Scandalo intercettazioni Gioacchino Genchi, l’ennesima bufala di Berlusconi per insabbiare le indagini di De Magistris

26/01/2009 alle 21:25 | Pubblicato su politica | 1 commento
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Leggi anche “De Magistris, la storia di Why Not”

Dopo aver eliminato De Magistris, il comandante dei carabinieri Zaccheo, il Procuratore di Salerno Apicella, i giudici Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani e tutti quelli che hanno osato scoperchiare il pentolone di marciume che usciva dalle inchieste di Catanzaro, si sferra il colpo finale per eliminare definitivamente lo strumento delle intercettazioni. Gioacchino Genchi stimatissimo professionista, prima uomo dello Stato nella Polizia e poi consulente per le procure di mezza Italia, è stato scelto da Berlusconi per costruire la più colossale balla mediatica per montare ad arte un clamorosa caso di disinformazione. Per altro c’è da dire che l’indagine Why Not è stata l’unica inchiesta dove non ci sono state intercettazioni telefoniche. De Magistris non ha disposto alcuna intercettazione per questa indagine.

Gioacchino Genchi non si è mai occupato di intercettazioni non esiste nessuna banca dati, si occupa da più di 20 anni di consulenze per conto dei giudici e pm. Ha sempre e solo lavorato al fianco dei giudici. Pur essendo un funzionario di polizia non ha mai effettuato intercettazioni telefoniche o ambientali. Lui analizza e incrocia dati che provengono dal fascicolo delle indagini preliminari che poi venivano messi a disposizione delle parti nel processo. Ha esaminato e analizzato come fanno tutti i periti, dati messi a disposizione dai giudici che avevano ordinato e autorizzato le intercettazioni. Non ha mia acquisito dati di personaggi eccellenti della politica o delle istituzioni, quei nomi che sono stati agitati alla vigilia della decapitazione di De Magistris, nel tentativo di suscitare le loro reazioni e insabbiare l’inchiesta. Lui ha sempre ricevuto telefonate già fatte e disposte da un GIP su richiesta di un Pubblico Ministero e insieme ad esse riceveva i tabulati che formano il corollario di quelle intercettazioni. Lui ha sempre riferito al magistrato, è stato sentito in udienza, è stato contro interrogato dagli avvocati dell’imputato che riceveva come l’accusa, tutti gli strumenti per creare il contradditorio in aula.

Per lui è stata chiesta addirittura la corte marziale

Attraverso questa colossale bufala, Berlusconi vuole far digerire all’opinione pubblica una nuova legge sulle intercettazioni che ne limiterà al massimo l’uso, escludendo reati gravissimi. Il disegno di legge sulle intercettazioni presentato dal Governo il 13 giugno 2008 prevede infatti che i magistrati possano disporre intercettazioni solo per quei reati non colposi che prevedono una pena pari o superiori a 10 anni. Sarebbero pertanto esclusi reati come lo stupro, il sequestro di persona, l’associazione a delinquere, l’estorsione, la ricettazione, la truffa, il furto, il furto in appartamento, la rapina, lo scippo, lo spaccio di droga per le strade, l’omicidio colposo e tutti i reati finanziari. Per quanto riguarda i reati contro la pubblica amministrazione, potrebbero essere autorizzate intercettazioni solo per quei reati che prevedono una pena superiore a 5 anni. E per chi divulga le intercettazioni il disegno di legge prevede il carcere fino a 5 anni. Berlusconi agita lo spauracchio della privacy violata degli italiani per fare i cavoli propri e dei propri amici.

L’unico scandalo che c’è e che vogliono coprire sono le prove incontrovertibili della spartizione tra i partiti di denaro pubblico in Calabria, che Gioacchino Genchi ha scoperto per conto del PM De Magistris. Questa è la bomba!

Radio Anch’io del 23/01/2009 con Gioacchio Genchi – ascolta.

Intervista di Genchi al Gr1 sul fantomatico “archivio segreto”

Gioacchino Genchi a SKY TG24: Mai fatte intercettazioni


“Io so!” – Passaparola di Marco Travaglio del 26/01/2008.

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  1. […] e pubblici ministeri. Oggi è deputato Pdl e ha appena proposto una commissione d’inchiesta sul “caso Genchi”, il funzionario di polizia che svolge regolari consulenze per le Procure. Nel Paese di Sottosopra, […]


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