No B-day per quelli che non pensano che Mangano sia un eroe

17/11/2009 alle 21:47 | Pubblicato su politica | Lascia un commento
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Stop alla banda larga per tutti, nessun guadagno per Berlusconi

05/11/2009 alle 15:42 | Pubblicato su media, politica | 2 commenti
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L’equazione è semplice: non guadagno con internet, non investo su internet. Ieri Gianni Letta sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha definitivamente spezzato le ali a quanti, invece, immaginavano di poter dare un servizio internet a banda larga a tutti i cittadini dalle Alpi alla Sicilia. I soldi servono per altre cose più urgenti e quando si uscirà dalla crisi si penserà ad internet. Il piano che Paolo Romani, viceministro delle attività produttive con delega alle comunicazioni, aveva presentato all’inizio di questa legislatura prevedeva di portare la banda larga da 20 Megabit al 96% della popolazione entro il 2012, e almeno i 2 Megabit alla parte restante. Un piano di investimento previsto di 800 milioni di euro fermi al Cipe da quasi un anno, ma mai sbloccati. Ieri la conferma definitiva che quei soldi servono ad altro, non di certo per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di una informatizzazione del Paese che, altrove, corre su internet velocissima. E pensare che il Ministro Brunetta voleva digitalizzare tutta la pubblica amministrazione, dare la possibilità ai cittadini di risparmiare tempo e denaro richiedendo i certificati anagrafici direttamente on-line! Si è riempito per mesi la bocca con la necessità di eliminare il “digital divide”, la “pec” negli uffici pubblici e i risparmi necessari da fare attraverso internet.

La doppia faccia del Governo e il perenne conflitto d’interessi in cui sguazza Berlusconi  si manifestano in tutta la loro evidenza.

Mediaset ha interessi prevalenti e strategici con internet? No! Allora perchè finanziare la diffusione sempre migliore e capillare dell’accesso a internet in Italia? Alla luce anche di cosa vuol dire la diffusione di internet per l’informazione libera e la fruizione trasparente delle notizie che spariscono dalla televisione, ma per quale motivo Berlusconi dovrebbe rendere più veloce l’accesso ad internet agli italiani?

Si parla da mesi che per uscire dalla crisi economica è necessario e strategico migliore le infrastrutture tecnologiche ed informatiche del Paese, lo fanno gli altri Paesi dell’UE, lo fanno gli Stati Uniti con Obama, lo fa il mondo Occidentale tutto. L’Unione Europea ha stimato che la banda larga porterà un milione di posti di lavoro fino al 2015 e una crescita dell’economia europea di 850 miliardi di euro. Le stime, inoltre, mettono nero su bianco che nel 2011 gli utenti della rete supereranno quelli della televisione.

In Italia invece non si investe su internet e nè sull’alfabetizzazione informatica della popolazione, perchè è a tutto svantaggio politico ed economico di Berlusconi. E’ così evidente e scandalosamente vergognoso.

Voglio solo ricordare che per incentivare la diffusione del digitale terrestre il Governo Berlusconi nella finanziaria del 2003 stanziò 110 milioni, assicurando così uno sconto di 150 euro per ogni acquisto. Nel 2004 lo sconto si ridusse a 70 euro e vennerò  stanziati altri 110 milioni. Mentre il governo Berlusconi finanziava il digitale terrestre, Mediaset lanciava i suoi canali “Premium” che offrono (a pagamento) le partite, i film e il teatro. Per comprare questi eventi serviva proprio il decoder per il digitale terrestre.

Se ci pensate è uno scenario straziante e drammaticamente avvilente.

Influenza A H1N1: in Germania un vaccino diverso per militari e politici senza squalene

02/11/2009 alle 10:39 | Pubblicato su cronaca, politica, salute | 6 commenti
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H1n1Mentre in Italia aumentano di giorno in giorno i morti per il virus dell’influenza A H1N1, in Germania divampano le polemiche su un diverso vaccino che sarebbe destinato esclusivamente a proteggere militari, politici e alti funzionari dello stato tedesco. La notizia già vecchia di una settimanai nei nostri TG non è comparsa.

La notizia è stata pubblicata sul ‘Der Spiegel online’, precisando che politici e militari riceveranno il vaccino pandemico “CELVAPAN” prodotto dalla Baxter, privo di un additivo presente invece nel vaccino “PANDEMRIX” targato Glaxo Smith Kline (Gsk), che verrà somministrato alla popolazione.

Il Pandemrix contiene un adiuvante che ne potenzia l’efficacia che si chiama “squalene“, che secondo il Der Spiegel può aumentare il rischio di effetti collaterali come febbre e mal di testa. Così, mentre i ‘sostenitori’ del vaccino Gsk sottolineano la sicurezza dell’additivo, il portavoce di Angela Merkel si è affrettato a negare che la cancelliera tedesca sia stata sottoposta a un vaccino diverso da quello dei normali cittadini tedeschi.

Secondo il capo dell’Istituto di Igiene e salute pubblica dell’Università di Bonn, Martin Exner, “il fatto che politici e funzionari ai vertici dei ministeri saranno vaccinati con un siero diverso da quello delle altre persone è un segnale terribile”. E per il virologo Alexander Kekule dell’University Hospital di Halle “è uno scandalo che componenti del governo federale e autorità ricevano un vaccino diverso”.

E in Italia qual è il vaccino che viene somministrato su base volontaria alla popolazione?

Si chiama Focetria il vaccino prodotto dalla Novartis (che contiene lo stesso adiuvante del Pandemrix, lo squalene). La sua distribuzione che va a rilento pare abbia portato al momento ad appena 125mila dosi distribuite. Potete analizzare la tabella di distribuzione cliccando qui e pubblicata direttamente dal sito web del Ministero della Salute.

Lo squalene è stato il principale responsabile della Sindrome del Golfo una malattia di cui soffrono i veterani che combatterono la prima Guerra del Golfo nel 1991 in Iraq.  E’ caratterizzata da sintomi che comprendono disordini al sistema immunitario, infertilità, disturbi neurologici e malformazioni dei feti, con evoluzioni verso forme tumorali molto gravi. Durante l’operazione “desert storm” che portò alla liberazione del Kuwait occupato dall’Iraq i militari statunitensi vennero vaccinati contro l’antrace. Il vaccino conteneva lo squalene, allora considerato un adiuvante in fase sperimentale. Anche dopo la guerra, le truppe statunitensi che non erano mai state in Iraq, dopo aver ricevuto la vaccinazione svilupparono sintomi simili. Il Pentagono non comunicò al Congresso circa 20.000 casi di ospedalizzazione di soldati che erano stati vaccinati tra il 1998 e il 2000. Nonostante le ripetute assicurazioni sulla sicurezza e la necessità del vaccino per le truppe, un giudice federale  stabilì  che c’era un buon motivo per credere che lo squalene fosse dannoso e ordinò al Pentagono di interrompere la somministrazione nel ottobre 2004.

Negli USA il vaccino contro l’influenza A H1n1 in distribuzione non contiene lo squalene perchè la FDA non l’ha consentito.  Anche la Svizzera ha bloccato la somministrazione del Pandemrix della Glaxo perchè contiene lo squalene. Pertanto per le donne in stato di gravidanza, i minori di 18 anni e gli adulti sopra i 60 anni niente Pandemrix. Questo è quanto ha stabilito l’autorità elvetica sui farmaci Swissmedic: “I dati attuali in nostro possesso riguardano esclusivamente gli adulti” – ha comunicato la Swissmedic – “non abbiamo alcun dato per le donne incinte e quelli per i bambini sono insufficienti”. Per questo l’autorità elvetica ha deciso di non autorizzare il Pandemrix per le tre categorie indicate.

Quindi perchè in Italia si urla ai quattro venti che il vaccino Focetria va bene per tutti?  Non c’è la minima preoccupazione di danneggiare o uccidere qualcuno, perché alle multinazionali farmaceutiche (GlaxoSmithKline, Baxter, Novartis e altre) è stata concessa dai governi l’immunità, è stato assicurato che non vi sarà contro di loro assolutamente alcun ricorso per eventuali morti o gravi danni che questi vaccini possano causare.

Perché si è dovuto arrivare a questa “immunità” se questi vaccini sono sicuri?

I media nazionali hanno taciuto anche che in Svezia sono morte 4 infermiere a distanza di 12 ore dalla somministrazione del vaccino. La Svezia ha firmato un contratto con la Glaxo-Smith-Kline per la fornitura del suo vaccino Pandemrix, lo stesso scelto dal Governo tedesco per i cittadini “comuni” che contiene lo squalene.


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