Censura internet: continuano gli attacchi contro Youtube e Facebook degli intellettuali italiani

28/02/2009 alle 16:01 | Pubblicato su media, politica, società | Lascia un commento
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Il prof. Francesco Alberoni nell’ambito della strategia del Governo Berlusconi per limitare la libertà dell’informazione attraverso internet e perorare, la causa milionaria di risarcimento di Mediaset nei confronti di Youtube, entra nel dibattito quotidiano che ormai affolla lo schieramento dei nemici della rete.

L’articolo comparso il 23 febbraio scorso sul Corriere della sera di Francesco Alberoni sul Corriere della Sera, segnala un ulteriore preoccupante ripiegamento del sistema intellettuale italiano, di fronte alla crisi.

Il senso del ragionamento delle minchiate che scrive questo sociologo  è quello di dire che visto che i giovani non ci seguono allora aboliamo i giovani e i mezzi di comunicazione che vanno per la maggiore tra di loro: internet.

Alberoni lamenta che i giovani si droghino abbinando cocaina e internet, mentre invece gli anziani come capodogli spiaggiati che passano ore ed ore  davanti alla tv rappresenterebbero un elemento positivo di valori che salvano la nostra società.

Gli stessi ragionamenti di molti leader dell’attuale Governo che cercano in ogni modo di limitare la libertà d’informazione attraverso la rete.

Si cerca di creare in tutti i modi quello spauracchio necessario a chi vuole normalizzare la società, prima che scoppi la grande rivolta  sociale del 2009 dovuta alla dilagante disoccupazione conseguenza della crisi economico finanziaria globale.

Cercano di criminalizzare internet e i canali d’informazione on line tra cui Youtube e la rete di Facebook, per trovare un capro espiatorio al dilagare dei comportamenti “anti-sociali” e “criminogeni” che in tutti i modi cercano di imputare alla rete.

Le notizie devono sparire è questo il loro obiettivo, solo questo. Quando le rivolte per il lavora invaderanno le capitali di mezza Europa e il Tg di Riotta e di Mimun continueranno a parlare di veline e gossip, nessuno dovrà avere l’occasione di informarsi su quello che sta realmente accadendo nel mondo.

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Censura internet Italia: nuovo attacco da Berlusconi a internet con il disegno di legge Carlucci nr. 2195

18/02/2009 alle 22:18 | Pubblicato su media, politica, società | 28 commenti
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carlucci1

Attenzione! DECRETO ROMANI in ARRIVO!!!!!!

Al momento è un progetto di legge, il nr. 2195, dell’onorevole Gabriella Carlucci (PDL) regolarmente depositato alla Camera dei Deputati l’11 febbraio scorso ed intende “assicurare la tutela della legalità nella rete Internet” delegando al Governo “l’istituzione di un apposito comitato presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni”.

Si vorrebbe che ogni testo postato online potesse venire ricondotto ad un cittadino della rete, vietando di fatto la possibilità di esprimersi in maniera anonima.

Il testo della legge dell’on. Carlucci che ha presentato e che potete leggere cliccando qui, in particolare introdurrebbe il divieto di “effettuare o agevolare l’immissione nella rete di contenuti in qualsiasi forma (testuale, sonora, audiovisiva e informatica, ivi comprese le banche dati) in maniera anonima”. Inoltre la legge estenderebbe la responsabilità di eventuali reati, danni o violazioni amministrative commessi da internauti anonimi anche ai “soggetti che, anche in concorso con altri operatori non presenti sul territorio italiano, ovvero non identificati o identificabili, rendano possibili questi comportamenti (leggasi gli internet service provider e fornitori di accesso e contenuti e social network). Si passa poi ai reati di diffamazione: “si applicano a internet, senza alcuna eccezione, tutte le norme relative alla Stampa”.

Dopo l’art.60 del “pacchetto sicurezza” ddl 773, dopo la proposta di legge Cassinelli e l’istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale, il Governo Berlusconi accelera l’oscuramento di internet in Italia.

La logica è semplice, se non riusciamo a controllare internet che è l’unico strumento informativo ancora libero dove le notizie non possono essere censurate, tanto meglio dotarsi di norme che di fatto impedirebbero ai cittadini di esprimersi e trovare quelle notizie che noi facciamo sparire.

Ragazzi la situazione è davvero drammatica, ci hanno rubato il futuro e adesso vogliono rubarci anche il presente. Se vanno in porto questi provvedimenti nel silenzio generale perché i media sono occupati con le notizie di “distrazione di massa”, ci ritroveremo da un giorno all’altro come in Cina o in Birmania ad usare internet solo per leggere i comunicati del Governo. E per sapere cosa succede nel mondo torneremo ad usare la parabola per la tv via satellite, sempre che Berlusconi non si inventi qualche altra cosa visto che lui la tv satellitare non ce l’ha e non ci può guadagnare sopra. Ditelo a tutti, postate a tutti queste notizie.

La rete si deve ribellare!

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