Influenza A h1n1: Ferruccio Fazio a rischio riapertura delle scuole

18/07/2009 alle 20:05 | Pubblicato su politica | 1 commento
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h1n1All’agenzia Ansa nel pomeriggio Ferruccio Fazio, viceministro della Salute, afferma che “non è escluso l’eventuale rinvio della riapertura delle scuole il prossimo mese di settembre. Ha precisato però che “ad oggi non è stata presa alcuna decisione nè ci sono indicazioni che una misura del genere sarà necessaria”. Il mese di settembre, con la prevista riapertura delle scuole, «sarà sicuramente un momento cruciale», e dal momento in cui l’epidemia di nuova influenza si presenterà in Italia il contagio sarà «molto rapido» ed i casi aumenteranno velocemente ha sottolineato però ancora Fazio. «L’epidemia di nuova influenza – ha affermato Fazio – arriverà anche in Italia e, quando arriverà, presenterà una capacità di raddoppio dei casi in media ogni 10 giorni». L’epidemia, ha precisato, «quando arriverà, si svilupperà cioè in modo progressivo ma veloce e la riapertura delle scuole è un momento cruciale». La Gelmini e Sacconi hanno prontamente smentito il collega di Governo. In una nota il Ministero del Welfare  ha precisato che «in merito alla notizia diffusa da organi di informazione relativa ad un eventuale rinvio dell’apertura delle scuole a causa dell’influenza A H1N1 si precisa che nessuna misura di questo tipo è attualmente presa in considerazione”.

Come “notizia diffusa da organi di informazione”??? L’ha detto un vostro collega all’Ansa, mica è stata inventata di sana pianta dal giornalista?

Siamo alle comiche insomma! Nessuno si deve permettere di scalfire la tranquillità dell’estate degli italiani. Che vadano in giro per il mondo ad infettarsi e poi si vede… Questa è la prevenzione del Governo! In Gran Bretagna il contagio si allarga a macchia d’olio e nessuno, qui in Italia,  ha ipotizzato come consiglio di evitare di mandare i figli a studiare inglese da quelle parti. Come nessuno ha detto agli italiani di evitare gli altri paesi dove i contagi sono esplosi come gli Stati Uniti e l’Argentina. E ci sono ormai decine di italiani sparsi per il mondo in quarantena che rientrando a breve in Italia diffonderanno il virus. Bella prevenzione caro Governo!

Come stanno davvero le cose? Perchè questo pietoso teatrino tra ministri di questo Governo?

In realtà Fazio si è lasciato scappare quello che qualsiasi manuele sanitario  dice. E’ auspicabile la chiusura delle scuole durante la pandemia perchè  si spezzerebbe la catene di trasmissione, con i seguenti vantaggi: la riduzione del numero totale di casi;  rallentamento dell’epidemia per dare più tempo  alla produzione del vaccino,  ridurre l’incidenza dei casi, al culmine della lotta contro l’epidemia, limitando lo stress sui sistemi sanitari e sui picchi di assenteismo nella popolazione generale.

Gli altri colleghi di Governo lo hanno fatto secco, perchè in realtà hanno più paura di un’altra cosa: se non riparte la scuola il PIL potrebbe essere ulteriormente compromesso e con una caduta del -5% già ufficializzato, il settore scuola che non riparte puntuale farebbe aggravare ulteriormente il crollo del PIL che potrebbe così arrivare a fine anno a segnare un -8%.

Mi viene da pensare un’altra cosa? Perchè tra le categorie a rischio da vaccinare subito non hanno inserito anche gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado? Ma niente paura Ferruccio Fazio è già rientrato nei ranghi dopo la strigliata ricevuta.

leggi anche: Influenza H1N1: rischio pandemia sottovalutato in Italia?

leggi anche: Influenza A H1n1: non riaprire le scuole a settembre

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1 commento »

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  1. Sono assolutamente d’accordo su tutta la linea. Inoltre,i dati pubblicati sulle edizioni di alcune testate non sono affatto aggiornati. Per portare solo l’esempio dell’Argentina, paese in cui dovrei recarmi ad Agosto, il 13 luglio i casi di contagio erano 3056 e i deceduti 137…
    Inoltre i dati risalenti al 6 luglio indicano un tasso di mortalità a livello internazionale dello 0.45% cioè 4 per mille e non 0.4 per mille. Quindi si tratta di una mortalità 4-5 superiore a rilevata per un’influenza stagionale che è circa dell’1 per mille.
    Se si considera l’Argentina la mortalità è del 4.5 % ( 45 per mille).
    E’ vero che per mesi l’OMS ha scritto nei suoi bollettini che non raccomandava restrizioni nei viaggi, ma in un comunicato di qualche giorno fa afferma che poichè la diffusione del virus è inarrestabile, il vaccino sarà necessario in tutti i Paesi.
    Non si deve cedere all’allarmismo, ma non possiamo neanche prescindere dai dati ufficiali.
    Come ho scritto all’Unità di Crisi, a mio modesto parere sarebbe il caso di consigliare di evitare di viaggiare nei paesi più colpiti e dare disposizioni alle Agenzie di Viaggi in merito.


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