Svastichella l’agressore di estrema destra del Gay Village

25/08/2009 alle 19:08 | Pubblicato su cronaca | 2 commenti
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L’uomo di 40 anni ritenuto responsabile dell’aggressione e del ferimento, nella notte tra venerdì e sabato scorso, di due ragazzi gay a Roma è stato arrestato questa mattina. Si chiama Alessandro Sardelli e nell’ambito delle suo quartiere, il Laurentino 38, è sopranominato “svastichella” per la sua militanza negli ambienti di estrema destra della capitale e per la sua manifesta violenza più volte sfociata in atti di razzismo. Un “bel soggetto” insomma che si aggirava libero per la città e che un magistrato in stretta osservanza di quanto prevede la legge, non ravisando la “flagranza del reato”, aveva semplicemente denunciato a piedi libero rimandandolo a casa nella mattina di sabato scorso.

Il gip Renato Laviola, su richiesta del procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara e del pm Pietro Pollidori oggi ne ha disposto l’arresto e la custodia in carcere.

Il dietro front dei magistrati è stato dovuto ovviamente al clamore mediatico che questa disgrazia ha provocato, l’indignazione dell’amministrazione capitolina e del sindaco Alemanno in primis, hanno fatto il resto. Dopo 48 ore di ritardo sono arrivate le dichiarazioni di sdegno di alcuni esponenti del PD, nessuna dichiarazione da parte del Ministro della Giustizia che in altri casi non perde tempo a mandare in giro per l’Italia ispezioni nelle procure.

Il mancato arresto subito dopo l’accoltellamento, ha purtroppo mandato un segnale negativo alla collettività e in particolar modo a quegli ambienti omofobi della capitale, dove la caccia al diverso rafforza sempre più un coacervo di sentimenti di intolleranza che collocano Roma nelle capitali meno sicure dell’Occidente europeo.

La Destra non manca comunque di approfittare di questa aggressione per farsi pubblicità ed infatti il sindaco di Roma, Alemanno, nonostante continui a rifiutare il patrocinio alle manifestazioni del GayPride, ha annunciato oggi che si recherà a visitare la manifestazione prima della chiusura prevista per il 12 settembre. Il sindaco che non si è recato a trovare il giovane accoltellato in ospedale, oggi ha incontrato le associazioni GLBT di Roma, incontro durante il quale ha rassicurato tutti garantendo più “sicurezza”.

Certo è che l’emarginazione della manifestazione in aree sempre più periferiche della città per non dar fastidio agli altri imprenditori propietari delle discoteche di testaccio (dato il grande successo del Gay Village durante l’estate), e per evitare qualsiasi protesta da parte dei più benpensanti cittadini di Roma, hanno contribuito di certo a non rendere sicuro l’accesso all’evento in particolar modo nelle ore prossime alla chiusura.

Siamo certi che tra un mese, finito il clamore per questa triste vicenda, l’amministrazione comunale non si ricorderà più di nulla.

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Roma: coppia gay aggredita e accoltellata, l’aggressore è libero!

22/08/2009 alle 19:30 | Pubblicato su cronaca, politica, società | 2 commenti
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Stop homophobiaDue ragazzi gay sono stati aggrediti e feriti ieri notte a Roma all’interno del parco Rosati, all’Eur, poco distante dall’area dove si svolge quest’anno la manifestazione dell’estate romana “GayVillage”. Intorno alle quattro del mattino, all’uscita dalla manifestazione, i due ragazzi attraversando il parco abbracciati  tornavano alla loro auto. Un uomo ha dapprima inveito nei loro confronti con insulti e alla loro replica gli si è scagliato contro, prima colpendo alla testa con una bottiglia uno dei due e successivamente, ha ferito all’addome accoltellando l’altro giovane che è caduto a terra.

Soccorsi da altri ragazzi che hanno assistito all’aggressione, dopo poco sono intervenuti gli Agenti della Polizia di Stato della Questura di Roma. Uno dei due giovani è ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale S.Eugenio: è stato sottoposto ad intervento chirurgico in seguito alla ferita riportata all’addome. Le sue condizioni sono gravi. L’altro giovane ha riportato una ferita lacero contusa al cuoio capelluto, in seguito al colpo ricevuto con la bottiglia.

Dopo un paio d’ore di indagini la polizia cosa ha fatto?  Ha rintracciato l’aggressore a casa, tal  Alessandro Sardelli di 40 anni, militante di estrema destra sopranominato “svastichella”, pregiudicato e per reati contro il patrimonio e gli stupefacenti,  e lo hanno denunciato in stato di libertà d’intesa con l’Autorità Giudiziaria per tentato omicidio.  Cioè non l’hanno arrestato. E’ libero di muoversi per Roma e di continuare ad aggredire le persone. Mi chiedo su quali elementi il magistrato  che ha preso questo provvedimento, non ha ritenuto un elemento pericoloso questo deliquente!

E’ semplicemente sconcertante! Alla faccia della sicurezza con i soldatini che vigilano l’obelisco egizio di piazza san Giovanni in Laterano!!! Vergogna!

Ma ci doveva scappare il morto perchè l’aggressore venisse arrestato? Che logica ci può essere nella mente del magistrato che ha disposto la semplice denuncia in stato di libertà? Un aggressione chiaramente omofobica di tale livello e con tanta inaudita ferocia, non presuppone la custodia cautelare? E’ tutto semplicemente assurdo! Pare che questo delinquente aggressore sia affetto da Aids conclamata, un motivo che parrebbe anche di ostacolo alla custodia cautelare in carcere.

Ma l’assurdità evidente a tutti, si scontra con la triste realtà dell’applicazione della legge: mancherebbe infatti la flagranza del reato, insomma dovevano coglierlo sul fatto quel pazzoide!

La notizia pubblicata dalle agenzie intorno alle 18.30 di questo pomeriggio non ha guadagnato l’attenzione dei TG di prima serata di oggi, solo Rainews24 e SkyTg24 continuano a darla con ampia evidenza in tutte le loro edizioni. Ampio spazio però si è continuato a dare allo stupro di Arcinazzo Romano dove il presunto aggressore romeno è stato arrestato e portato nel carcere di Rebibbia, al contrario dei tre presunti strupratori di ferragosto di Tor San Lorenzo, tutti italiani di buona famiglia, che girano liberi per Roma potendo fare tutto quello che vogliono. E il magistrato non li ha nemmeno interrogati!

Ancor più grave il taglio giornalistico dei titoli che i media on line stanno dando a quanto accaduto, ponendo l’accento sul fatto che i due giovani sono stati aggrediti perchè un pazzo è stato “infastidito dalle loro effusioni”. E’ tutto davvero penoso!

Questa è la sicurezza garantita dall’attuale Governo di destra. Sei italiano allora puoi aggredire tranquillamente per motivi di puro odio a bottigliate due ragazzi gay,  rimanendo tranquillamente libero, e magari stuprare qualcuno tanto in carcere non ci vai di sicuro, perchè ci vanno solo i romeni.

Quanti appelli in passato sono stati fatti in Parlamento affinchè la legge Mancino ricomprendesse anche il reato di discriminazione, odio e violenza per omofobia ma nulla, nulla è stato fatto per inserire questa aggravante. La Sinistra non se ne è mai preoccupata quando era al Governo per non dispiaciere il Vaticano, alla Destra “non gliene può fregar di meno”!

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