Art. 10 bis TUSL: legge salva manager e datori di lavoro 2, Berlusconi ci riprova

21/04/2009 alle 07:26 | Pubblicato su lavoro, politica | 2 commenti
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Ci risiamo. La maggioranza di Berlusconi in ossequio al suo progetto di eliminare progressivamente quelle tutule che garantiscono la sicurezza sui posto di lavoro, ci riprova con un nuovo testo con disposizioni integrative e correttive (uscito dal Consiglio dei Ministri del 27/03/2009) al Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 meglio noto come “Testo Unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro”, già fortemente ridimensionato rispetto alla prima stesura del Governo Prodi.

Con l’art. 10 bis inserito alla chetichella, nel silenzio generale dei media, impegnati dagli eventi tragici del terremoto in Abruzzo, la maggioranza comunicando preventivamente a Confindustria di quanto stava per fare (come ha denunciato il segretario della Fiom Cremaschi che ha chiaramente denunciato che “Le aziende erano al corrente della modifica in arrivo”), vorrebbe sancire l’impunità di manager e datori di lavoro nei casi di morti bianche che si imputano alla mancata osservanza delle misure di sicurezza.

La nuova formulazione dell’art. 10 bis “prevede infatti che la responsabilità del datore di lavoro – hanno spiegato Elena Poli e Sergio Bonetto, avvocati del foro di Torino – sia subordinata ad alcune condizioni tra le quali spicca quella di cui alla lettera ‘d’, in base alla quale la responsabilità è esclusa se l’evento sia imputabile a preposti, medico competente, progettisti, fabbricanti e soprattutto ai lavoratori, per violazione delle norme previste dal testo unico sulla sicurezza”. La norma è “retroattiva, per cui il primo effetto si avrà sui processi in corso. Di fatto, si elimina la possibilità di accertare la responsabilità di chi sta più in alto, in moti casi top manager e amministratore delegato” ha detto Poli. “Siamo di fronte a un’altra porcata che sta passando nel silenzio generale – ha affermato il segretario generale Fiom, Gianni Rinaldini – sulla base delle richieste fatte dalla Confindustria. Siamo di fronte a uno stravolgimento del Testo unico sulla sicurezza grave e inaccettabile, tanto più in considerazione del processo in corso sul rogo della ThyssenKrupp”.

Insomma un muratore cade da una impalcatura e muore e la colpa sarà solo sua perchè non ha usato le adeguate misure di sicurezza per proteggersi. Il senso di questa norma è questo. Laddove è possibile coinvolgere una figura subordinata, il top manager e più in generale il datore di lavoro non sarà più imputabile.

Questa norma è peggio del lodo Alfano, l’ennesima porcata ai danni della legalità, perchè cancella completamente le responsabilità di chi doveva decidere ai vertici, non le sospende.

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2 commenti »

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  1. Non capisco perchè SAcconi smentisma,attaccando con la solita tiritera politica e ideologica…
    Se c’è scritto cosi…mah!
    (riporto il tuo articolo sul mio blog,linkandolo chiaramente)

  2. trovo che far passare sotto silenzio queste leggi sia allucinante…
    riporto anch’io questo articolo sul mio blog…


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