Terremoto L’Aquila e il decreto legge sulla ricostruzione coi soldi “finti” di Berlusconi

05/05/2009 alle 09:31 | Pubblicato su cronaca, economia, politica | 2 commenti
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Il decreto legge del Governo sull’Abruzzo (D.L. 28 aprile 2009, n. 39) ha finalmente mostrato nero su bianco che i soldi per la ricostruzione saranno in gran parte trovati attraverso nuove lotterie, interventi sul lotto (più estrazioni), tenendo aperte le tabaccherie anche nei giorni festivi e attraverso misure anti-evasione rispolverando l’idea di un nuovo scudo fiscale.  I circa 4,7 miliardi di euro stanziati solo sulla carta saranno, inoltre, spalmati su un periodo di tempo che andrà fino al 2033. Sarà necessario, dunque, prima incassarli questi soldi e poi saranno erogati.

Il denaro da poter usare subito per la ricostruzione ammonta a 1 miliardo di euro, meno le spese già fatte per affrontare l’emergenza post scossa di terremoto. Rimarrebbero in questo modo 700 milioni di euro destinati alle case temporanee che dovrebbero accogliere gli aquilani, così ripartiti; 400 milioni per quest’anno e 300 milioni per il 2010. Quindi solo entro il 2010 tutte le case “provvisorie” saranno messe a disposizione degli sfollati. E a partire dal 10 settembre, come ha detto Berlusconi, partità la consegna delle case salvo ritardi – tanto le tende – ha sottolineato il Premier – sono tutte dotate di sistema di riscaldamento.

Il decreto recita pure che queste case provvisorie saranno “a durevole utilizzazione” per cui chissà quanto tempo verranno abitate dai terremotati.

I finanziamenti che il Governo secondo il decreto concede ai terremotati per la ricostruzione ammontano al massimo a 150 mila euro per la prima casa: 50 mila a fondo perduto, 50 mila sotto forma di credito d’imposta per 22 anni (quindi ce li mette il terremotato subito) e 50 mila offerti attraverso un mutuo agevolato che il terremotato si deve accollare. E se non ha i redditi sufficienti per prendere il mutuo? E se non ha i 50 mila euro da parte per avviare i lavori? Con cosa la costruisce la sua casa?

E le case nel centro storico? Le si ricostruisce con appena 50 mila euro? Inverosimile davvero.

Le uniche certezze di questo decreto sono che anziani e persone dalle modeste condizioni economiche rimarranno nelle “casette” per molto tempo, molto molto tempo! E molti anziani ci moriranno dentro le casette senza rivedere mai più una casa di mattoni.

Il decreto dovrà essere convertito in legge e pertanto potrà subire modifiche, ma l’impianto che se ne ricava e quello di una grande bufala servita agli abruzzesi e mal spiegato al resto degli altri italiani.

Infine tutto sarà gestito da Bertolaso, persino il sindaco de L’Aquila è stato escluso dalla gestione dei fondi.

Il decreto terremoto contiene anche una norma che disciplina lo svolgimento del G8 in Abruzzo. L’articolo 17 del provvedimento prevede infatti che, “al fine di contribuire al rilancio dello sviluppo socio-economico dei territori colpiti dalla crisi sismica, il grande evento del vertice G8 che avrà luogo nei giorni dall’8 al 10 luglio 2009 si terrà nel territorio della città dell’Aquila”.

Spero solo che gli abruzzesi capiscano stavolta l’ennesima presa per il fondelli di Berlusconi, la seconda in verità dopo la balla clamorosa della campagna elettorale dello scorso novembre 2008 per le elezioni regionali. Nessun giornalista però ha pensato bene di ricordarglielo durante le numorose conferenze stampa durante le sue visite a L’Aquila!

leggi anche: Terremoto L’Aquila: le bugie di Berlusconi agli aquilani che protestano a Roma davanti Montecitorio e la censura del TG1

leggi anche: FALSATO IL RISCHIO SISMICO DELL’ABRUZZO

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2 commenti »

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  1. E bravi abruzzesi!..vi siete spostati politicamente al centro destra? adesso tenetivi questo dannato governo berlusconiano con tutti i loro sotterfugi mafiosi da topo da fogna malaticcio; a voi aquilani ed oriunti, vi ci voleva un terremoto per farvi essere uniti e capire questi luridi? Quando mai storicamente il centro destra abbia fatto gli interessi del popolo? ma guerre, assassini,ladrocinio ed interessi per i capitalisti si! E’ una vergogna, di un popolo laborioso e di carattere come noi abruzzesi! Mi dispiace di parlare a questo modo, specilmente verso coloro che hanno perso i propi famigliari, amici, casa o lesionata, questa mia rabbia viene dal profondo di me come spero di voi. Vedremo adesso cosa uscirà da questo decreto legge..come si svilupperà la famosa “formola magica”! Siamo uniti per le lotte futere perchè sarà così, manifestazioni di carattere pacifista e se occorrerà anche a scontro duro..un richiamo per i giovani e non per farci sentire ed ottenere quello che ci spetta per legge.Perchè non incominciare anche con manifestazione contro il G8!?
    Da un terremotato. Grazie.

  2. Really awesome article! Honest..


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