Benigni sul caso Ruby e Berlusconi e le dimissioni

09/11/2010 alle 04:38 | Pubblicato su costume, cronaca, diritti civili, economia, lavoro, natura, politica, razzismo, società | Lascia un commento
Tag: , , , ,

clicca sotto per ascoltarla e vedere

il monologo di Benigni su Berlusconi

e il caso Ruby a “Vieni via con me”

 

Influenza A H1n1: non riaprire le scuole a settembre

30/08/2009 alle 14:33 | Pubblicato su cronaca, economia, media, natura, politica, società | 1 commento
Tag: , , , , , , ,

Parla il prof. Giuseppe Mele presidente della Federazione medici pediatri italiani,  sulla necessità di tenere le scuole chiuse, per evitare il più possibile la rapida diffusione dell’influenza A.

Airbus A330 volo AF 447 caduto per una tempesta solare improvvisa?

02/06/2009 alle 13:06 | Pubblicato su cronaca, natura | 10 commenti
Tag: , , , , , , , , ,

Continua il mistero sui motivi della caduta del volo AF 447 francese con 228 passeggeri a bordo che ieri è scomparso dai radar per inabissarsi nell’Oceano Atlantico, difronte le coste del Senegal.

Ieri la stessa AirFrance aveva diffuso la notizia che l’Airbus A330 in volo tra Rio de Janeiro e Parigi potesse essere caduto a causa di un fulmine. Ma quasi subito diversi esperti di volo e piloti hanno smentito categoricamente che un aereo così grosso e tecnologicamente così avanzato, potesse cadere per un semplice fulmine. Qualche ora dopo già si rincorrevano le voci di un possibile attentato.

Ma perchè i piloti dell’aereo non sono riusciti a lanciare nemmeno il classico allarme di “mayday”?

Il sottosegratario ai Trasporti del Governo Francese Mon. Bussereau ha affermato all’emittente televisiva Europe-1 che:  “somiglia più a una perdita di controllo dell’aereo legata a tutta una serie di fenomeni” piuttosto che a un atto terroristico. Che un fulmine abbia colpito l’aereo è un’ipotesi fra le varie, ma non si può ritenere che un semplice fulmine possa comportare la perdita di controllo di un aereo”. “L’ultima comunicazione con il suolo brasiliano risale alle 3.15 e a partire dalle 4.14 si sono attivati dei messaggi automatici: succede quando qualcosa non funziona, e sarà la manutenzione poi, all’arrivo dell’aereo, a stabilire che cosa non andasse”, ha precisato. “Ma c’è stata una specie di sovrapposizione di questi messaggi, il che significa che è avvenuto qualcosa di grave, improvviso e fuori scala, che ha fatto saltare i circuiti”. Il segretario di stato ai Trasporti ha anche detto che un eventuale messaggio del comando di bordo “non è stato ascoltato da nessuna parte. Non c’è stato alcun messaggio di allarme, per quanto si sappia, ascoltato dalle varie autorità brasiliane, senegalesi o di altra nazionalità, o da Air France”.

Oggi l’ipotesi più accreditata che rimbalza tra gli esperti avvalorerebbe la possibilità che l’aereo sia stato investito da una nube di gas elettrificata, che avrebbe bucato la magnetosfera e provocato l’avaria totale del velivolo. I motori e tutta la strumentazione di bordo si sarebbero improvvisamente spenti e l’aereo avrebbe perso rapidamente quota per schiantarsi nell’impatto con l’acqua. La zona sarebbe stata colpita da una piccola tempesta solare, tale però da riuscire a bucare   il campo magnetico terrestre che in quell’area è già fortemente indebolito,  e dove si è aperta una falla tra il Sudafrica e il Brasile di quasi 160.000 kilometri, la cosiddetta anomalia sud-atlantica. Nessuna autorità nazionale confermerà mai questa ipotesi, perchè altrimenti l’intero trasporto civile piomberebbe nella crisi più totale e nessuno prenderebbe più l’aereo per viaggiare. Su questa vicenda è caduto l’oblio totale.

update 5/05/2010: E’ stata individuata l’area in cui sono situate le “scatole nere” dell’aereo Air France precipitato nel 2009 sull’Oceano Atlantico, provocando la morte di 228 persone: lo hanno annunciato oggi le autorità francesi che indagano sul disastro. http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE64504120100506

update 25/05/2010: Dopo tre spedizioni per recuperare le scatole nere dell’aereo, ancora un nulla di fatto. Nonostante due mesi di attività nel Sud Atlantico, l’incertezza non è mai stata più grande.

http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2010/05/24/01016-20100524ARTFIG00465-les-recherches-de-l-af-447-virent-au-conflit-d-experts.php

da La Stampa del 29 marzo 2009 “dal Sole attacco al Pianeta”


Terremoto in Abruzzo: devastazione e morte tra i palazzi costruiti male, con materiali scadenti e senza il rispetto di norme antisismiche

07/04/2009 alle 08:13 | Pubblicato su ambiente, natura, politica | Lascia un commento
Tag: , , ,

In Italia ogni volta che una catastrofe naturale si abbatte su cittadini inermi e senza protezioni, arriva sempre il momento di prendere coscienza purtroppo delle responsabilità gravissime dell’uomo.  E anche in questo caso, nel terremoto che ieri ha colpito L’Aquila e la sua provincia è necessario constatare come palazzi vecchi e  nuovi siano crollati senza distinzioni. Perchè? Nonostante esistano norme e leggi che prevedano nel nostro Paese la costruzione di edifici anti-sismici, in particolar modo in zone come quelle dell’Abruzzo, tra le più a rischio del mondo – in Abruzzo sin dal 1935 –  ci si accorge, come risvegliandosi dal torpore di un sonno profondo, che tutto è stato costruito in barba al rispetto di queste norme.  Ospedale compreso!

L’evidenza del dramma che ha colpito l’Abruzzo appare attimo dopo attimo sempre più chiara: una scossa tellurica molto superficiale, poco profonda e non così forte ha provocato una strage e devastazione ovunque.

Luminari delle sismologia hanno affermato, ieri, in più di un’intervista trasmessa da tutti i telegionali che un terremoto di questa intensità altrove, in California o in Giappone, non avrebbe fatto nessuna vittima.

Spiace ripeterlo ma questa strage poteva essere evitata.  Continuiamo, tristemente, a pagare i costi dell’illegalità diffusa che non è l’eccezione ma la regola.

Terremoto L’Aquila ritardi nei soccorsi: i senza tetto ancora per strada e nelle macchine

Riscaldamento globale: Omicidio di massa in Australia, incendio apocalittico mai visto prima distrugge l’ecosistema

09/02/2009 alle 08:08 | Pubblicato su natura, politica | Lascia un commento
Tag: , ,

0647850000

Le vittime del disastroso incendio che ha colpito lo stato di Victoria in Australia sono salite a 131 e il bilancio finale potrebbe essere molto più alto. Si parla di quasi 230 dispersi.

Nel frattempo è scattato il tutto il continente la solidarietà della popolazione che ha già versato alla Croce Rossa internazionale diversi milioni di dollari per i primi soccorsi.

Gran parte degli incendi sono ancora fuori controllo combustione e ci sono a rischio numerose città nelle regioni del nord-est del continente.

Numerosi soccorritori hanno raccontanto che “Non ci sono parole per descrivere quello che sta accadendo sembrano dei veri e propri omicidi di massa” – “E ‘come andare a guardare Hiroshima, vi dico, è andare a guardare come una bomba nucleare esplode”.

Sono state distrutte almeno 750 case e 3.733 persone sono i senza tetto secondo quanto ha riportato la Croce Rossa.

I danni principali sono stati causati da due incendi in particolare – uno che ha praticamente spazzato via le città a nord-est di Melbourne compresi Marysville Kinglake e la città di Gippsland.

Molti degli sfollati hanno dichiarato di non aver ricevuto nessun avviso di allerta e le autorità hanno dichiarato che il disastro in corso era imprevedibile.

Da oltre due settimane si registrano temperature di +45°C all’ombra con punte di +48°C. Quest’ondata di caldo in Australia non ha precedenti negli ultimi 100 anni e la dice lunga sui problemi del riscaldamento globale di cui il Pianeta tutto soffre da anni.

Una civiltà viene spazzata via anche in questo modo. La Natura si ribella come può: incendi e diluvi sono l’altra faccia di come gli ecosistemi reagiscono allo sfruttamento della Terra.

0647851600La verità negata e nascosta dai media sul “riscaldamento globale” continua a creare confusione nell’opinione pubblica. E’ un dato di fatto che la lobby del petrolio abbia perpetrato innumerevoli casi di frode scientifica, modificando articoli e reports anche contro l’opinione dei loro autori, esercitando indebite pressioni sugli scienziati e sui centri di ricerca, al fine di insinuare nel pubblico il dubbio sulla fondatezza scientifica dell’emergenza del riscaldamento globale.

facebook.jpgCondividi su Facebook

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.
Entries e commenti feeds.