Crisi economica e sfascio dei conti pubblici, per Tremonti la situazione continua ad essere gestibile

15/07/2009 alle 06:23 | Pubblicato su economia, politica | 1 commento
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Giulio Tremonti Ministro dell'EconomiaContenere il deficit a qualsiasi costo e il motto di Tremonti dall‘inizio della legislatura. Tenere i conti a posto e in sicurezza, ha sempre ripetuto il Ministro, è la garanzia che ci mette al riparo da una possibile crisi del colossale debito pubblico che abbiamo sulle spalle. Debito che nonostante tutto continua a crescere: a maggio ammontava a 1.752,188 miliardi di euro, in crescita di circa 4 miliardi rispetto al mese precedente, in cui aveva registrato 1748,244 miliardi ed in salita dai 1.648,74 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Nell’ultimo anno il debito pubblico è aumentato di 104 miliardi di euro. E’ la Banca d’Italia che lo certifica e non un pericoloso organismo internazionale che ce l’ha con noi. Calano del 3,2% anche le entrate fiscali nei primi cinque mesi dell’anno così che, tra gennaio e maggio, gli incassi del fisco sono diminuiti di 4,5 miliardi di euro. Anche il rapporto deficit/pil non ci fa stare troppo tranquilli: nel primo trimestre 2009 il rapporto tra deficit e pil è salito al 9,3%. Un dato che è il più negativo almeno dal 1999, anno in cui è cominciata la serie statistica dell’Istat.

Il ministro Tremonti continua a dire che la situazione è “perfettamente gestibile” e che ci sono “segnali non negativi di ripresa” e prevede per il 2010 una ripresa con crescita del PIL del 0,5%. La Banca d’Italia, invece, ha previsto per il prossimo anno crescita ZERO.

Il Fondo monetario internazionale prevedeva per l’Italia  all’inizio di quest’anno il peggioramento del rapporto tra il PIL e il debito pubblico ad oltre il 110% nel 2010. Ebbene se abbiamo aperto l’anno con un rapporto del 105%, ieri nel documento di programmazione economico finanziaria (dpf) che il governo ha illustrato alle parti sociali, Tremonti prevede che il debito pubblico solo quest’anno si attesterà al  117% del Pil e attorno al 120% il prossimo anno.

Siamo al più completo sbando dei conti pubblici e alla più completa incapacità di reazione di questo Governo alla recessione in atto, forse perché come dice Berlusconi “il peggio è alle spalle”.

Sbagliate le previsioni di crescita (e Tremonti si vanta ancora di aver previsto la crisi), sbagliate le previsioni di deficit, la continua diminuzione delle entrate fiscali stanno dando il colpo di grazia ai conti pubblici che Tremonti si era tanto preoccupato di mettere in sicurezza già dall’estate scorsa.

Il grande economista John Maynard Keynes diceva che, “nel capitalismo i mercati non possono assicurare da soli un equilibrio di piena occupazione”, per questo “la scarsità della domanda deve essere in parte compensata con la crescita della spesa pubblica, che non va finanziata con un aumento delle imposte ma con l’accensione di crediti (deficit della spesa), in modo da assorbire i risparmi improduttivi”. Ora, il problema italiano è proprio questo: l’Italia, col suo alto debito pubblico, non potrebbe più indebitarsi. Senza contare che, comunque, il debito pubblico aumenta lo stesso per compensare i minori introiti fiscali, che diminuiscono per effetto della recessione.

Quindi bisognerebbe aumentare il PIL per uscire da questa scrisi, ma per l’anno prossimo le previsioni rimangono negative: -0,1% dice il Fondo Monetario internazionale. E’ anche per questo non si prevede un miglioramento nei conti pubblici nei prossimi anni.

E in una situazione così tragica per l’economia del Paese il Capo dello Stato continua ad invocare il “fair play” tra maggioranza e opposizione. Ma qui andrebbero sciolte le Camere domani mattina se l’opposizione fosse coesa e solida nel contrastare il Governo. Ma visto che Di Pietro è il solo a contrastare la maggioranza il Paese è tenuto in scacco dal non-governo e dalle previsioni sbagliate dell’economia di Tremonti.

L’informazione è bloccata, la più parte degli italiani continua ad essere drogata dai TG che parlano di un altro Paese, è piano piano si realizzerà il progetto piduista di Berlusconi.
Scommetto che se a settembre anche nel nostro Paese scatterà l’emergenza da “nuova influenza”, il Governo potrà contare così su un finale d’anno tranquillo, tanto sarà il clamore mediatico che questa notizia susciterà facendo sparire completamente le notizie sulla crisi economica.

Il nodo è sempre quello: l’informazione! Fai sparire le notizie e Berlusconi diventa così il “miglior capo di Governo” del G8! Lo so c’è solo da vomitare.

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  1. ti ho linkato su http://vaiattila.wordpress.com


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