Berlusconi a Parma e il discorso censurato dai media che ha fatto infuriare Napolitano

11/04/2010 alle 17:39 | Pubblicato su politica | 4 commenti
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Oggi su Repubblica Eugenio Scalfari riporta la confidenze di alcuni fidati amici che gli hanno riportato i colloqui intercorsi tra Berlusconi e Napolitano e con Gianni Letta.

Eugenio Scalfari racconto che  il 1° aprile al Quirinale si svolge un colloquio tra Napolitano-Berlusconi, presente Letta. Comincia distesamente ma si conclude nel gelo più assoluto. Il premier mette sotto accusa lo staff giuridico di Napolitano il quale gli risponde che si tratta di “validissimi servitori dello Stato” che collaborano con lui per valutare la conformità delle leggi con la Costituzione. Il premier rinnova le critiche, Napolitano ritiene concluso l’incontro e lo congeda. Poche ore dopo arriva da Palazzo Chigi una telefonata del premier che si scusa delle parole “sopra le righe” che attribuisce al nervosismo e allo stress della campagna elettorale da poco conclusa. “Non si ripeterà mai più” promette. “Ha la mia parola”.

Il 9 aprile, prima di partire per Parigi Berlusconi – continua Scalfari – aveva chiamato il Quirinale per ringraziare Napolitano d’aver promulgato la legge sul legittimo impedimento; gli aveva preannunciato che la stagione della riforme era finalmente arrivata. Tra queste ci sarebbe anche stata la proposta del semipresidenzialismo da lui “ripescata soltanto per fare un favore a Fini”.

Ma parlando poche ore dopo da Parigi si era visto che non si trattava affatto di un ripescaggio (dal quale peraltro Fini si era immediatamente e clamorosamente smarcato) bensì di un obiettivo a lungo coltivato e gettato sul tavolo subito dopo le Regionali per farlo accettare dalla Lega in cambio del federalismo.

E ancora ieri nel convegno di Confindustria a Parma Berlusconi è tornato a sbrodolare le sue farneticazioni contro giudici, corte Costituzionale e Presidente della Repubblica. Ma i media del lungo discorso fatto dal Premier a piccoli e grandi imprenditori, ha riportato ben poco tralasciando completamente i nuovi deliranti attacchi. Nessuno li ha riportati, nemmeno i TG più “d’opposizione”. Forse anche perchè le agenzie di stampa hanno omesso completamente questa parte del discorso.

Berlusconi ha detto: “Il governo italiano non è in grado di governare nel quadro del sistema vigente. Non può paragonarsi a nessun altro governo europeo da questo punto di vista. L’esecutivo non ha alcun potere; i disegni di legge vanno in esame alle Commissioni della Camera, poi in aula, poi al Senato.
“Nessuno dei due rami del Parlamento accetta di approvare lo stesso identico testo approvato dall’altro; lo deve dunque modificare a sua volta. Finalmente, una volta approvato dal Parlamento, quel testo, che non corrisponde più a quello inizialmente preparato dal governo, viene comunque rallentato dalle burocrazie nazionali e regionali. Senza dire, come antefatto, che il testo viene preliminarmente sottoposto al presidente della Repubblica e al suo staff che ne controlla addirittura gli aggettivi”.

Queste frasi di Parma, nonostante il silenzio delle agenzie e dei telegiornali ufficiali, arrivano naturalmente alle orecchie del Quirinale. Si racconta che il Presidente ne sia rimasto stupefatto e indignato. Si è fatto chiamare al telefono Gianni Letta e gli ha chiesto conto di quanto aveva appena udito.
Pare che la risposta di Letta sia stata: “Non sapevo nulla. Ho udito anch’io. Le faccio le mie personali scuse”.
E pare che la risposta del Presidente sia stata: “Le sue scuse personali non risolvono la questione. Se non si trattasse del presidente del Consiglio ma di una qualunque altra persona dovrei dire che siamo in presenza di un bugiardo che dice una cosa al mattino e fa l’opposto la sera oppure d’una persona dissociata e afflitta da disturbi schizoidi”.

Ascoltate anche il commento del direttore di Repubblica Ezio Mauro oggi da Lucia Annunziata nel suo programma “In mezz’ora”.

http://tv.repubblica.it/copertina/ezio-mauro-a-in-12-ora/45289?video=&pagefrom=1



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