Terremoto L’Aquila: falsato il rischio sismico dell’INGV dalla regione Abruzzo nel 2006

16/04/2009 alle 16:24 | Pubblicato su cronaca, politica | 12 commenti
Tag: , ,

Ormai è una notizia già vecchia, ma purtroppo i media della tv sembrano non prestarci troppa attenzione. Molti, molti morti di questo terremoto hanno già un responsabile: il potere politico che ha falsato il rating sismico della regione Abruzzo, cioè il rischio sismico del territorio ovvero la pericolosità del territorio rispetto alla probabilità del verificarsi di un terremoto.

La storia parte quando l’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) nel 1998, dopo un lavoro mastodontico e molto impegnativo, termina la mappatura della pericolosità del rischio sismico in Italia. Il lavoro viene consegnato al Ministero dei Lavori Pubblici. La cartina dell’Italia si colora di verde, giallo, arancione e rosso. La zona rossa è quella di massimo rischio. Il Ministero dei Lavori pubblici lascia in un cassetto il lavoro, nè tantomeno nessuno al Governo se ne preoccupa.

classificazione_abruzzo

Tutto tace fino al 2002 quando con il terremoto di San Giuliano di Puglia, muiono 26 bambini sotto le macerie della locale scuola elementare. L’anno successivo arriva il provvedimento nr. 3274/2003 firmato da Silvio Berlusconi che classifica L’Aquila come comune con “rischio 2” colore arancione. Alle regioni il compito di recepire il provvedimento e le relative mappe. La regione Abruzzo è una delle pochissime che non fa modifiche al testo dell’ordinanza 3274/2003 del Governo Berlusconi. La stessa classificazione è quella che adotterà anche la Protezione Civile (clicca sulla cartina di seguito):

protezione_civile_rischio_sismico_classificazione

Qualche anno dopo il Governo emana una nuova ordinanza nr. 3519 del 28 aprile 2006 che recepisce una nuova mappatura del rischio sismico dell’Ingv del 2004 dove stavolta viene ricompresa la totalità della provincia de L’Aquila, in una’area di colore viola con un grado di “rischio 1”. L’ordinanza del Governo indica, ma non impone alle regioni di modificare la precedente mappatura del rischio sismico del 2003. La regione Abruzzo non ci pensa proprio a recepirla e mantiene quella prevista dall’ordinanza 3274/2003 del Governo.

ingv_mappa_opcm3519

Modificare il grado di rischio sismico avrebbe comportato più costi per l’edilizia, più spese di costruzione, più ferro, più cemento. Criteri per costruire edifici e palazzi con maggiore rigore tecnico edilizio e con vincoli più restrittivi. Vi basti pensare che nelle zone con “rischio 1”, i palazzi non possono superare il primo piano di altezza. Se  a questo si abbina il costo dell’illegalità diffusa, il disprezzo delle regole e della ricerca dell’interesse personale sempre e comunque, l’aver risparmiato sul cemento e il ferro da parte di molti costruttori ha fatto il resto. Aumentare il rischio sismico vuol dire anche per il settore immobiliare dover abbassare i prezzi per metro quadro degli appartamenti che non sono costruiti a norma. L’intera zona si sarebbe deprezzata. Nel 2006 chi era il Presidente della Regione Abruzzo? E’ necessario però, ricordare come giustamente sottolinea anche l’On. Carlo Costantiti dell’IDV che: “basta scavare nelle carte o consultare il sito della Protezione civile per scoprire che l’atto di declassamento della città de L’Aquila a zona sismica A2 porta la firma proprio di Berlusconi. Si tratta di una responsabilità che lo stesso Presidente del Consiglio ha più di una volta tentato di scaricare solo su una determinata parte politica”.

leggi anche: Terremoto L’Aquila: “falsata la magnitudo della scossa del 6 aprile per evitare il risarcimento del 100% delle case distrutte”

leggi anche: Terremoto L’Aquila: le bugie di Berlusconi agli aquilani che protestano a Roma davanti Montecitorio e la censura del TG1

Terremoto L’Aquila: Vauro, Anno Zero, epurato dalla Rai

16/04/2009 alle 05:32 | Pubblicato su media, politica | 1 commento
Tag: , , , , ,

Vauro sconta purtroppo l’opposizione al regime di Berlusconi. Gli hanno fatto pagare il peso della verità delle sue vignette. La triste verità di chi non ha fatto nulla per prevenire le morti del terremoto de L’Aquila. Vauro paga l’aver denunciato attraverso le sue vignette l’opposizione ad un sistema di illegalità diffusa che è stato l’unico responsabile di quello che è accaduto a L’Aquila. Chi è genuflesso al potere ha dovuto in maniera evidente colpire un simbolo per dare un indicazione forte a tutti gli altri comunicatori. Masi, uomo di Berlusconi, più volte Segretario Generale della Presidenza del Consiglio e Capo di Gabinetto del Premier, appena approdato alla direzione generale della Rai ha dato un’ottima prova di estrema fedeltà al “ducetto di Arcore”.

vauro090409_7

Stasera abbiamo solo un modo per far sentire la nostra opposizione ad un simile provvedimento illiberale e censorio: guardare tutti Anno Zero per dare un segnale forte a chi vorrebbe censurare una delle ultime voci del giornalismo d’inchiesta libero di questo Paese.

Terremoto L’Aquila: Marco Travaglio e i veri sciacalli dell’informazione

13/04/2009 alle 17:09 | Pubblicato su media, politica | 4 commenti
Tag: , ,

Travaglio dà un contributo sostanziale per ristabilire la verità dei fatti, a dispetto di tutte le cornacchie stonate  dei giornalisti servi di Berlusconi che  da anni sono “girati a 90 gradi”. Perdonate la battuta volgare, ma quando è troppo è troppo!

Terremoto L’Aquila: Santoro massacrato dagli sciacalli dell’informazione genuflessa davanti a Berlusconi

11/04/2009 alle 05:43 | Pubblicato su media, politica | 53 commenti
Tag: , , ,

Non si può gridare una voce diversa, non si può sostenere una tesi diversa contro l’omologazione dell’informazione dei media di questi giorni che non osano contestare l’operato del Governo! No! Non si può fare! Se qualcuno pretende di avere spiegazioni rispetto a piani di evacuazione mai previsti, a esercitazioni anti terremoto mai svolte è uno sciacallo. Si piangono i morti e quanti per un Paese che si definisce Occidentale! Troppi davvero!

Non si poteva ricordare agli italiani che lo scorso dicembre Bertolaso aveva minacciato le dimissioni per i previsti tagli alla Protezione Civile. No! Non si poteva dire!

Non si poteva dire che dopo la prima forte scosse alle 23.30 la Prefettura dell’Aquila è stata evacuata e i funzionari se ne sono andati tutti! Mentre invece alla popolazione non è stata data nessuna indicazione. No! Non si poteva dire!

Non si poteva dire che è stato solo un “problema di soldi”! Prevenzione zero perchè non ci sono i soldi! No! Non si poteva dire!

Ma il club di quanti si genuflettono davanti al Premier,  anche questa volta non perde tempo per massacrare coloro che, fuori dal coro, cercano una risposta diversa. Il direttore de “Il Giornale di Berlusconi”, Mario Giordano, si è  lanciato addirittura in una difesa strenua del Premier dicendo che “la Prefettura è crollata solo perchè gli è crollato addosso un altro palazzo”! E nessuno si scandalizza!!!

Perchè a L’Aquila nessuno dopo 5 mesi di scosse ripetute e continue, non ha minimamente previsto la possibilità di programmare un azione di evacuazione preventiva? Perchè non ci si può interrogare su questa domanda? Perchè non si potevano attuare dei piani di azione preventiva e di sgombero per una città che da 5 mesi veniva investita da scosse telluriche continue?

I soccorsi sono arrivati subito e su questo nessuno a nulla da dire, ma rimarrà per sempre il sospetto legittimo di chi pensa che qualcosa si sarebbe potuto fare prima! Molto prima. La pensano così gli abruzzesi e molti molti Italiani, a dispetto di tutti i “soloni” dell’informazione che “leccano il culo” a Berlusconi anche difronte a circostanze così drammatiche come la sciagura che abbiamo vissuto in questi giorni.

In questa situazione, come in altre, che hanno riguardato l’atteggiamento o il comportamento di Berlusconi di fronte a delle emergenze, quello che si contesta a Santoro è il non essersi accodato al coro di quanti hanno “santificato” la figura del Premier come amorevole e premuroso Capo di Governo verso i suoi cittadini. Accondiscendere tacitamente a questo principio vuol dire per loro fare “informazione seria”. Tutto il resto fa schifo.

Nonostante ci siano le immagini della trasmissione che testimoniano come sia andata la discussione in studio, la “parola d’ordine” è dire che “Anno Zero ha attaccato la protezione civile e le forze dell’ordine”. E’ la peggiore disinformazione mirata a screditare chi vuole far emergere le responsabilità e accertare la verità, disinformazione che fa tale “Aldo Grasso” con il suo commento sul Corriere della Sera, definendo il comportamento di Michele Santoro come “abuso di libertà”.  E tante altre autorevoli voci si accodano alle critiche che vengono mosse ad Anno Zero, (non da ultimo lo stesso Fini) tanto che alla fine passerà per forza questo messaggio e cioè che la trasmissione di Santoro voleva solo attaccare la protezione civile: a forza di ripetere il falso alla fine la gente ci crede. Meno male che c’è internet e tutti potranno andare a rivedersi la trasmissione.

Può consolarci soltanto che chi pensa, come Berlusconi, che non ci saranno responsabilità penali – “escludo che le aziende abbiano un dolo”  si è affrettato a dire Berlusconi sulla costruzione dei palazzi fatti di sabbia e creta  si sbaglia di grosso…

leggi anche: ABRUZZO, Falsato il rating sismico

leggi anche: ABRUZZO, a prevenzione Zero

guarda anche:

Terremoto L’Aquila: Marco Travaglio e i veri sciacalli dell’informazione

Terremoto L’Aquila: la “passione” dell’illegalità di un Paese senza più regole

10/04/2009 alle 07:40 | Pubblicato su politica, società | 1 commento
Tag: , , , ,

Oggi solenni funerali. In una giornata simbolica della tradizione cattolica, la passione di Cristo prima di essere crocefisso, l’Italia va tutta al funerale delle vittime del terremoto abruzzese.

Chi più chi meno si porta dentro l’angoscia per non essere riusciti ad evitare o quantomeno limitare i danni della sciagura capitata. Magari con un evacuazione preventiva, magari cercando di sfollare le persone dalle case subito dopo la scossa delle 23.30, che è stata il preludio di quella ben più devastante delle 3.32.  Ma così non è andata.

Il dolore delle vittime, lo strazio della città, le perdite umane devono far riflettere tutti sui costi di questa tragedia. Tutta l’Italia paga il prezzo dell’illegalità per non essere riusciti a garantire il rispetto di norme certe per la costruzione con criteri anti-sismici dei palazzi. Il malaffare, la corruzione e i mancati controlli, sono lo specchio della medaglia dell’incancrenimento della vita pubblica nel nostro Paese.

Quando l’eccezione diventa la norma e quando si consegna un Paese in mano ai furbi e a chi antepone l’interesse personale su quello della comunità, non ci si può vantare che la macchina dei soccorsi abbia funzionato benissimo e che siamo i primi nel mondo nel riuscire a contrastare le emergenze. Perchè il Paese non vive di questo, ma dovrebbe cercare di evitare le emergenze, come accade in tutto il mondo Occidentale.

Ci aspettano anni molto tristi, durante i quali saranno accertate le responsabilità per il crollo dei palazzi “vuoti”, con colonne fatte di sabbia senza ferro, di creta o senza fondamenta – e durante i quali emergeranno in tutta la loro gravità, le evidenze tragiche di chi avrebbe dovuto vigilare e far rispettare le regole. Poi alla fine non pagherà nessuno.

Ci vorranno anni per la ricostruzione e nel frattempo le persone continueranno a sopportare il dolore dell’attesa.

La rabbia dei cittadini abruzzesi è ancora sopita dal dolore, ma presto si accorgeranno di essere stati essi stessi presi in giro per primi.

L’illegalità ha un costo elevatissimo per il nostro Paese e una tragedia di questa portata deve farci aprire gli occhi su quello che concretamente significa “ritorno alla moralità pubblica”.

Il futuro è compromesso perchè in un Paese così nessuno vuol investire, nessuno crede, nessuno ha fiducia.

Se queste vittime devono aprirci gli occhi e farci trovare nuovo slancio per ripartire, allora cerchiamo tutti insieme di lavorare per ritrovare un Paese smarrito più civile e più rispettoso di quelle regole che, sono assolutamente necessarie per ritrovare la forza propulsiva per ricominciare a costruire il nostro futuro.

Terremoto L’Aquila ritardi nei soccorsi: i senza tetto ancora per strada e nelle macchine

08/04/2009 alle 07:56 | Pubblicato su cronaca, politica | Lascia un commento
Tag: , , ,

Nonostante la copertura mediatica totale di questa tragedia che ha colpito l’Abruzzo, telegiornali e tv continuano a dare notizie false sull’organizzazione dei soccorsi degli sfollati. Infatti si continua a ripetere che i senza tetto sono stati tutti alloggiati e sistemati, ma non è così. Sulla costa non è vero che gli hotel requisiti sono pieni e non è vero che le persone sono state tutte alloggiate negli alberghi. A Pescara sono state requisite delle scuole dove sono state sistemate svariate centinaia di persone. Inoltre a L’Aquila le tendopoli non sono ancora operative e le persone continuano a dormire nelle macchine insieme ai propri bambini. Non è stato ancora fatto il censimento delle persone che dovranno trovare una nuova sistemazione, ma nonostante tutto i Tg continuano a dare la notizia che tutti gli sfollati sono stati alloggiati.

Diversi amici contattati a L’Aquila hanno confermato queste notizie; stamani anche su Rainews24 una signora ha gridato al giornalista in diretta la sua protesta. Il video:

Terremoto in Abruzzo: devastazione e morte tra i palazzi costruiti male, con materiali scadenti e senza il rispetto di norme antisismiche

Terremoto in Abruzzo: devastazione e morte tra i palazzi costruiti male, con materiali scadenti e senza il rispetto di norme antisismiche

07/04/2009 alle 08:13 | Pubblicato su ambiente, natura, politica | Lascia un commento
Tag: , , ,

In Italia ogni volta che una catastrofe naturale si abbatte su cittadini inermi e senza protezioni, arriva sempre il momento di prendere coscienza purtroppo delle responsabilità gravissime dell’uomo.  E anche in questo caso, nel terremoto che ieri ha colpito L’Aquila e la sua provincia è necessario constatare come palazzi vecchi e  nuovi siano crollati senza distinzioni. Perchè? Nonostante esistano norme e leggi che prevedano nel nostro Paese la costruzione di edifici anti-sismici, in particolar modo in zone come quelle dell’Abruzzo, tra le più a rischio del mondo – in Abruzzo sin dal 1935 –  ci si accorge, come risvegliandosi dal torpore di un sonno profondo, che tutto è stato costruito in barba al rispetto di queste norme.  Ospedale compreso!

L’evidenza del dramma che ha colpito l’Abruzzo appare attimo dopo attimo sempre più chiara: una scossa tellurica molto superficiale, poco profonda e non così forte ha provocato una strage e devastazione ovunque.

Luminari delle sismologia hanno affermato, ieri, in più di un’intervista trasmessa da tutti i telegionali che un terremoto di questa intensità altrove, in California o in Giappone, non avrebbe fatto nessuna vittima.

Spiace ripeterlo ma questa strage poteva essere evitata.  Continuiamo, tristemente, a pagare i costi dell’illegalità diffusa che non è l’eccezione ma la regola.

Terremoto L’Aquila ritardi nei soccorsi: i senza tetto ancora per strada e nelle macchine

Obama Sorry 4 Berlusconi

05/04/2009 alle 13:31 | Pubblicato su media, politica | 3 commenti
Tag: , ,

obama_berlusconi1

Questo slogan è il testo di un mega striscione che è stato srotolato tra la folla in piazza nel centro di Praga, durante il discorso di questa mattina del Presidente americano Obama nella capitale ceca.

Gli unici TG che oggi hanno trasmesso questa sequenza di immagini sono stati il TG3 nell’edizione delle h 14.15 e delle h 19.00 e il TG La7. Il video sta passando nei servizi delle televisioni di tutto il mondo. Anche la Bbc e Cnn hanno inserito queste immagini nei serivizi dei loro corrispondenti da Praga. Eccolo.

tirri2Gli autori dello striscione sono due studenti di ingegneria a Praga per l’Erasmus: Gianpiero Suarato e Antonio Tirri della Federico II di Napoli.  Il primo, di Torre del Greco, studia ingegneria aerospaziale, e il secondo, di Avellino, ingegneria delle telecomunicazioni. Insieme hanno passato il sabato sera tra pennarelli e lenzuoli per esprimere il loro legittimo punto di vista sul comportamento di Silvio Berlusconi.  Grazie ragazzi!

I servi di Berlusconi, cioè i giornalisti allineati ai sui dictat di ieri, sia della tv pubblica che delle sue reti, hanno censurato le immagini. Non è un regime questo? O forse si chiama autocensura? Quando il padrone alza la voce, i servi obbediscono.

Anche così spariscono le notizie. Ma meno male che c’è internet!

Iscrivetevi al gruppo su Facebook creato dagli autori dello striscione.

Scarica la foto per il tuo desktop.


Antonio Di Pietro a Che Tempo che fa

05/04/2009 alle 12:44 | Pubblicato su media, politica | Lascia un commento
Tag: , ,

Berlusconi è nervoso per il suo flop internazionale di Londra e Strasburgo e attacca i giornalisti

05/04/2009 alle 12:18 | Pubblicato su politica | 2 commenti
Tag: , , , ,

Berlusconi era nervoso ieri sera! Anzi sembrerebbe infuriato a detta dei suoi più stretti collaboratori. E lancia anatemi contro  i giornalisti italiani: “Sono tentato da misure dure” – ha affermato ieri dopo che mezzo mondo, in diretta, lo ha osservato mentre al telefono passeggiava sulla riva del Reno mentre Angela Merkel lo attendeva per la foto ufficiale del vertice della Nato a Strasburgo.  L’ilarità e i commenti delle tv straniere che in diretta hanno detto di tutto sul suo “irriverente” comportamento, sono state completamente censurate sui Tg italiani. Ma a lui non è andata giù che  venissero trasmesse le immagini più e più volte e che si commentasse il gesto come “poco cortese” nei confronti del cancelliere tedesco che lo aspettava con gli altri (per la cronaca ha mancato anche la commemorazione dei caduti della Nato durante la seconda guerra mondiale). Sceso dalla macchina ha fatto un cenno alla Merkel per dire “guarda sto al telefono un minuto”, mentre gli altri leader continuavano ad arrivare.  Poi si è giustificato dicendo che era al telefono  con il premier turco Erdogan, per cercare di convincerlo ad accettare la candidatura del nuovo segretario generale della Nato, il danese Rasmussen. Ma quando bisognerà votare l’ingresso della Turchia nella UE Berlusconi che farà? Bossi lo lascerà chiamare al cellulare Erdogan per dirgli “guarda non ti posso dare il mio appoggio”?

Ma Berlusconi davvero pensava che gli altri leader avrebbero atteso i suoi comodi? Pensa di essere così importante per stravolgere l’agenda degli appuntamenti internazionali? Anche se fosse stato al telefono con Dio in persona, davvero pensava che gli altri avrebbero detto “aspettiamo Silvio”!!!

Il suo comportamento rasenta un delirio di onnipotenza becero ed imbarazzante per tutto il nostro Paese. Ma le sue parole hanno sicuramente dato un messaggio forte ai media, della serie “vi ho avvertito”! Ormai di lui si può solo dire che è un giocherellone e una macchietta in ambito internazionale.

Ma dietro questo nervosismo ci sono serie e gravi motivazioni politiche  che nessuno giornalista ha citato sui TG: siamo stati messi all’angolo dagli Stati Uniti! Berlusconi è l’unico leader occidentale a non essere stato ricevuto a Washington nonostante l’avesse chiesto. Ed è anche il presidente di turno del G8!!!  Non ha avuto un incontro ufficiale  con Obama nemmeno a Londra durante il G20 e nè al vertice Nato di Strasburgo.

Berlusconi, forse, non ricorda che durante l’ultima campagna elettorale per le presidenziali Usa lui ha apertamente appoggiato il candidato repubblicano McCain, poi ha praticamente accusato gli Stati Uniti per aver provocato la Russia durante la crisi in Georgia lo scorso agosto. Successivamente all’indomani dell’elezione di Obama ci  sono state anche le battute di Gasparri che ha affermato che “Al qaeda avrebbe festeggiato”. Da ultime, ma non meno importanti per la loro gravità, le sue battute “sull’abbronzatura” del neo presidente americano.

L’Italia, insomma, è messa ai margini dell’azione politica mondiale, perchè non conta nulla (e questo si sapeva), ma rispetto all’alleato americano in questo momento  non ha ascendente perchè Obama preferisce interpellare e far partecipe della sua azione politica altri Paesi. Oggi a Praga, ad esempio, al vertice con l’Unione Europea  ci sarà un summit Usa-Spagna con Obama e Zapatero in un incontro a due ufficiale.


« Pagina precedentePagina successiva »


Entries e commenti feeds.