Italia come l’Iran: la polizia reprime le contestazioni a Berlusconi a manganellate e la tv di stato cancella le notizie.

20/06/2009 alle 22:16 | Pubblicato su cronaca, politica | Lascia un commento
Tag: , , , , ,

L’informazione corre libera sulla rete attravverso i blog e i social network. Video, notizie, immagini sono a disposizione di tutti su internet e non possono essere manipolate perchè alla fine la verità viene sempre a galla.

La censura ci può essere, ma un minuto dopo altrove quella notizia cancellata ricompare più forte che mai per rompere il silenzio della disinformazione. Quello che i regimi totalitari in giro per il mondo vorrebbero fare non è più possibile. In Iran la libertà d’informazione sta vincendo.

Nemmeno più i regimi  democratici dell’Occidente riescono a cancellare le notizie, nemmeno più Berlusconi riesce a farlo. Può tenere a libro paga ancora per un pò, i suoi scagnozzi a Mediaset oppure il direttore del TG1 Augusto Minzolini, ma altrove in rete le notizie fluiscono vigorosamente senza sosta.

I comizi, ormai, Berlusconi li fa in piazza solo se c’è la polizia che manganella la gente che lo contesta e lo fischia. Altrimenti li può fare solo da Bruno Vespa.

Come in Iran l’informazione “clandestina” dei cittadini che corre su internet, riuscirà ad abbattere il regime degli Ayatholla, anche in Italia sarà internet che manderà a casa Berlusconi. Minzolini può cancellare le notizie sul TG1, ma gli italiani le andranno a cercare su internet.

Il declino di Berlusconi è cominciato: quando la polizia manganella in piazza la gente durante una manifestazione pubblica e la tv di Stato censura le notizie, come in Cina o in Iran, vuol dire che “l’imperatore” sta per cadere.


Entries e commenti feeds.