Arrestato lo stupratore seriale di Roma: e se non fosse lui?

10/07/2009 alle 23:36 | Pubblicato su cronaca | Lascia un commento
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Dopo  sette ore (questo sarebbe il tempo minimo secondo il Questore di Roma), necessarie per fare un test del DNA su una persona, la polizia ha arrestato il presunto stupratore seriale di Roma.  Prima è stato fermato e dopo gli esiti del test del DNA è stato arrestato. In casa gli hanno trovato del materiale video pornografico, un coltello e del nastro adesivo, il suo volto sarebbe rispondente all’identikit preparato grazie alla testimonianza delle vittime. A 19 anni fu accusato di tentato stupro (anche se nel servizio del tg dicono che fu condannato), ma fu scagionato. Il Capo della Mobile e  il Questore dicono che è lui, che l’incubo è finito. La sua foto è già su tutte le tv e siti web, i servizi dei tg dichiarano chiuso il caso. Si sa di che zona è, dove abitano i genitori e si sa pure che era coordinatore di un circolo del Partito Democratico. Un’insospettabile ragioniere, fidanzato, prossimo alla laurea in legge. Il sindaco si è complimentato con il Questore.

E’ fuori discussione che se un criminale viene assicurato alla giustizia siamo tutti contenti, più sollevati di non avere in giro una minaccia per la società, ma mi chiedo se è possibile in così poco tempo dichiare colpevole chi è stato arrestato. E se non fosse lui lo stupratore seriale? Se fosse un’altra persona, chi potrebbe ripagare la vita completamente distrutta di quest’uomo? E’ possibile che inquirenti e mass media abbiano certezze così granitiche da stroncare in via definitiva, senza un processo, la vita di una persona? E se il test del DNA fosse sbagliato?

Dico questo perchè la polizia di Roma insieme al commissario e al questore, sono gli stessi che presero quel granchio clamoroso durante le indagini sullo stupro della Caffarella. Ve lo ricordate?

stupro della caffarella“Naso schiacciato, faccia da pugile e capelli lunghi e neri…». Questa fu  la descrizione del fidanzatino della ragazzina stuprata a Roma al parco della Caffarella lo scorso 14 febbraio. Dopo diversi giorni e ripetuti test la polizia scientifica scagiò definitivamente Alexandru Isztoika Loyos, 20 anni, e Karol Racz, 36. Quest’ultimo poi andò pure a Porta Porta come “riparazione”. I prelievi effettuati sui mozziconi delle sigarette fumate dai violentatori e sui fazzolettini usati dopo la brutale aggressione smentirono le accuse. Il profilo genetico ricavato dagli esperti attraverso i test del DNA era differente da quello degli indagati. Ma i due erano stati subito dichiarati gli stupratori della Caffarella e la tv aveva già chiuso il caso. Non si parlò di altro in quei giorni.

L’arresto scatta nel caso di possibile reiterazione del reato o per il pericolo di fuga o di inquinamento delle prove, ed è giusto! Ma l’interrogativo che pongo è “se la polizia si fosse sbagliata e se non fosse lui lo stupratore seriale?” Andrà a Porta Porta anche lui per fare la trasmissione “riparatrice”?

sullo stupro della Caffarella il questore di Roma:

leggi anche: Stupro della Caffarella rumeni colpevoli a tutti i costi, la Polizia prende una “cantonata” clamorosa

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