Feltri usa notizie false per screditare gli avversari del suo Capo

31/08/2009 alle 19:28 | Pubblicato su cronaca, politica, razzismo | 1 commento
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Stavolta la polemica forse ancor più grave dell’azione di dileggio condotta da Feltri nei confronti del direttore Boffo, si sposta sull’autenticità della “nota informativa” che ha legittimato il Giornale a rendere pubblica quella infame notizia sul direttore di Avvenire. Sarebbe partito tutto da un lettera anonima spedita a più di una persona, a più di un vescovo, a più di una redazione giornalistica.

Quello che ha citato Feltri nel suo schifoso articolo come nota autentica, attribuendola alla polizia, è un clamoroso falso (sono di ieri le conferme del Ministro Maroni e del Capo della Polizia Manganelli) e anche il Tribunale di Terni lo ha confermato.

Ma allora non dovrebbe dimettersi Feltri dal suo incarico per aver dato una notizia falsa per infangare e screditare Boffo? Non bisognerebbe chiedere a gran voce la testa di Feltri?

In queste ore più un esponente tra i vescovi italiani, inizia ad essere infastidito da questa polemica e preferirebbe che per amore della Chiesa e del giornale, Boffo si facesse da parte.

Anche se Berlusconi si spertica nel dissociarsi dall’operato del suo direttore, pagato profumatamente per tornare da “Libero” alla direzione del Giornale, che giornalista è uno come Feltri che pubblica cose false per screditare un avversario ed un collega?

I media anche dai titoli dei TG di questa sera sembrano voler porre l’accento sul giallo delle lettere anonime, che piuttosto sul fatto che Feltri abbia riportato un falso clamoroso per dileggiare il direttore di Avvenire.

La notizia è una sola:  Boffo e stato attaccato perchè gay nel tentativo di screditare lui e la Chiesa, perchè il sentimento che doveva nascere nei cattolici doveva essere di sdegno nei confronti di uno che è omosessuale. Chiamatela come volete, ma per me è solo OMOFOBIA giornalistica fatta da un elegante signorotto eterosessuale che ha sposato la causa fascista e piduista del suo datore di lavoro.

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Influenza A H1n1: non riaprire le scuole a settembre

30/08/2009 alle 14:33 | Pubblicato su cronaca, economia, media, natura, politica, società | 1 commento
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Parla il prof. Giuseppe Mele presidente della Federazione medici pediatri italiani,  sulla necessità di tenere le scuole chiuse, per evitare il più possibile la rapida diffusione dell’influenza A.

Il Giornale, Feltri: l’informativa su Boffo “un’emerita patacca”

30/08/2009 alle 13:59 | Pubblicato su omofobia, politica, razzismo | Lascia un commento
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Oggi è arrivata addirittura la smentita del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla presunta informativa della Polizia che il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, aveva riportato nel suo disgustoso articolo che definirebbe il direttore di Avvenire Dino Boffo, come  “attenzionato perchè noto omosessuale”. Insomma un articolo costruito su un’emerita patacca, proprio come la definisce Avvenire nell’editoriale del direttore Boffo apparso oggi.

Ribadisco la mia opinione su quello che il Giornale ha scritto su Boffo per dileggiarlo: “fai solo schifo” e mi associo così a quanto espresso  anche dal Ministro Maroni direttamente al direttore Boffo e alle parole del Cardinale Bagnasco.

L’attacco del Giornale è fallito miseramente e Berlusconi continua a smentire: i punti che stai perdendo nei sondaggi di questi giorni non li cita adesso, il Premier!

Mi compiaccio della correttezza e della serietà del Ministro Maroni.

Le dieci domande di Bossi a Berlusconi

29/08/2009 alle 14:20 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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Nel 1998 “La Padania” rivolgeva dieci domande a Berlusconi. Eccole da Blog di Beppe Grillo.

Roma: nuova aggressione omofoba a San Giovanni

28/08/2009 alle 19:05 | Pubblicato su cronaca, omofobia, politica, razzismo | Lascia un commento
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Berlusconi contro Repubblica: vietato fare domande.

28/08/2009 alle 17:53 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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In un Paese normale un quotidiano nazionale rivolge delle domande al primo ministro e questi risponde, ma non nel nostro. Le 10 domande che il giornalista Giuseppe D’Avanzo rivolse a Berlusconi il 26 giugno scorso sono ora materia giudiziaria. Berlusconi, infatti, ha denunciato il quotidiano Repubblica per diffamazione a mezzo stampa, per aver osato fare le 10 domande a cui Berlusconi non ha mai risposto. Il Premier chiede un milione di euro di risarcimento. Per la prima volta nella storia dell’informazione italiana gli interrogativi di un giornale finiscono davanti a un tribunale civile.

Oltre a Repubblica, Berlusconi vuole querelare anche alcuni giornali stranieri: Ghedini ha detto all’agenzia di stampa britannica Reuters di avere proceduto legalmente contro giornali in Francia e Spagna e di aver chiesto ad avvocati britannici “di valutare, in accordo con le leggi dei loro Paesi, i casi più gravi di vera diffamazione”. In particolare, le azioni legali riguardano Le Nouvel Observateur e il quotidiano spagnolo El Pais per aver pubblicato le foto degli ospiti del premier a Villa Certosa.

E’ evidente l’intimidazione di questo gesto nei confronti di Repubblica, del tipo “colpirne uno per educarne cento”. Un chiaro atto fascista, perchè il fascismo che serpeggia negli atti, nelle proposizioni, nelle parole del Premier non hanno bisogno di vedere la sospensione della carta costituzionale per palesarsi.

Un avvertimento a tutti per esplicitare un chiaro avvertimento: “basta parlare dei miei scandali”.

Se non non prove di regime queste!

La perdonanza di Berlusconi va farsi benedire

28/08/2009 alle 16:58 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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Sembrava tutto già scritto: Berlusconi in processione tra le macerie della città de L’Aquila per la “Perdonanza” insieme al Cardinale segretario di Stato Vaticano Bertone e, poi, a cena insieme. Sarebbe andato in onda un spot gustoso ed emotivamente d’impatto che stasera tutti i TG Raiset avrebbero potuto rilanciare, associando alla figura del Premier l’estrema devozione verso la Chiesa e il profondo senso religioso che lo avrebbero portato alla penitenza e alla ritrovata riconciliazione con “Santa Romana Chiesa”. Invece è andato tutto a farsi benedire! E sono tanti a scrivere in queste ore che il previsto incontro con Bertone sia saltato a causa dello scandaloso attacco del quotidiano della famiglia Berlusconi in un articolo di oggi del Giornale, al direttore dell’Avvenire Dino Boffo che è stato tacciato di essere omosessuale e quindi non “degno” di fare il moralista rispetto alle vicende piccanti che hanno riguardato il Premier.

Insomma Berlusconi non riesce a farsi il suo personale Giubileo. Se fossero stati altri tempi con i quattrini si compravano delle ottime indulgenze, ma Papa Bonifacio VIII a cui forse si sarebbe potuto rivolgere è morto da un pezzo e, si sa, i tempi sono cambiati e non funziona più così.

Il Giornale, Feltri: eliminare gli avversari con l’omofobia

28/08/2009 alle 16:05 | Pubblicato su cronaca, omofobia, politica, razzismo | 2 commenti
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Vittorio Feltri direttore Il GiornaleDileggiare una persona tacciandolo di essere gay è la più antica e infame forma di violenza verbale che il potere fascista ha sempre usato per intimidire ed eliminare gli avversari. Non ci vogliono le bombe o le pistolettate, bensì dire che chi ci sta sulle scatole è omosessuale e per questo suscitare il disprezzo.

Questo è stato quello che lo schifoso quotidiano di Berlusconi, “Il Giornale”, con l’appena ritrovato direttore Vittorio Feltri, ha fatto oggi nei confronti del direttore di “Avvenire” Dino Boffo in un articolo dal titolo “Boffo, il supercensore condannato per molestie”: <<…Il Boffo – si legge – è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione. Rinviato a giudizio il Boffo chiedeva il patteggiamento e, in data 7 settembre del 2004, pagava un’ammenda di 516 euro, alternativa ai sei mesi di reclusione. Precedentemente il Boffo aveva tacitato con un notevole risarcimento finanziario la parte offesa che, per questo motivo, aveva ritirato la querela…>>.

“Il Giornale”  con questo articolo ha voluto screditare il direttore di “Avvenire” per dargli un avvertimento, viste le pesanti e legittime critiche che i suoi editoriali hanno suscitato contro i comportamenti del Premier. Dire che Dino Boffo è omosessuale per Feltri e i suoi scagnozzi, vuol dire lanciare un messaggio all’area cattolica che segue il quotidiano “Avvenire” e a tutta la Chiesa.

Il vergognoso articolo procede affermando che le “debolezze ricorrenti di cui soffre e ha sofferto il direttore Boffo, sono indubbiamente a conoscenza il cardinale Camillo Ruini, il cardinale Dionigi Tettamanzi e monsignor Giuseppe Betori”.  Si da evidentemente in questo modo un giudizio negativo sulla sessualità del direttore Boffo perchè, il Giornale scrive, è omosessuale.

E’ in questo modo che si incentiva e promuove l’omofobia, altrimenti questo articolo non avrebbe potuto avere alcun effetto intimidatorio se non puntando al disprezzo per “il diverso”. Il messaggio che deve passare è che in quanto omosessuale va eliminato.

Feltri è tornato in gran forma alla direzione del quotidiano di famiglia di Berlusconi e ha iniziato la missione per la quale è stato ri-chiamato con bei soldoni da Libero:  eliminare gli avversari di Berlusconi.

Anche se Berlusconi si dissocerà sicuramente da quanto scritto dal suo quotidiano, e sono sicuro che lo farà, il messaggio che si voleva far passare è passato, la polemica è stata innescata e l’obiettivo è stato raggiunto.

E’ un piccolo tassello del regime dittatoriale che si va instaurando, sono avvertiti tutti i “culattoni”  che lavorano ai vertitci dei media italiani! Questo è il messaggio.

Stasera fate attenzione ai TG di RAISET: TG1,TG2, TG5, TG4 e STUDIO APERTO e vedrete come sparata la notizia, sarà poi presentata la “dissociazione” di Berlusconi come fosse quella del “paladino” della privacy violata dei cittadini.  Fate schifo!

leggi anche: Feltri usa notizie false per screditare gli avversari del suo Capo

Il Massacro del Circeo e il delitto Pasolini

27/08/2009 alle 23:02 | Pubblicato su cronaca | Lascia un commento
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Guardate questo documentario e allora capirete perchè Gianni Guido deve stare in carcere.

Gianni Guido il mostro del Circeo libero: Alfano dice “è una decisione saggia la richiesta della libertà vigilata”.

27/08/2009 alle 22:20 | Pubblicato su cronaca | 2 commenti
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Gianni Guido oggiQuesta sera è intervenuto il Ministro dellaGiustizia Alfano sulla scarcerazione di Gianni Guido, uno dei mostri del Circeo. Il Ministro ha affermato che è stata una decisione saggia quella della richiesta della Procura di Roma di chiedere la liberta’ vigilata per Gianni Guido nel 2007. Vi rendete conto che pezzo di Ministro della Giustizia ha questo Paese! Ma non c’è da meravigliarsi visto che qualche giorno fa, dopo l’aggressione al GayVillage e l’accoltellamento di due giovani, il Ministro non si è dichiarato sdegnato per il mancato arresto di “svastichella”. Stavolta si tratta di un pezzo da novanta della borghesia nera romana e quindi è una giusta decisione per il ministro Alfano, averlo messo in libertà vigilata ed oggi uno stupratore, massacratore, evaso tre volte dal carcere è completamente libero.

Condannato all´ergastolo, Guido ebbe la pena ridotta a 30 anni in appello. Dopo due evasioni e la cattura a Panama, dal 2006 ha usufruito di permessi premio. Nel luglio 2007 ha ottenuto la semilibertà, l´11 aprile 2008 è stato affidato ai servizi sociali.

Figlio di un alto dirigente di banca, all´epoca della strage era uno studente d´architettura, aveva 19 anni, mentre Izzo, studente di medicina, e Ghira, figlio di un imprenditore, ne avevano 21 e 22. Tutti si sono dichiarati fascisti di buona famiglia.

34 anni fa, nel settembre del 1975, per un giorno e una notte seviziarono due ragazze, che avevano accettato l´invito da quelli che sembravano bravi giovani. Invece furono drogate e violentate. «I tre agirono in preda a un odio misogino e contro la gente povera», si disse al processo. Rosaria Lopez, studentessa di 19 anni, fu affogata nella vasca da bagno della villa del padre di Ghira. Con una cinta tentarono di strangolare Donatella Colasanti, 17 anni, picchiata con una spranga di ferro. Le ragazze, credute morte, furono nascoste nel cofano della 127 del padre di Guido, che fu parcheggiata al quartiere Trieste a Roma quando i tre andarono al ristorante. Con le poche forze rimaste Donatella Colasanti riuscì ad attirare l´attenzione di un metronotte.

Izzo e Guido furono arrestati subito, Ghira riuscì a fuggire in Spagna. Si arruolò nella Legione straniera e morì nel 1994: è sepolto in Marocco, a Melilla, con il nome di Massimo Testa. Ma la Colasanti non ha mai creduto che quello fosse il corpo del suo carnefice. A Izzo nell´aprile 2005 il tribunale di Velletri concesse la semilibertà, e ora sta scontando un altro ergastolo dopo il coinvolgimento nel duplice omicidio della moglie e della figlia di un pentito conosciuto in cella. Guido riuscì ad evadere dal carcere di San Gimignano nel 1981, fuggì a Buenos Aires ma fu arrestato due anni dopo. Fuggì di nuovo, nel giugno 1994 fu preso a Panama, dove faceva il commerciante di auto. Estradato in Italia, non senza polemiche a 53 anni è un uomo libero.

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