da una commissione composta da deputati e senatori prima del varo definitivo.

Poi ci saranno ancora due scogli. Il primo interno: il Consiglio costituzionale dovrà pronunciarsi sulla liceità di tagliare una linea Internet con un semplice atto amministrativo. Il secondo esterno: il Parlamento europeo vorrebbe iscrivere Internet tra i “diritti fondamentali” dei cittadini e se così sarà la legge francese diventerà inapplicabile. In ogni caso, viste le difficoltà tecniche, la normativa non entrerà in vigore prima del 2011.

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  2. Riporto il testo, evidentemente ignorato, di un mio precedente commento al quale ti chiedo di prestare attenzione:

    “Io direi che possiamo anche smettere di continuare ad infilare la cassinelli nelle porcate del governo sul tema internet. Se poteva essere sbagliato il primo testo, le successive correzioni, effettuate sulla base dei suggerimenti da parte di chi ha fatto lo sforzo di inserire un commento sul blog dell’onorevole, rendono la legge probabilmente l’unica cosa buona che è stata fatta in materia di internet fin’ora. Quello che dico è: evidenziamo le magagne che il governo cerca di infilare, ma occhio a non metterci i paraocchi arrivando ai livelli di chi sostiene il berlusca con cieca fede.”

    Se ritieni che la sua proposta sia in qualche modo dannosa o illiberale almeno dicci il perché. Equiparare il ddl Carlucci con quello Cassinelli mi sembra veramente fuori luogo considerando il fatto che dicono cose per certi aspetti diametralmente opposti ( dunque non potrebbero essere approvati entrambi come tu cupamente prospetti…).
    Ripeto, attenzione a non percorrere la stessa strada delle persone che critichiamo.


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