Benigni sul caso Ruby e Berlusconi e le dimissioni

09/11/2010 alle 04:38 | Pubblicato su costume, cronaca, diritti civili, economia, lavoro, natura, politica, razzismo, società | Lascia un commento
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il monologo di Benigni su Berlusconi

e il caso Ruby a “Vieni via con me”

 

Benigni la canzone su Berlusconi a Vieni via con me

09/11/2010 alle 04:33 | Pubblicato su costume, cronaca, diritti civili, economia, lavoro | Lascia un commento
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la canzone di Benigni su Berlusconi

e le sue proprietà

 

La Sicilia al 9 posto nella top ten sul rischio default debito pubblico

11/05/2010 alle 08:50 | Pubblicato su economia, politica | 4 commenti
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La top ten è stata redatta dalla CMA Data Vision, società che analizza il rischio di ogni ente che ha emesso o sottoscritto i Credit Default Swaps (contratti di assicurazione contro il default). La nuova classifica contiene una sorpresa: l’ingresso al nono posto della Sicilia, con 264 punti. Cioè, spiegano gli  analisti, per assicurare 10 milioni di debito della Sicilia occorre pagare un premio annuo assicurativo di 264.000 euro.

Qualche giorno fa un articolo dell’Economist suggeriva la divisione dell’Italia in due parti, affidando il Nord all’Europa civilizzata e rinominando il Sud “Bordello”.

leggi anche: Credit default swaps e il rischio sul debito pubblico italiano

Di Pietro: NO a questa finanziaria 2010 criminogena

17/12/2009 alle 16:21 | Pubblicato su economia | Lascia un commento
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“Signor Presidente, il gruppo dell’Italia dei Valori esprime la più ferma contrarietà alla legge finanziaria 2010. Lo facciamo sia per ragioni di merito, sia per ragioni di metodo. Per ragioni di merito a sua volta lo facciamo sia perché riteniamo che questa legge sia iniqua, sia perché la riteniamo criminogena. La riteniamo criminogena perché le fonti delle entrate previste per far quadrare i conti pubblici sono pressoché esclusivamente quelle previste con il famigerato scudo fiscale.
Vale a dire, con una tangente di Stato
, perché di tangente si tratta, al 4 per cento, come si usava una volta, nella prima Repubblica. Tangente che questo Governo percepisce dagli evasori fiscali, ma non solo dagli evasori fiscali: anche dai corrotti, dai corruttori, dai mercanti di droga, dai rapinatori, dai truffatori, perché il colore del denaro è sempre quello, perché il denaro non ha odore, perché anche quando torna dall’estero, sempre di denaro di provenienza illecita si tratta, perché quella lecita poteva già tornare tranquillamente. È denaro di provenienza illecita, di qualsiasi provenienza illecita, anche di quella dell’evasione fiscale. Denaro, insomma, nascosto come bottino all’estero e nei paradisi fiscali, un po’ come ha fatto anche il Presidente del Consiglio che, quanto ad evasione fiscale, ad occultamento di fondi illeciti all’estero, non è stato e non è secondo a nessuno.
In un Paese normale, in uno Stato di diritto, i proventi dei reati dovrebbero essere perseguiti e confiscati e non rimessi nelle mani dei delinquenti che non li immettono in circuito in un’operazione legale, se li terranno sempre nei loro forzieri; pagando la tangente, hanno fatto un riciclaggio di Stato. Anzi, di più, hanno ricattato lo Stato, che ora deve sottostare a tale immorale compromesso per fare cassa in modo spicciolo e senza rispetto per quelli che, invece, le tasse le hanno pagate sempre e comunque. Insomma, lo Stato riciclatore, lo Stato ricettatore: questo è lo Stato del Governo Berlusconi.
Mi riferisco, invece, a tutte quelle persone che, come i lavoratori e i pensionati che le tasse le pagano, adesso si vedono trattati, appunto, in modo iniquo, ma mi riferisco anche ai tanti professionisti, ai commercianti, agli imprenditori perbene che ora, proprio per colpa di questo binario, di questo doppio binario instaurato dal Governo Berlusconi, si trovano a combattere ad armi impari perché ci sono concorrenti che non rispettano le regole del gioco, non rispettano le regole del mercato e quindi vincono sempre.
Insomma, questa legge finanziaria è criminogena perché mette voglia di violare la legge perché così si fa prima e si fa meglio. Oltre che criminogena, questa legge finanziaria è anche iniqua, perché prevede un uso ingiusto ed improprio delle risorse rispetto ai bisogni dei cittadini e delle priorità del Paese: una volta fatto il riciclaggio di Stato, queste risorse vengono buttate via, ad esempio, per finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina, come è accaduto anche questa mattina, in Consiglio dei ministri, dove si sono stati stanziati altri 330 milioni di euro aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dalla finanziaria. E poi la gran cassa mediatica di questo Governo dice che per il Ponte sullo Stretto di Messina non si mettono soldi: allora, cosa sono questi, bruscolini?
Altri miliardi li avete buttati via con l’insensata modalità di vendita all’Alitalia, con le autostrade da fare in Libia a Gheddafi, e così via. Insomma, un sacco di soldi usati in modo iniquo nel mentre le piazze, le fabbriche, le scuole, le chiese, i campanili, i tetti sono pieni di gente disoccupata che protesta perché non arriva a fine mese e non vede alcun spiraglio per il proprio futuro. Addirittura c’è una miriade di piccoli imprenditori che nel nord-est, come riferiscono i mass media e i giornali di oggi, si stanno suicidando, a trenta-quaranta la volta. Di più, stanno scioperando anche coloro che dovrebbero essere addetti ai controlli e alla sicurezza del nostro Paese. Mi riferisco, ad esempio, alle tante manifestazioni di protesta degli agenti di polizia, dei dipendenti del Ministero dell’interno, del Ministero della difesa, del Ministero dell’economia e delle finanze, dei vigili del fuoco, della Polizia penitenziaria, ieri anche dei dipendenti del Ministero della giustizia, che hanno manifestato qui fuori. E poi vi domandate perché c’è disagio sociale!
Mi riferisco, ma solo per ricordarli in via esemplificativa in questa sede e per dare loro un attestato di solidarietà, ai dipendenti di Agile-ex Eutelia, ai dipendenti del gruppo Omega, ai lavoratori che stanno finendo la cassa integrazione, ai posti di lavoro in pericolo reale come quelli della FIAT di Termini Imerese, della FIAT di Pomigliano D’arco, ai lavoratori della Dalmine, sia quelli di Livorno che di Bergamo, ai cantieri navali di Castellammare di Stabia e non solo, anche a quelli di Palermo. Mi riferisco al settore chimico di Porto Marghera e di Porto Torres, alla Mac-Iveco di Brescia, ai dipendenti della Merloni di Fabriano, a quelli della Manuli di Ascoli, a quelli dell’Alcoa, ossia circa duemila dipendenti in Sardegna, ai lavoratori della Selfin di Caserta, ai lavoratori della Lasme di Melfi, a quelli della Ferretti di Forlì.
Inoltre, mi riferisco ai ricercatori dell’Ispra che non sono personale qualsiasi, ma altamente qualificato che non hanno più alcuno spazio e alcuna possibilità; ai lavoratori della Lares di Paderno Dugnano; a quelli della Nokia Siemens di Cinisello; ai lavoratori della Val di Sangro dell’Abruzzo; ai cassaintegrati dell’Ilva di Taranto. Potrei continuare all’infinito. Anche in questo momento, mentre sto parlando e il Governo non ascolta, anche in questo momento, ci sono fuori da Montecitorio addirittura i giudici di pace che stanno manifestando, proprio perché non hanno alcuna risposta alle loro esigenze.
Insomma, la morale della favola è che voi dite che c’è disagio sociale e protesta del Paese. Certo che c’è protesta del Paese, certo che c’è disagio sociale, certo che c’è il rischio di una rivolta! Ma accusate noi dell’opposizione che denunciamo tutto questo? Di chi è la colpa se tutto questo sta avvenendo? Nostra che la denunciamo o voi che commettete questa assoluta ingiustizia ed iniquità?. Guardatevi allo specchio, voi del Governo e della maggioranza, guardatevi allo specchio! Perché siete voi che, con il vostro menefreghismo verso i bisogni dei più deboli e dei più bisognosi, voi, che state portando avanti leggi e provvedimenti che interessano solo la casta, ma che dico, solo qualcuno di voi, ma che dico, solo uno di voi, il vostro Presidente del Consiglio, create allarme e protesta civile! Allora, di chi è la colpa di tutto quello che sta avvenendo? Di chi è la colpa di questo disagio? Ecco le ragioni di merito per cui noi protestiamo contro questo disegno di legge finanziaria, perché è iniquo e criminogeno.
Protestiamo anche per ragioni di metodo, perché questo disegno di legge finanziaria non è una legge, ma un’ennesima imposizione che questo Governo sta imponendo a questo Parlamento. Non solo alla minoranza, perché noi non stiamo facendo ostruzionismo e, se lo facessimo, già impedirlo sarebbe una mancanza di democrazia. È un’imposizione contro la vostra stessa maggioranza, perché egli emendamenti proposti erano quelli della vostra maggioranza. Siccome non trovate un accordo, mettete il voto di fiducia perché così ricattate i vostri stessi parlamentari che devono accettare di votare questo provvedimento, altrimenti si torna alle urne e chi fa le liste non terrà più conto di quelli che non si sono adeguati .
Questo metodo impositivo, prevaricatorio, provocatorio, fascista e piduista è il metodo di sempre e che adottate. Anche in questa occasione, cosa sapete fare? Sapete negare ogni ruolo al Parlamento, tant’è vero che in questi anni tutto è stato deciso con decreti-legge, ma che dico, con voti di fiducia. Voi del Governo rifiutate la validità delle decisioni della Corte costituzionale, ogni volta che questa si permette di cancellare qualche provvedimento incostituzionale.Per voi la Corte costituzionale va abolita semplicemente perché si permette di dire che state violando la Costituzione. Voi contestate le funzioni di garante degli ultimi Capi dello Stato, tutti e tre: da Scalfaro, a Ciampi e a Napolitano. Voi delegittimate la magistratura ogni giorno, anzi delegittimate ogni organo di controllo. Accusate di eversione coloro che chiedono spiegazioni all’operato del vostro Presidente del Consiglio. Voi denigrate gli avversari politici con dossieraggi e spioni al soldo del Presidente del Consiglio per costringerli con il ricatto alla resa. Voi imbavagliate quegli organi di informazione che non vogliono ridursi solo a fare da grancassa delle sue folli decisioni. Voi criminalizzate come terroristi coloro che, come Marco Travaglio, cercano di aprire gli occhi all’opinione pubblica e ai cittadini prima che sia troppo tardi! Voi state mettendo a rischio della vita queste persone, perché state mettendo in condizione di armare la mano assassina! Voi siete i mandanti morali della libera espressione. Voi e solo voi…
Qualcuno fa come Ponzio Pilato, il quale per natura e per professione sostiene che tutto questo non sarebbe espressione di un modello fascista, ma solo del diritto della maggioranza di governare. Ma va là, ma va là, ma va là, come direbbe qualcuno. Signori del Governo e della maggioranza, voi avete diritto sì di governare, ma in uno Stato di diritto e democratico il voto popolare non può distruggere l’imperio della legge: anche chi viene votato dal popolo deve rispettare la legge e voi non la rispettate.”


Il Governo vuol far pagare la conciliazione ai cittadini

14/12/2009 alle 06:24 | Pubblicato su economia, politica | Lascia un commento
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Il Governo Berlusconi vuol rendere a pagamento e introdurre l’avvocato obbligatorio nelle conciliazioni.

Finanziaria 2010: il Governo scippa il TFR dei lavoratori privati

09/12/2009 alle 09:33 | Pubblicato su economia, politica | 6 commenti
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L’avvio anticipato della previdenza complementare al 1 gennaio 2007, come stabilito nella legge finanziaria nr. 296 del 27 dicembre 2006 (Governo Prodi), ha previsto per tutte quelle aziende con oltre 49 dipendenti l’obbligo di destinare all’INPS la quota di Tfr maturata a decorrere dal 1 gennaio 2007 e non destinata, chiaramente, alle forme pensionistiche complementari. Il contributo è confluito  mensilmente in un fondo gestito dall’INPS ed istituito presso la Tesoreria di Stato e sarebbe andato a finanziare la realizzazione di opere infrastrutturali di interesse nazionale.  La legge aveva previsto, inoltre, che entro i primi sei mesi del 2007, se il lavoratore non avesse chiaramente esplicitato il suo rifiuto ad aderire alla previdenza integrativa, sarebbe valsa la regola del silenzio-assenso irrevocabile. Un scelta allucinante e gradita esclusivamente al settore bancario a completo danno dei lavoratori.

Dallo scorso 1 gennaio 2007 ad oggi, questo fondo gestito dall’INPS è arrivato ad accogliere poco meno di 3,1 miliardi di euro. Nella legge finanziaria in discussione alla Camera in questi giorni, il Governo Berlusconi ha deciso di utilizzare questo bel gruzzoletto dei lavoratori per la copertura delle spese correnti avocandolo direttamente al Ministero dell’Economia e Finanze.

Il Governo ha già fatto sapere che porrà il voto di fiducia, pertanto nessuna possibilità di discussione o di modifica in aula alla Camera.

Il provvedimento è abominevole e da un sonoro schiaffo a tutti i lavoratori privati, perchè trasforma denaro certo, in futuro e ulteriore gravoso debito pubblico che graverà su tutti i cittadini. Altro che manovra a saldo zero, è una finanziaria che incrementa il debito pubblico di ulteriori 3,1 miliardi di euro!

Da quali risorse saranno rimpiazzati i 3,1 miliardi di TFR che il Governo si appresta a depredare da questo fondo?  Tagli alla spesa pubblica, maggiori entrate fiscali nei prossimi anni? E continuate ancora a credere che Berlusconi non metta le mani nelle tasche di tutti i cittadini? Questo scippo di TFR che cosa rappresenta se non una rapina a tutti i cittadini?

La questione di fondo è se sia lecito utilizzare senza il consenso dei lavoratori privati, queste risorse per andare a finanziare i servizi pubblici come la sanità, l’istruzione, la difesa, i ministeri. Insomma tutto a carico dei lavoratori dipendenti, mentre si sono realizzati provvedimenti come lo “scudo fiscale” che, al contrario, premiano altri cittadini che evadono le tasse e che hanno depredato di risorse lo Stato.

Il Governo, dunque, prende i soldi dei lavoratori dipendenti privati a “babbo morto” e chi vivrà vedrà, tanto si fa sempre in tempo ad aumentare la pressione fiscale o a fare un altro condono.

L’ipotesi peggiore, però, è anche quella di essere ormai talmente vicini al “default” che si tira a campare fin tanto che la barca va, tanto comunque verrebbero congelate le liquidazioni, tanto vale usarli oggi quei soldi che ancora ci sono e sono reali.

I lavoratori dipendenti privati sono stati fregati per l’ennesima volta! Non aderendo alla previdenza complementare hanno creduto bene di lasciare il loro TFR all’INPS, per essere sicuri e non rischiare nei mercati finanziari, ma la scelta oggi si rende vana visto che il Governo Berlusconi se ne appropria integralmente e chi si è visto si è visto.

leggi anche: Credit default swaps e il rischio sul debito pubblico italiano

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Scudo fiscale: un bancario ticinese avverte “Se parlassimo, il governo italiano cadrebbe in 24 ore”

30/10/2009 alle 10:44 | Pubblicato su cronaca, economia, politica | 3 commenti
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“Non c’è politico o esponente dell’economia italiana che non abbia un conto in Svizzera”. Il ruolo della piazza finanziaria nella creazione dell’impero economico di Silvio Berlusconi. Il silenzio di Berlusconi sullo scudo fiscale e la guerra tra Tremonti e il Premier.

bandiera_svizzeraLUGANO – Per gli italiani il Canton Ticino è una classica piazza Off-Shore. Tra i 15.000 impiegati nella piazza finanziaria c’è un certo timore: Giulio Tremonti vuole prosciugare le banche luganesi.

Le autorità italiane stimano in 600 miliardi circa i fondi non dichiarati al fisco depositati in Svizzera. Rico von Wyss, docente dell’Università di San Gallo, riferisce a 20min.ch dei dati della Banca Nazionale Svizzera. Dei 4012 miliardi di franchi amministrati in Svizzera, sono 300 quelli in Ticino. E di questi 300 miliardi 200 sarebbero appartenenti a clienti italiani.

Il Ticino, con Lugano, è considerata la terza piazza finanziaria elvetica. Nel settore bancario a fare la parte del leone è Zurigo che, con il 43% degli occupati sul totale, si piazza decisamente al primo posto in Svizzera. Ginevra segue con il 19% e, infine, Lugano, che con il suo 5% è considerata una partner Junior. Per la clientela italiana la piazza bancaria ticinese presenta molti vantaggi. Nelle sfere di influenza, il Ticino è ormai considerato appartenente alla zona metropolitana di Milano. “La vicinanza geografica viene apprezzata dai clienti italiani – spiega il professore – e non esistono barriere linguistiche con i consulenti bancari”.

Ora la crisi economica e finanziaria acuisce il fabbisogno degli Stati di drenare denaro pubblico per rilanciare i consumi e l’economia. I grandi stati Europei hanno messo a punto amnistie fiscali per riportare a casa capitali non dichiarati in paesi esteri. Oggi il Blick mostra una sorta di cartina dei fondi neri. Sarebbero 193,4 i miliardi di franchi non dichiarati al fisco tedesco confluiti in Svizzera, mentre sono 185,2 quelli italiani. Una montagna di denaro.

Dopo il blitz di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate dell’altro ieri, con la perquisizione di 76 succursali di banche svizzere in Italia, il governo svizzero esprime la propria preoccupazione e convoca l’ambasciatore d’Italia a Berna.

La tensione aumenta, così come il sentimento di ostilità nei confronti delle politiche economiche italiane, considerate oltraggiose da una buona parte dei partiti svizzeri. Al Blick un ex direttore con anni di esperienza alle spalle presso una delle più grandi banche in Ticino ha dichiarato che se lui parlasse, il governo italiano cadrebbe in un giorno”.  “Non c’è nessun esponente del Governo, nessuno del mondo dell’economia italiana che non abbia un conto in Svizzera” ha raccontato l’ex direttore al Blick.

Il giornale svizzero tedesco parla del pericolo che il Premier Berlusconi correrebbe se si esponesse troppo sul tema dello scudo, aggiungendo che dopo le critiche durante il G20 di Londra, Berlusconi non si è più esposto sulla questione. Il Blick ricorda la misteriosa ascesa di Berlusconi e il ruolo decisivo della piazza finanziaria ticinese. “Grazie al silenzio degli avvocati e delle banche ticinesi – si legge sul Blick – non è ancora chiaro da dove sono arrivati i milioni che gli hanno permesso il sorgere del suo impero costruito attorno alla Fininvest”.

Infine, sul giornale ci si chiede se questa politica intrisa di attacchi contro la Svizzera non potrebbe rivelarsi suicida contro il Governo di Berlusconi. “Negli occhi dei banchieri è in corso una guerra tra Berlusconi e il ministro delle Finanze Giulio Tremonti. Quest’ultimo, a quanto sembra, vorrebbe candidarsi quale successore di Berlusconi”.

tratto da NewsTicino Online

 

Scudo fiscale: dipendenti coglioni e lavoratori autonomi leoni

24/09/2009 alle 17:44 | Pubblicato su economia, politica | 2 commenti
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BerlusconiSe qualcuno a questo punto avesse ancora dei dubbi sulla politica fiscale e giudiziaria del governo Berlusconi, credo che con l’approvazione del terzo “scudo fiscale” ogni dubbio sarà dipanato.

Il messaggio forte allo zoccolo duro del proprio elettorato è stato lanciato: voi mi continuate a votare ed io vi premio con norme che cancellano reati penali e fiscali, perchè faccio solo i vostri interessi.

l senato ha approvato lo
scudo fiscale potenziato
che salva anche dal falso in
bilancio, che martedì era
passato nelle commissioni
competenti.

E se non bastasse, ieri il  Senato ha approvato lo scudo fiscale potenziato che salva anche dal falso in bilancio, che martedì era passato nelle commissioni competenti. Infatti l’emendamento del senatore del Popolo della libertà Salvo Fleres allo scudo fiscale, ha introdotto una modifica sostanziale al già controverso provvedimento per rimpatriare i capitali esportati all’estero in modo illecito (pagando solo una penale del cinque per cento della somma rimpatriata):  una protezione ulteriore per gli evasori anche da alcuni reati tributari e da violazioni contabili come il falso in bilancio. Un imprenditore o cmq un lavoratore autonomo o cmq ancora uno che di soldi ne ha fatti abbastanza anche in modo illecito, se un domani verrà scoperto potrà usare lo scudo per evitare qualsiasi accertamento e stare tranquillo sia da un punto di vista fiscale che giudiziario. Insomma non potrà essere più perseguito e gli sarà garantito l’anonimato.

Si potranno avvantaggiare di questa protezione totale da vero e proprio ennesimo maxi-protesta_IDV_Senatocondono, tutti i truffatori anche se con fedina penale immacolata, che nel corso degli anni hanno portato all’estero capitali frutto di ogni peggiore nefandezza economica. Infatti la Mafia, la Camorra e la ‘Ndrangheta, ringraziano vivamente insieme a tutti coloro che grazie allo sfruttamento della prostituzione, lo spaccio di droga, il traffico di esseri umani, l’usura e il pizzo hanno accumulato ingenti risorse finanziarie nei paradisi fiscali di mezzo mondo. E di certo ringraziano anche tutti coloro che dopo un provvedimento simile, si sentiranno ancor di più legittimati ad evadere il fisco perchè forti di un appoggio politico senza precedenti: quello del Partito dei Condoni e cioè il PDL. Commercianti, imprenditori, ditte individuali – oggi più che mai come all’indomani dell’insediamento del nuovo governo Berlusconi nel maggio 2008, che cancellò tutti i provvedimenti del precedente governo Prodi in tema di contrasto all’evasione e elusione fiscale, sanno chi possono continuare a votare e chi continuerà a mantenere lo status di permanente impunità per questo tipo di reati. Loro sono tutelati.

Provvedimenti di questo tipo continuano giorno dopo giorno a minare pericolosamente la credibilità delle istituzioni e del principio di legalità, che inevitabilmente ne esce non indebolito, bensì distrutto. L’Associazione nazionale magistrati è stata molto esplicita: “Il diritto penale non può tollerare un così frequente ricorso ad amnistie o sanatorie, in particolare nel settore delicatissimo dei reati economici e fiscali”.

A questo punto possiamo sperare solo nel Capo dello Stato. Se Napolitano rinvierà alle Camere il provvedimento, sarà lanciato un segnale forte per il rispetto delle regole che il Governo si mette sotto i piedi ogni giorno che passa, ma dubito che accadrà. Se ha promulgato il lodo Alfano figuriamoci perchè non dovrebbe avallare un’altra simil porcata.

Adesso la palla passa all’informazione libera e ad ogni singolo cittadino a cui è rimasto dentro un minimo di senso civico, perchè informare tutti gli altri che non sanno o che guardano solo il TG1 di Minzolini, che ne ha completamente censurato i contenuti, vuol dire lottare per liberare il Paese e ripristinare le regole della democrazia. La lotta per informare e scuotere dal torpore tutti i lavoratori dipendenti che hanno votato questo Governo e che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo, è una battaglia per la libertà!

I coglioni non sono stati quelli che non hanno votato l’attuale maggioranza, bensì coglioni sono stati tutti i lavoratori dipendenti da nord a sud che hanno votato il Governo Berlusconi.

Influenza A H1n1: non riaprire le scuole a settembre

30/08/2009 alle 14:33 | Pubblicato su cronaca, economia, media, natura, politica, società | 1 commento
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Parla il prof. Giuseppe Mele presidente della Federazione medici pediatri italiani,  sulla necessità di tenere le scuole chiuse, per evitare il più possibile la rapida diffusione dell’influenza A.

Crisi economica e sfascio dei conti pubblici, per Tremonti la situazione continua ad essere gestibile

15/07/2009 alle 06:23 | Pubblicato su economia, politica | 1 commento
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Giulio Tremonti Ministro dell'EconomiaContenere il deficit a qualsiasi costo e il motto di Tremonti dall‘inizio della legislatura. Tenere i conti a posto e in sicurezza, ha sempre ripetuto il Ministro, è la garanzia che ci mette al riparo da una possibile crisi del colossale debito pubblico che abbiamo sulle spalle. Debito che nonostante tutto continua a crescere: a maggio ammontava a 1.752,188 miliardi di euro, in crescita di circa 4 miliardi rispetto al mese precedente, in cui aveva registrato 1748,244 miliardi ed in salita dai 1.648,74 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Nell’ultimo anno il debito pubblico è aumentato di 104 miliardi di euro. E’ la Banca d’Italia che lo certifica e non un pericoloso organismo internazionale che ce l’ha con noi. Calano del 3,2% anche le entrate fiscali nei primi cinque mesi dell’anno così che, tra gennaio e maggio, gli incassi del fisco sono diminuiti di 4,5 miliardi di euro. Anche il rapporto deficit/pil non ci fa stare troppo tranquilli: nel primo trimestre 2009 il rapporto tra deficit e pil è salito al 9,3%. Un dato che è il più negativo almeno dal 1999, anno in cui è cominciata la serie statistica dell’Istat.

Il ministro Tremonti continua a dire che la situazione è “perfettamente gestibile” e che ci sono “segnali non negativi di ripresa” e prevede per il 2010 una ripresa con crescita del PIL del 0,5%. La Banca d’Italia, invece, ha previsto per il prossimo anno crescita ZERO.

Il Fondo monetario internazionale prevedeva per l’Italia  all’inizio di quest’anno il peggioramento del rapporto tra il PIL e il debito pubblico ad oltre il 110% nel 2010. Ebbene se abbiamo aperto l’anno con un rapporto del 105%, ieri nel documento di programmazione economico finanziaria (dpf) che il governo ha illustrato alle parti sociali, Tremonti prevede che il debito pubblico solo quest’anno si attesterà al  117% del Pil e attorno al 120% il prossimo anno.

Siamo al più completo sbando dei conti pubblici e alla più completa incapacità di reazione di questo Governo alla recessione in atto, forse perché come dice Berlusconi “il peggio è alle spalle”.

Sbagliate le previsioni di crescita (e Tremonti si vanta ancora di aver previsto la crisi), sbagliate le previsioni di deficit, la continua diminuzione delle entrate fiscali stanno dando il colpo di grazia ai conti pubblici che Tremonti si era tanto preoccupato di mettere in sicurezza già dall’estate scorsa.

Il grande economista John Maynard Keynes diceva che, “nel capitalismo i mercati non possono assicurare da soli un equilibrio di piena occupazione”, per questo “la scarsità della domanda deve essere in parte compensata con la crescita della spesa pubblica, che non va finanziata con un aumento delle imposte ma con l’accensione di crediti (deficit della spesa), in modo da assorbire i risparmi improduttivi”. Ora, il problema italiano è proprio questo: l’Italia, col suo alto debito pubblico, non potrebbe più indebitarsi. Senza contare che, comunque, il debito pubblico aumenta lo stesso per compensare i minori introiti fiscali, che diminuiscono per effetto della recessione.

Quindi bisognerebbe aumentare il PIL per uscire da questa scrisi, ma per l’anno prossimo le previsioni rimangono negative: -0,1% dice il Fondo Monetario internazionale. E’ anche per questo non si prevede un miglioramento nei conti pubblici nei prossimi anni.

E in una situazione così tragica per l’economia del Paese il Capo dello Stato continua ad invocare il “fair play” tra maggioranza e opposizione. Ma qui andrebbero sciolte le Camere domani mattina se l’opposizione fosse coesa e solida nel contrastare il Governo. Ma visto che Di Pietro è il solo a contrastare la maggioranza il Paese è tenuto in scacco dal non-governo e dalle previsioni sbagliate dell’economia di Tremonti.

L’informazione è bloccata, la più parte degli italiani continua ad essere drogata dai TG che parlano di un altro Paese, è piano piano si realizzerà il progetto piduista di Berlusconi.
Scommetto che se a settembre anche nel nostro Paese scatterà l’emergenza da “nuova influenza”, il Governo potrà contare così su un finale d’anno tranquillo, tanto sarà il clamore mediatico che questa notizia susciterà facendo sparire completamente le notizie sulla crisi economica.

Il nodo è sempre quello: l’informazione! Fai sparire le notizie e Berlusconi diventa così il “miglior capo di Governo” del G8! Lo so c’è solo da vomitare.

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