Blogger arrestati in Azerbaijan perchè si oppongono al Governo

20/07/2009 alle 17:41 | Pubblicato su diritti civili, politica | Lascia un commento
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Emin Milli _Adnan Hajizadeh_Potrebbe essere una notizia già dimenticata o forse solo lontana, come lontana è la terra che offre l’ennesimo scenario del sopruso che viene fatto contro la libera informazione via internet: l’Azerbaijan.

Emin Milli e Adnan Hajizadeh sono due giovani blogger e attivisti politici che, nel loro paese l’Azerbaijan, denunciano la grave situazione socio-politica informando i giovani e la popolazione attraverso Facebook, Twitter e Youtube. Milli Emin è anche co-fondatore di un gruppo di giovani, “Alumni Network”, e coordinatore insieme ad Adnan Hajizadeh del movimento  “OL!” che si oppone al regime del il presidente azero Ilham Aliyev.

Amnesty International venerdì scorso ha informato l’opinione pubblica internazionale che i due giovani lo scorso otto luglio, sono stati arrestati con l’accusa di teppismo all’interno di un ristorante nella capitale Baku. In realtà i due giovani  sono stati aggrediti senza aver accennato alla minima provocazione e portati al commissariato di polizia più vicino, si sono incredibilmente  visti formalizzare le accuse per le quali rischiano ora fino a 5 anni di prigione. Gli aggressori, invece, sono stati subito rilasciati.

Secondo Amnesty International e le organizzazioni dei diritti umani azere, le accuse rivolte ai due giovani sono state costruite ad arte per  punire i due blogger, a causa dei loro articoli su internet che criticano il Governo.

Questa non è la prima volta che le autorità di questo paese arrestano senza motivo dei giornalisti per reprimere le voci dei dissidenti.

Il prigioniero di coscienza Qanimat Zahid, caporedattore del giornale di opposizione Azadliq, per esempio, è stato condannato a quattro anni di reclusione con l’accusa   di aggressione e la violenza negli stadi lo scorso  marzo 2008. Numerosi altri  giornalisti sono stati arrestati sulla base di discutibili reati costruiti per farli tacere.

Amnesty International ha recentemente pubblicato un rapporto sulla libertà di espressione in Azerbaigian  intitolato “Azerbaigian: giornalisti indipendenti sotto assedio” dove si denuncia il clima di impunità, che pervade l’Azerbaijan, per i crimini contro coloro che lavorano nei media e nei gruppi che difendono i diritti umani.

Oggi funzionari dell’Unione Europea in visita in Azerbaijan hanno protestato oggi per l’arresto di due blogger dell’opposizione, un’occasione colta dai gruppi umanitari che hano manifestato la loro preoccupazione per le restrizioni alla libertà di opinione nella repubblica caucasica.

“Ho informato il presidente Ilham Aliyev circa la nostra preoccupazione per l’arresto di questi giovani attivisti”, ha detto ai giornalisti il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt, a capo della delegazione europea in missione nel sud del Caucaso, lasciando Baku.

Bildt ha anche confermato che gli ambasciatori dei 27 paesi membri dell’Ue hanno inviato un comunicato alle autorità “esprimendo la propria preoccupazione circa le condizioni dei diritti umani e delle libertà in Azerbaijan”.

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