Airbus A330 volo AF 447 caduto per una tempesta solare improvvisa?

02/06/2009 alle 13:06 | Pubblicato su cronaca, natura | 10 commenti
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Continua il mistero sui motivi della caduta del volo AF 447 francese con 228 passeggeri a bordo che ieri è scomparso dai radar per inabissarsi nell’Oceano Atlantico, difronte le coste del Senegal.

Ieri la stessa AirFrance aveva diffuso la notizia che l’Airbus A330 in volo tra Rio de Janeiro e Parigi potesse essere caduto a causa di un fulmine. Ma quasi subito diversi esperti di volo e piloti hanno smentito categoricamente che un aereo così grosso e tecnologicamente così avanzato, potesse cadere per un semplice fulmine. Qualche ora dopo già si rincorrevano le voci di un possibile attentato.

Ma perchè i piloti dell’aereo non sono riusciti a lanciare nemmeno il classico allarme di “mayday”?

Il sottosegratario ai Trasporti del Governo Francese Mon. Bussereau ha affermato all’emittente televisiva Europe-1 che:  “somiglia più a una perdita di controllo dell’aereo legata a tutta una serie di fenomeni” piuttosto che a un atto terroristico. Che un fulmine abbia colpito l’aereo è un’ipotesi fra le varie, ma non si può ritenere che un semplice fulmine possa comportare la perdita di controllo di un aereo”. “L’ultima comunicazione con il suolo brasiliano risale alle 3.15 e a partire dalle 4.14 si sono attivati dei messaggi automatici: succede quando qualcosa non funziona, e sarà la manutenzione poi, all’arrivo dell’aereo, a stabilire che cosa non andasse”, ha precisato. “Ma c’è stata una specie di sovrapposizione di questi messaggi, il che significa che è avvenuto qualcosa di grave, improvviso e fuori scala, che ha fatto saltare i circuiti”. Il segretario di stato ai Trasporti ha anche detto che un eventuale messaggio del comando di bordo “non è stato ascoltato da nessuna parte. Non c’è stato alcun messaggio di allarme, per quanto si sappia, ascoltato dalle varie autorità brasiliane, senegalesi o di altra nazionalità, o da Air France”.

Oggi l’ipotesi più accreditata che rimbalza tra gli esperti avvalorerebbe la possibilità che l’aereo sia stato investito da una nube di gas elettrificata, che avrebbe bucato la magnetosfera e provocato l’avaria totale del velivolo. I motori e tutta la strumentazione di bordo si sarebbero improvvisamente spenti e l’aereo avrebbe perso rapidamente quota per schiantarsi nell’impatto con l’acqua. La zona sarebbe stata colpita da una piccola tempesta solare, tale però da riuscire a bucare   il campo magnetico terrestre che in quell’area è già fortemente indebolito,  e dove si è aperta una falla tra il Sudafrica e il Brasile di quasi 160.000 kilometri, la cosiddetta anomalia sud-atlantica. Nessuna autorità nazionale confermerà mai questa ipotesi, perchè altrimenti l’intero trasporto civile piomberebbe nella crisi più totale e nessuno prenderebbe più l’aereo per viaggiare. Su questa vicenda è caduto l’oblio totale.

update 5/05/2010: E’ stata individuata l’area in cui sono situate le “scatole nere” dell’aereo Air France precipitato nel 2009 sull’Oceano Atlantico, provocando la morte di 228 persone: lo hanno annunciato oggi le autorità francesi che indagano sul disastro. http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE64504120100506

update 25/05/2010: Dopo tre spedizioni per recuperare le scatole nere dell’aereo, ancora un nulla di fatto. Nonostante due mesi di attività nel Sud Atlantico, l’incertezza non è mai stata più grande.

http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2010/05/24/01016-20100524ARTFIG00465-les-recherches-de-l-af-447-virent-au-conflit-d-experts.php

da La Stampa del 29 marzo 2009 “dal Sole attacco al Pianeta”


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