Iran: come internet può rovesciare un regime dittatoriale

14/06/2009 alle 10:02 | Pubblicato su cronaca, politica | 2 commenti
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Le drammatiche ore post-elezioni che gli iraniani stanno vivendo in questi momenti a causa delle violentissime repressioni da parte della polizia, verso la gente scesa in strada per manifestare contro i brogli elettorali che hanno portato alla ri-elezione di Ahmadinejad, ha dato al mondo intero la prova che internet e l’informazione sono gli strumenti più potenti che riescono a cambiare il corso della storia di un Paese.

Il mondo intero era rimasto stupito dall’entusiasmante dibattito interno nell’opinione pubblica che è stata letteralmente travolta da queste elezioni, grazie ad internet e agli sms soprattutto tra i più giovani. Tanto il fenomeno è stato imponene che il governo nell’ultime ore prima del voto ha bloccato Facebook.  L’affluenza alle urne è stata così massiccia da rendere necessario più volte il prolungamento dell’orario del voto.

Moussavi candidato riformista e oppositore di Ahmadinejad è stato arrestato, dopo che i primi scontri nelle strade di Teheran avevano portato caos e devastazioni nella capitale iraniana. Ahmadinejad ha fatto bloccare internet in tutto il Paese e ha disposto anche il blocco della ricezione e invio di sms su tutte le reti mobili.

Il risultato ufficiale, fornito dal Ministro dell’Interno iraniano, ha visto l’affermazione di Ahmadinejad con il 62,63% dei voti, ma in tutto il mondo sono già stati rilanciati gli appelli da parte dell’opposizione al regime che ha denunciato il taroccamento della consultazione elettorale ai danni del riformista Moussavi.

Gli Stati Uniti non hanno ancora riconosciuto la validità delle elezioni e stanno monitorando attentamente l’evolversi della situazione.

Il risultato più straordinario che emerge da questa situazione è come l’informazione, quando arriva a tutti e riesce a svegliare le coscienze sopite, provoca il crollo e lo sfascio del potere autoritario che fino a quel momento, indisturbato, faceva il bello e il cattivo tempo.

E’ un assioma generale che va bene per qualsiasi Paese del mondo. Internet fa paura perchè è uno strumento che non si può governare, se non bloccandolo definitivamente. Quando la gente si accorge delle bugie che il regime racconta, senza la possibilità del contraddittorio, apre gli occhi e fa cadere l’imperatore.

E ricordatevi che tutti i potenti del mondo che vorrebbero regolamentarlo, in realtà vogliono soltanto mettergli una museruola.

Anche gli iraniani hanno diritto di vivere in democrazia!

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