Fondi “un comune governato da mafiosi” e il Governo tace

24/07/2009 alle 15:48 | Pubblicato su politica | 2 commenti
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senatore_Stefano _Pedica_IDVSono le affermazioni di oggi del senatore Stefano Pedica dell’IDV: “Fondi è un comune governato da mafiosi” – ha detto il senatore dell’IDV irrompendo durante la conferenza stampa del Ministro Gelmini a Palazzo Chigi, che invece di dare una risposta seria ha preferito andarsene etichettando  il senatore Pedica come un “parlamentare semplice” quindi non degno secondo il Ministro di avere una risposta.  Gesto sicuramente estremo e anche Stefano Pedica IDVprovocatorio quello del Sen. Pedica, ma sicuramente legittimo,  per chiedere al Governo spiegazioni sul perchè  non prenda ancora posizione sullo sciogliemento del comune di Fondi, dopo la richiesta del Prefetto di Latina Frattasi dello scorso febbraio. Oggi c’è stato infatti l’ennesimo rinvio del Governo che ha detto che se ne occuperà nel prossimo consiglio dei ministri.

“Negli ultimi mesi – ricorda l’esponente dell’Idv – ci hanno minacciato, addirittura inviandoci un proiettile indirizzato ad Antonio Di Pietro e a me personalmente, per cio’ che abbiamo denunciato e cioe’ il grave disagio che tutta la popolazione del sud pontino e’ costretta a vivere. Ma noi non ci lasceremo intimorire, perche’ vogliamo cacciare questo cancro che si annida nel silenzio e nell’omerta’, nell’indifferenza di un governo che alle denunce della piu’ alta carica della legalita’, il prefetto, risponde con un nulla di fatto da settembre 2008. Uno scandalo che va denunciato in maniera forte e coraggiosa”.

Lo scorso 6 luglio un’operazione della Direzione investigativa antimafia di Roma e dei carabinieri di Latina ha scoperto infiltrazioni della ‘ndrangheta nella gestione del mercato ortofrutticolo di Fondi ed episodi di collusione con alcuni funzionari del Comune. Il sodalizio criminale era gestito dai fratelli Venanzio e Carmelo Giovanni Tripodo, figli del boss della ‘ndrangheta Domenico, ucciso a Poggioreale dal clan di Reggio, rivale dei Di Stefano, che si era infiltrato a Fondi (Latina) per impadronirsi della gestione del mercato ortofrutticolo, uno dei più grandi d’Europa. Il clan, tramite un ex assessore, funzionari comunali e responsabili dei vigili urbani, avrebbe ottenuto importanti incarichi e commesse. Sono finiti in carcere, oltre ai due  fratelli Tripodo, sono finiti sono l’ex assessore ai Lavori pubblici del comune di Fondi Riccardo Izzi (Forza Italia), Franco e Pasquale Peppe, teste di legno dei Tripodo, Aldo Trani, Giuseppe Bracciale, Alessio Ferri, Antonio Schiappa, Igor Catalano, Vincenzo Bhiancò e Antonio D’Errigo. Arresti domiciliari per il comandante della polizia municipale Dario Leoni, il suo vice Pietro Munno, il dirigente del settore bilancio e finanze del comune Tommasina Biondino e quello dei Lavori pubblici Gianfranco Mariorenzi, nonché l’immobiliarista Massimo Di Fazio.

La città di Fondi è governata dal centro destra: il sindaco, già al suo secondo mandato, Luigi Parisella del PDL è stato rieletto il 30 maggio 2006.  Il comune di Fondi, secondo le relazioni della Direzione distrettuale antimafia, sarebbe stato interessato dalla ‘quinta mafià ovvero quella criminalità organizzata che sancisce la collaborazione tra mafia siciliana, camorra e ‘ndrangheta. Mafia che avrebbe infiltrato l’attività comunale negli appalti edili come hanno confermato i recenti arresti.

Il Governo tace e rinvia la decisione forse perchè il potentissimo Claudio Fazzone, senatore PDL, eletto nella provincia di Latina critica aspramente il provvedimento sul possibile scioglimento del consiglio comunale di Fondi. Le pressioni politiche per rinviare tale discussione in Consiglio dei ministri sono tutte di ministri del Popolo della libertà, più volte infatti il Ministro dell’Interno Maroni si è dichiarato favorevole al provvedimento di scioglimento.

Il sud pontino è sotto attacco mafioso ormai da anni e non sarebbe il primo comune ad essere sciolto nel Lazio. Già i comuni di Anzio e Nettuno negli anni passati hanno subito lo stesso provvedimento e tutti erano governati dal centro destra.

E’ stupefacente come sia più forte la volontà di mantenere il potere rispetto all’esigenza fortissima di legalità che il nostro Paese chiede.  Senza parole!


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