Berlusconi green economy sì, ma solo all’estero!

28/09/2009 alle 18:44 | Pubblicato su ambiente, politica | Lascia un commento
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Se Berlusconi all’estero si spertica nel ribadire che la politca di Obama è uguale a quella che persegue lui, da quella estera a quella energetica, in Patria però opera in altro modo. Nella nuova Finanziaria al momento non c’è traccia della copertura necessaria a sostenere l’applicazione della norma per la quale è previsto lo sgravio fiscale del 55 per cento sugli interventi per evitare gli sprechi energetici in casa, nella costruzione di nuovi edifici o nelle ristrutturazioni.

L’esecutivo ci aveva già provato lo
scorso anno, ma poi quei rompiscatole
degli ambientalisti alla fine lo avevano
costretto a mantenerlo. Del resto, dopo
che il ministro Scajola ha annunciato a
gran voce l’apertura di nuove centrali
nucleari entro al fine della legislatura, con
l’Enel in prima fila per la loro costruzione,
non si capisce proprio perchè bisognerebbe
incrementare l’energia pulita.

Il Governo ci aveva già provato lo scorso anno, ma poi quei rompiscatole degli ambientalisti alla fine lo avevano costretto a mantenerlo. Del resto, dopo che il ministro Scajola ha annunciato a gran voce l’apertura di nuove centrali nucleari entro al fine della legislatura, conl’Enel in prima fila per la loro costruzione, non si capisce proprio perchè bisognerebbeincrementare l’energia pulita.

Non si capisce perchè se in Italia la cosidetta “green economy” può generare investimenti stimati per tre miliardi di euro,  si faccia un passo indietro per azzerarli completamente.

Forse gli amici degli amici non hanno interessi in questo settore?

Sembra evidente questa conclusione anche perchè  il Governo Berlusconi ha  rinviato di un anno l’obbligo di costruire impianti elettrici da fonti rinnovabili per le nuove costruzioni, ed ha bloccato anche l’obbligo della presentazione della certificazione energetica in caso di vendita di un immobile.  I costruttori hanno sempre la priorità nei pensieri di Berlusconi.

Altro che “green economy”,  più old di così!


Processo Dell’Utri: la protezione di Cosa Nostra a Berlusconi

28/09/2009 alle 18:00 | Pubblicato su giustizia, politica | Lascia un commento
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Scudo fiscale: dipendenti coglioni e lavoratori autonomi leoni

24/09/2009 alle 17:44 | Pubblicato su economia, politica | 2 commenti
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BerlusconiSe qualcuno a questo punto avesse ancora dei dubbi sulla politica fiscale e giudiziaria del governo Berlusconi, credo che con l’approvazione del terzo “scudo fiscale” ogni dubbio sarà dipanato.

Il messaggio forte allo zoccolo duro del proprio elettorato è stato lanciato: voi mi continuate a votare ed io vi premio con norme che cancellano reati penali e fiscali, perchè faccio solo i vostri interessi.

l senato ha approvato lo
scudo fiscale potenziato
che salva anche dal falso in
bilancio, che martedì era
passato nelle commissioni
competenti.

E se non bastasse, ieri il  Senato ha approvato lo scudo fiscale potenziato che salva anche dal falso in bilancio, che martedì era passato nelle commissioni competenti. Infatti l’emendamento del senatore del Popolo della libertà Salvo Fleres allo scudo fiscale, ha introdotto una modifica sostanziale al già controverso provvedimento per rimpatriare i capitali esportati all’estero in modo illecito (pagando solo una penale del cinque per cento della somma rimpatriata):  una protezione ulteriore per gli evasori anche da alcuni reati tributari e da violazioni contabili come il falso in bilancio. Un imprenditore o cmq un lavoratore autonomo o cmq ancora uno che di soldi ne ha fatti abbastanza anche in modo illecito, se un domani verrà scoperto potrà usare lo scudo per evitare qualsiasi accertamento e stare tranquillo sia da un punto di vista fiscale che giudiziario. Insomma non potrà essere più perseguito e gli sarà garantito l’anonimato.

Si potranno avvantaggiare di questa protezione totale da vero e proprio ennesimo maxi-protesta_IDV_Senatocondono, tutti i truffatori anche se con fedina penale immacolata, che nel corso degli anni hanno portato all’estero capitali frutto di ogni peggiore nefandezza economica. Infatti la Mafia, la Camorra e la ‘Ndrangheta, ringraziano vivamente insieme a tutti coloro che grazie allo sfruttamento della prostituzione, lo spaccio di droga, il traffico di esseri umani, l’usura e il pizzo hanno accumulato ingenti risorse finanziarie nei paradisi fiscali di mezzo mondo. E di certo ringraziano anche tutti coloro che dopo un provvedimento simile, si sentiranno ancor di più legittimati ad evadere il fisco perchè forti di un appoggio politico senza precedenti: quello del Partito dei Condoni e cioè il PDL. Commercianti, imprenditori, ditte individuali – oggi più che mai come all’indomani dell’insediamento del nuovo governo Berlusconi nel maggio 2008, che cancellò tutti i provvedimenti del precedente governo Prodi in tema di contrasto all’evasione e elusione fiscale, sanno chi possono continuare a votare e chi continuerà a mantenere lo status di permanente impunità per questo tipo di reati. Loro sono tutelati.

Provvedimenti di questo tipo continuano giorno dopo giorno a minare pericolosamente la credibilità delle istituzioni e del principio di legalità, che inevitabilmente ne esce non indebolito, bensì distrutto. L’Associazione nazionale magistrati è stata molto esplicita: “Il diritto penale non può tollerare un così frequente ricorso ad amnistie o sanatorie, in particolare nel settore delicatissimo dei reati economici e fiscali”.

A questo punto possiamo sperare solo nel Capo dello Stato. Se Napolitano rinvierà alle Camere il provvedimento, sarà lanciato un segnale forte per il rispetto delle regole che il Governo si mette sotto i piedi ogni giorno che passa, ma dubito che accadrà. Se ha promulgato il lodo Alfano figuriamoci perchè non dovrebbe avallare un’altra simil porcata.

Adesso la palla passa all’informazione libera e ad ogni singolo cittadino a cui è rimasto dentro un minimo di senso civico, perchè informare tutti gli altri che non sanno o che guardano solo il TG1 di Minzolini, che ne ha completamente censurato i contenuti, vuol dire lottare per liberare il Paese e ripristinare le regole della democrazia. La lotta per informare e scuotere dal torpore tutti i lavoratori dipendenti che hanno votato questo Governo e che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo, è una battaglia per la libertà!

I coglioni non sono stati quelli che non hanno votato l’attuale maggioranza, bensì coglioni sono stati tutti i lavoratori dipendenti da nord a sud che hanno votato il Governo Berlusconi.

Afghanistan i morti diversi dell’Occidente

17/09/2009 alle 17:35 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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Se e come qualcuno un giorno studierà sui banchi di scuola la guerra che, poco più di otto anni fa, fu scatenata dagli americani in Afghanistan, credo che non troverà mai un capitolo dedicato al diverso valore dei morti tra le parti in causa.

Puntualmente, nel nostro Paese, dove la stragrande maggioranza della popolazione percepisce il nostro intervento come completamente inutile e dove, peraltro, lo stesso intervento nella sua operatività va contro la Costituzione vigente – ogni qual volta siamo colpiti dal dramma della morte di un soldato, assistiamo alla sequela di attestazioni di cordoglio verso dei valorosi uomoni che combattevano per la libertà. Almeno così vengono definiti.

Ed oggi, purtroppo, di nuovo il pallottoliere delle morti tra i nostri militari deve essere aggiornato. Sei nuovi morti, sei ragazzi, sei militari che aveva fatto una scelta, quella di svolgere una professione pericolosa per la quale si anno onori solo se salti in aria in un attentato all’estero.

Mi interrogo sul dolore che dovremmo provare, se come italiani o come familiari delle vittime. Ha un valore provare dolore per un militare ucciso in un conflitto senza fine che non ha prodotto e probabilmente non produrra, nessun beneficio per la popolazione e nè per la sicurezza del mondo intero?

Se pensiamo ai quasi 700 mila afghani, già morti tra la popolazione civile, e agli oltre 800 morti tra i militari americani, mi dico che valore può avere il dolore per altri sei militari morti. Forse perchè l’Italia ne ha persi pochi, forse perchè il nostro Paese è diverso dagli altri? Il ministro della Difesa con voce rotta, emozionato, davanti alle tv si prodiga in attestazioni di stima verso l’esercito. Si richiama ai valori della Patria e si fa appello allo spirito di nazione che in un momento simile deve unire il Paese.

E’ retorica, lo sappiamo. Davanti una guerra che ha avuto la velleità di difendere l’Occidente dal terrorismo internazionale e che poi si è trasformata in una missione per portare la libertà in un Paese dove si governava con la sharia, mi chiedo quale obiettivo le forze alleate in campo contro i talebani dovrebbero perseguire ancora.

Il futuro che l’Afghanistan ha, potrà essere solcato solo dall’odio di chi combatte per un’ideale legittimo (secondo la propria cultura),  contro un’ideale altrettanto legittimo,  quello che vuole imporre con le armi la democrazia.

Se poi la guerra è stata scatenata perchè in quel momento era necessario smaltire una certa quantità di armamenti stipati negli arsenali americani, un pò per rinvigorire l’economia, un pò perchè ciclicamente è necessario guerreggiare, l’ipocrisia del dolore che oggi la politica mostra è ancor di più odiosa e fastidiosa.

Quello che colpisce e che deve farci rispettare queste morti, è che i militari caduti oggi credevano per davvero in quello che facevano. Di questo ne sono sicuro. Per il resto davanti una tragedia così grande, non ci possono essere morti di serie A e morti di serie B. Si muore tutti i giorni in Afghanistan.

Gli italiani sono lontani da questo dolore e solo la potenza della tv oggi farà risaltare il cordoglio nazionale come lutto collettivo, perchè altrimenti non interesserebbe a nessuno e domani quando la tv non ne parlerà più, saranno morti già dimenticati e tutto continuerà come prima.

Porta a Porta Berlusconi in delirio: io meglio di De Gasperi

16/09/2009 alle 05:51 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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DE GASPERI NON ANDAVA A PUTTANE, nè ha mai detto che MANGANO E’ STATO UN EROE!

Berlusconi e Vespa, padrone e servo nel reality dei terremotati

15/09/2009 alle 21:39 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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Un disgustoso siparietto questa sera allieterà i tanti cortigiani che in tv sceglieranno forzatamente di guardare il primo reality dei terremotati dopo una tragedia immane: la consegna delle case agli sfollati di Onna.

Nel bel mezzo di un tentativo di normalizzare l’informazione italiana attraverso attacchi mafiosi verso la stampa libera, sulla tv di Stato, senza alcuna possibilità di replica o di alternativa informativa, per quasi due ore e mezzo Bruno Vespa su RaiUno accoglierà un Premier pronto a pavoneggiarsi per una ricostruzione di cui non ha il merito. Le casette di legno di Onna, infatti, sono frutto dei soldi raccolti dai volontari di Trento e dalla Crocerossa a cui il governo non ha aggiunto un solo cent.

Eppure il bluff mediatico che gli potrà far dire di aver mantenuto le promesse non mancherà diProtesta terremotati L'Aquila attraversare le case degli italiani, senza un giornalista che gli chieda conto di tutti gli altri sfollati che, invece, continuano a stare in alberghi o motel spesso anche lontani decine di kilometri dalle loro abitazioni originarie. E per tutti gli altri, le case non ci sono ancora!

Boicottate Porta a Porta, ora e per il resto della stagione! Ormai abbiamo toccato il fondo, non c’è più niente da raschiare, ma solo da vomitare ogni qual volta Vespa andrà in onda.

I cerchi nel grano di Google

15/09/2009 alle 06:24 | Pubblicato su cronaca, media | Lascia un commento
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crop_circles_GoogleIl celebre motore di ricerca celebra i “crop circles”, infatti oggi in tutto il mondo sulla homepage di Google l’immagine principale simboleggia i noti “cerchi nel grano” che un pò in tutto il mondo appaiono inspiegabilmente da un pò di anni a questa parte.  Anche Google prepara il mondo alla grande rivelazione, che da qui a pochi anni il paesi del G8 faranno sull’esistenza di altre civilità evolute provenienti da altri pianeti dell’universo.

Santoro: Berlusconi agisce vigliaccamente nell’ombra contro Anno Zero

14/09/2009 alle 16:07 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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Michele_SantoroOrmai è chiaro: gli scagnozzi di Berlusconi all’interno della Rai stanno facendo di tutto per ostacolare la messa in onda di tutti quei programmi giornalistici che non sono in linea con le direttive del Governo. A Vespa che spadroneggia in Rai, oggi Michele Santoro risponde perentoriamente con un intervento a Repubblica.tv  clicca per ascoltare la sua intervista

Rai: soppresso Ballarò per lo spot di Berlusconi da Onna su Porta a Porta in prima serata martedì prossimo

13/09/2009 alle 17:06 | Pubblicato su politica | 1 commento
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floris_conduttoreL’attacco a Raitre e alla programmazione della terza rete è partito ufficialmente con il primo ingnobile atto di censura verso Ballarò. Infatti in una nota di oggi i vertici Rai fanno sapere a Giovanni Floris e al direttore di Raitre Ruffini, che per far spazio allo speciale di Porta a Porta di Bruno Vespa su Raiuno, che coprirà l’evento della consegna delle prime case ai terremotati di Onna , Ballarò martedì 15 settembre non andrà in onda.

Una trasmissione assolutamente autonoma di un’altra rete, viene spostata nel giorno di un evento che sicuramente segnerà un altro mega spot per il Presidente del Consiglio.  Floris ha fatto sapere che erano ormai due settimane che la loro redazione lavorava per coprire questo evento, con giornalisti già sul campo.

Vera e propria censura preventiva per dare una sola versione sulla tv pubblica della “grandezza di un Presidente del Consiglio” ormai incontenibile nelle puttanate che dice.

Stefano Pedica: Fondi silenzio mafioso

12/09/2009 alle 19:43 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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