Fondi: un altro NO allo scioglimento del Comune da parte del Governo, la Mafia ringrazia.

01/08/2009 alle 10:53 | Pubblicato su cronaca, politica | Lascia un commento
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fondi_castello_baronaleUn nulla di fatto anche nel Consiglio dei Ministri di ieri. Un altro rinvio con il benestare dei potentati malavitosi del sud pontino, che ormai da anni stanno espandendo la piovra di collusioni tra potere politico e mafioso.  Il consiglio comunale di Fondi con le sue palesi  e dichiarate infiltrazioni mafiose non è stato ancora sciolto. Una decisione che viene promessa da mesi e ogni volta rinviata accampando le scuse più varie. Il risultato è che la Presidenza del consiglio tiene in vita un comune dove, per ammissione dello stesso ministro dell’Interno che ne ha chiesto lo scioglimento, la mafia controlla gli appalti ma anche il mercato dell’ortofrutta, uno dei più importanti del centro sud. Il 14 maggio, nell’aula di Montecitorio, Maroni ammette: «Sciogliere un consiglio comunale è sempre un atto traumatico. Ma non c’è dubbio che questa sia l’unica soluzione per Fondi. Ma i tempi sono definiti dalla Presidenza del Consiglio non certo dal Viminale». Il 6 luglio scattano arresti, perquisizioni, sequestri. Sono coinvolti politici, amministratori, clan. Ma per Fondi non è mai abbastanza.

Dopo la protesta una settimana fa del Sen. Pedica dell’IDV durante la conferenza stampa del Ministro Gelmini, che aveva cercato di far accendere i riflettori dei media su questo scandaloso atteggiamento del Governo, tutto e tornato a tacere. Addirittura ieri il Governo per evitare qualsiasi ulteriore protesta da parte dell’IDV, ha organizzato l’incontro con i giornalisti dopo il Cdm  direttamente ai piani superiori di Palazzo Chigi e non nella tradizionale sala stampa.

Senza ombra di dubbio i cittadini onesti di Fondi possono stare tranquilli:  se la richiesta di un Prefetto della Repubblica e di un Ministro dell’Interno sono vanificate ogni volta che il Governo si riunisce, è proprio vero che il “decreto sicurezza” che entrerà in vigore tra pochi giorni è fatto apposta per tutelare i cittadini. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha deliberato di riconsiderare la proposta di scioglimento del consiglio comunale di Fondi, a suo tempo formulata dal ministro dell’Interno, sulla base di una nuova relazione che lo stesso ministro dovrà sottoporre al Consiglio dei ministri alla luce delle modifiche introdotte dalla legge 15 luglio 2009, n.94, che entrerà in vigore nei prossimi giorni e che detta nuove norme per lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose».

leggi anche: Fondi “un comune governato da mafiosi” e il Governo tace

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