Benigni sul caso Ruby e Berlusconi e le dimissioni

09/11/2010 alle 04:38 | Pubblicato su costume, cronaca, diritti civili, economia, lavoro, natura, politica, razzismo, società | Lascia un commento
Tag: , , , ,

clicca sotto per ascoltarla e vedere

il monologo di Benigni su Berlusconi

e il caso Ruby a “Vieni via con me”

 

Omosessualità = pedofilia l’equazione ignobile di Bertone

13/04/2010 alle 17:38 | Pubblicato su cronaca, omofobia, politica, razzismo | 2 commenti
Tag: , , , , , , , ,

Se ci fosse la censura preventiva dei giornalisti anche quando qualche esponente della gerarchia vaticana deborda in affermazioni ignobili e dissennate, come esiste nell’informazione italiana quando si parla di sessualità in politica ai massimi vertici, le parole di ieri del Cardinale Bertone in visita in Cile non avrebbero destato alcuna reazione. Sarebbero state riportate soltanto dalle agenzie  e non amplificate dalla tv. Ma invece quando parlano costoro l’eco che i media ne danno è sempre amplificata al massimo e mai,  fino ad ora, si da ampia replica a chi magari da quelle affermazioni viene denigrato.

Parlare di ennesimo autogol da parte della Chiesa è dire poco.

Come è ormai stranoto e arci-documentato, anche dall’associazione nazionale psicologi cattolici, non c’è nessun fondamento sull’accostare l’omosessualità alla pedofilia.  Sembra ormai una banalità assoluta esprimersi per dover contro-replicare ad affermazioni così lesive della dignità personale di gay e lesbiche, ma purtroppo è necessario farlo perchè alla meschinità di un potere falsamente cristiano come quello vaticano non c’è mai fine.

Il  Cardinale Bertone è il rappresentante, dopo il Papa, di quella fazione sessuofoba della gerarchia ecclesiastica romana che si divide tra gay repressi (in maggioranza) ed eterosessuali castrati.

I primi sono i peggiori perchè esprimono la più violenta omofobia che un cervello disturbato possa manifestare (vedi il caso di Hitler) e, perchè, hanno il controllo assoluto del potere in Vaticano. I secondi, invece, spesso più propensi ad aperture verso l’abolizione del celibato per i preti, hanno scarsa rappresentatività e quindi zero potere.

Se la regola del celibato per molti preti è un vincolo imprenscindibile di santità, per altri è una scelta non necessariamente da seguire o per meglio dire, una regola con la quale si può scendere a compromessi perchè è il sistema che è sbagliato. Quest’ultima è per lo meno la giustificazione che molti sacerdoti danno al fatto di non potere seguire scrupolosamente l’astinenza sessuale – perchè – dicono loro – Gesù non l’ha mai prevista.

In tutte le comunità chiuse e mono sessuali, sembra quasi naturalmente svilupparsi quell’avversione al sesso laddove se ne reprime duramente qualsiasi manifestazione ed è per questo che il celibato, ahimè, ha trasformato molti preti in predatori sessuali di bambini.

E’ questo dunque il motivo degli orrori dei crimini sessuali che i preti cattolici hanno inflitto per decenni a migliaia di uomini e donne e ancor più tristemente a minori. Per anni l’imposizione della regola del celibato e la sessuofobia hanno creato veri e proprio mostri. L’omertà della Chiesa romana ha rafforzato poi i crimini, perchè il silenzio si sa è l’arma peggiore che i carnefici hanno per continuare a perpetrare il male.

Che dentro e fuori la Chiesa quella sporcizia di cui ha parlato Benedetto XVI sia ancora presente, è un fatto noto che riguarda ogni palazzo vaticano.

Se i cattolici  si aspettano un cambio di rotta rispetto alle calunniose dichiarazioni del Cardinale Tarcisio Bertone, credo che moriranno di speranza anche perchè non c’è più tempo per aspettare un ricambio generazionale ai vertici della Chiesa. Il tempo è scaduto.

La persecuzione in atto nei seminari italiani contro i gay è forse il fatto più innovativo ed inquietante che Benedetto XVI ha inaugurato dopo essere diventato Papa. Il senso di inquietudine e paura che manifestano la più parte dei preti è denunciato nei forum e nelle chat su internet dove  preti di ogni età cercano incontri clandestini.

Il destino di questa istituzione è segnato: il crollo del pontificato di Benedetto XVI è imminente e non solo per le sue evidenti responsabilità nella copertura dei crimini di numerosi preti pedofili, ma per l’incapacità manifesta di guardare all’interno della parte migliore e sana che costituisce la vera Chiesa cattolica.

Per tutti coloro che sono stufi di rimanere all’interno di un associazione politica corrotta, che ha come unico scopo quello di salvaguardare il proprio potere economico e che disprezza la dignità umana nei modi e nei termini in cui la gerarachia vaticana fa, c’è solo un modo per agire: sbattezzarsi e arrivare alla scomunica latae sententiae come ho fatto io e migliaia di altri italiani.

http://www.uaar.it/laicita/sbattezzo/

De Magistris: Contro l’omofobia, la risposta delle leggi

03/09/2009 alle 11:31 | Pubblicato su cronaca, omofobia, politica, razzismo | Lascia un commento
Tag: , , ,

dal blog di LuigiDeMagistri.it Roma, Rimini, Napoli, ancora Roma. L’omofobia dilaga nel paese e in una sola settimana si susseguono gli episodi di aggressione alle coppie omosessuali, senza distinzione geografica, nella più assoluta continuità, dal Nord al Sud passando per il centro della penisola.

Con il disegno di legge che contrasta l’omofobia ancora perso nei meandri del Parlamento, con la legge sulle unioni di fatto cestinata nel dimenticatoio delle istituzioni e con la sessualità che diventa un’arma politica per delegittimare l’avversario: il direttore di Avvenire colpito dall’attacco de Il Giornale per le sue vicende private legate alla sua presunta omosessualità, quasi essere omosessuali fosse un motivo di vergogna e quindi uno strumento di delegittimazione, mentre si insinua il sospetto che esista una sorta di “schedatura” sulle abitudini intime e private delle persone, come pure in passato accadeva.

Il tutto in piena stagione securitaria, con il governo che ha militarizzato –almeno così sostiene Maroni- il paese, schierando esercito e ronde di volontari a tutela del territorio. Ma senza una cultura della tolleranza diffusa, come dimostrano le recenti aggressioni omofobe, non c’è militare o rondista che possa garantire la protezione collettiva.

A meno che il governo non pensi che agli omosessuali non debba esser garantita la stessa sicurezza che spetta alle giovani coppie eterosessuali che camminano per le strade del centro di qualsiasi città.

La politica è fatta di azioni simboliche, i rappresentanti istituzionali hanno il dovere di inviare messaggi di tolleranza, il Parlamento ha il compito di varare leggi che non discriminino i cittadini ma governino la realtà sociale in movimento garantendo i diritti di tutti.

Per questo è compito e al tempo stesso dovere della Camera e del Senato arrivare ad una legge sulle coppie di fatto, che ponga fine alla discriminazione esistente fra esseri umani di serie A e serie B, fra amori legittimi e illegittimi, fra scelte ratificabili davanti allo Stato o alla Chiesa ed altre confinate nel silenzio della non esistenza, del non lecito.

C’è poi un disegno di legge, prima firmataria on. Paola Concia del Pd, che punta ad introdurre l’aggravante della discriminazione per motivi di orientamento sessuale e identità di genere nei reati contro la persona: la Camera lo deve calendarizzare subito e subito approvare.

Varando questi due provvedimenti si invierebbe un segnale chiaro anche al paese su come non possa essere tollerata, dallo Stato e dalla politica, qualsiasi forma di razzismo a sfondo sessuale; sarebbe un contributo anche a quella rivoluzione culturale che sola può garantire il rispetto di tutti nella differenza di ciascuno.

Le resistenze che si dicono religiose non bastano a giustificare il vuoto legislativo di questo paese: la cristianità non convive con la sofferenza, l’ingiustizia, la discriminazione. Cristiano sarebbe approvare norme che già esistono nella maggior parte degli altri stati europei e riconoscere la libertà sessuale quando questa non nuoce a nessuno.

Cristiano è non sentirsi minacciati dalla diversità, della pelle o della vita intima, ma riconoscerla e accettarla. Questa strada è più forte di ogni esercito, ogni pattuglia, ogni ronda, ogni telecamera schierata sul territorio. E’ l’unica che può rendere una società degna di questo nome: inclusiva e capace di garantire diritti e doveri a coloro che la animano e la vivono. Questa è l’unica forma di sicurezza.

Feltri usa notizie false per screditare gli avversari del suo Capo

31/08/2009 alle 19:28 | Pubblicato su cronaca, politica, razzismo | 1 commento
Tag: , , , , ,

Stavolta la polemica forse ancor più grave dell’azione di dileggio condotta da Feltri nei confronti del direttore Boffo, si sposta sull’autenticità della “nota informativa” che ha legittimato il Giornale a rendere pubblica quella infame notizia sul direttore di Avvenire. Sarebbe partito tutto da un lettera anonima spedita a più di una persona, a più di un vescovo, a più di una redazione giornalistica.

Quello che ha citato Feltri nel suo schifoso articolo come nota autentica, attribuendola alla polizia, è un clamoroso falso (sono di ieri le conferme del Ministro Maroni e del Capo della Polizia Manganelli) e anche il Tribunale di Terni lo ha confermato.

Ma allora non dovrebbe dimettersi Feltri dal suo incarico per aver dato una notizia falsa per infangare e screditare Boffo? Non bisognerebbe chiedere a gran voce la testa di Feltri?

In queste ore più un esponente tra i vescovi italiani, inizia ad essere infastidito da questa polemica e preferirebbe che per amore della Chiesa e del giornale, Boffo si facesse da parte.

Anche se Berlusconi si spertica nel dissociarsi dall’operato del suo direttore, pagato profumatamente per tornare da “Libero” alla direzione del Giornale, che giornalista è uno come Feltri che pubblica cose false per screditare un avversario ed un collega?

I media anche dai titoli dei TG di questa sera sembrano voler porre l’accento sul giallo delle lettere anonime, che piuttosto sul fatto che Feltri abbia riportato un falso clamoroso per dileggiare il direttore di Avvenire.

La notizia è una sola:  Boffo e stato attaccato perchè gay nel tentativo di screditare lui e la Chiesa, perchè il sentimento che doveva nascere nei cattolici doveva essere di sdegno nei confronti di uno che è omosessuale. Chiamatela come volete, ma per me è solo OMOFOBIA giornalistica fatta da un elegante signorotto eterosessuale che ha sposato la causa fascista e piduista del suo datore di lavoro.

Il Giornale, Feltri: l’informativa su Boffo “un’emerita patacca”

30/08/2009 alle 13:59 | Pubblicato su omofobia, politica, razzismo | Lascia un commento
Tag: , , , ,

Oggi è arrivata addirittura la smentita del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sulla presunta informativa della Polizia che il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, aveva riportato nel suo disgustoso articolo che definirebbe il direttore di Avvenire Dino Boffo, come  “attenzionato perchè noto omosessuale”. Insomma un articolo costruito su un’emerita patacca, proprio come la definisce Avvenire nell’editoriale del direttore Boffo apparso oggi.

Ribadisco la mia opinione su quello che il Giornale ha scritto su Boffo per dileggiarlo: “fai solo schifo” e mi associo così a quanto espresso  anche dal Ministro Maroni direttamente al direttore Boffo e alle parole del Cardinale Bagnasco.

L’attacco del Giornale è fallito miseramente e Berlusconi continua a smentire: i punti che stai perdendo nei sondaggi di questi giorni non li cita adesso, il Premier!

Mi compiaccio della correttezza e della serietà del Ministro Maroni.

Roma: nuova aggressione omofoba a San Giovanni

28/08/2009 alle 19:05 | Pubblicato su cronaca, omofobia, politica, razzismo | Lascia un commento
Tag: , , ,

Il Giornale, Feltri: eliminare gli avversari con l’omofobia

28/08/2009 alle 16:05 | Pubblicato su cronaca, omofobia, politica, razzismo | 2 commenti
Tag: , , , , , , ,

Vittorio Feltri direttore Il GiornaleDileggiare una persona tacciandolo di essere gay è la più antica e infame forma di violenza verbale che il potere fascista ha sempre usato per intimidire ed eliminare gli avversari. Non ci vogliono le bombe o le pistolettate, bensì dire che chi ci sta sulle scatole è omosessuale e per questo suscitare il disprezzo.

Questo è stato quello che lo schifoso quotidiano di Berlusconi, “Il Giornale”, con l’appena ritrovato direttore Vittorio Feltri, ha fatto oggi nei confronti del direttore di “Avvenire” Dino Boffo in un articolo dal titolo “Boffo, il supercensore condannato per molestie”: <<…Il Boffo – si legge – è stato a suo tempo querelato da una signora di Terni destinataria di telefonate sconce e offensive e di pedinamenti volti a intimidirla, onde lasciasse libero il marito con il quale il Boffo, noto omosessuale già attenzionato dalla Polizia di Stato per questo genere di frequentazioni, aveva una relazione. Rinviato a giudizio il Boffo chiedeva il patteggiamento e, in data 7 settembre del 2004, pagava un’ammenda di 516 euro, alternativa ai sei mesi di reclusione. Precedentemente il Boffo aveva tacitato con un notevole risarcimento finanziario la parte offesa che, per questo motivo, aveva ritirato la querela…>>.

“Il Giornale”  con questo articolo ha voluto screditare il direttore di “Avvenire” per dargli un avvertimento, viste le pesanti e legittime critiche che i suoi editoriali hanno suscitato contro i comportamenti del Premier. Dire che Dino Boffo è omosessuale per Feltri e i suoi scagnozzi, vuol dire lanciare un messaggio all’area cattolica che segue il quotidiano “Avvenire” e a tutta la Chiesa.

Il vergognoso articolo procede affermando che le “debolezze ricorrenti di cui soffre e ha sofferto il direttore Boffo, sono indubbiamente a conoscenza il cardinale Camillo Ruini, il cardinale Dionigi Tettamanzi e monsignor Giuseppe Betori”.  Si da evidentemente in questo modo un giudizio negativo sulla sessualità del direttore Boffo perchè, il Giornale scrive, è omosessuale.

E’ in questo modo che si incentiva e promuove l’omofobia, altrimenti questo articolo non avrebbe potuto avere alcun effetto intimidatorio se non puntando al disprezzo per “il diverso”. Il messaggio che deve passare è che in quanto omosessuale va eliminato.

Feltri è tornato in gran forma alla direzione del quotidiano di famiglia di Berlusconi e ha iniziato la missione per la quale è stato ri-chiamato con bei soldoni da Libero:  eliminare gli avversari di Berlusconi.

Anche se Berlusconi si dissocerà sicuramente da quanto scritto dal suo quotidiano, e sono sicuro che lo farà, il messaggio che si voleva far passare è passato, la polemica è stata innescata e l’obiettivo è stato raggiunto.

E’ un piccolo tassello del regime dittatoriale che si va instaurando, sono avvertiti tutti i “culattoni”  che lavorano ai vertitci dei media italiani! Questo è il messaggio.

Stasera fate attenzione ai TG di RAISET: TG1,TG2, TG5, TG4 e STUDIO APERTO e vedrete come sparata la notizia, sarà poi presentata la “dissociazione” di Berlusconi come fosse quella del “paladino” della privacy violata dei cittadini.  Fate schifo!

leggi anche: Feltri usa notizie false per screditare gli avversari del suo Capo

Blog su WordPress.com.
Entries e commenti feeds.