Conferenza Onu contro il razzismo: l’Italia non partecipa, unico Paese in Europa a ritirarsi per sostenere l’apartheid di Israele

07/03/2009 alle 05:34 | Pubblicato su diritti civili, politica, società | 1 commento
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La prima Conferenza mondiale dell’ONU contro il razzismo, la discriminazione razziale, la xenophobia e l’intolleranza che vi è associata – si tenne a Durban in Sud Africa nel 2001.  La prossima assise generale di tutti i Paesi del mondo denominata “Durban II”, si terrà a Ginevra in Svizzera dal 20 al 25 aprile 2009. A Durban la conferenza dell’Onu aveva al centro non solo la questione di Israele e Palestina, ma il tema delle «riparazioni» per la schiavitù che il Sud chiedeva al Nord e i problemi dei migranti. Erano temi non solo per le diplomazie, ma discussi dagli 8.000 partecipanti al Forum della società civile, con confronti e scontri tra valori, esperienze e proposte di organizzazioni sociali di tutto il mondo.

In queste ore divampa la polemica dell’Italia e Israele contro la bozza di testo preparatoria che dovrà aprire i lavori della conferenza.

L’Italia per bocca del suo ministro degli Esteri Frattini, ha già annunciato che non parteciperà alla conferenza perchè ha giudicato alcune frasi della bozza preparatoria dei lavori  “aggressive e antisemite”.  Il documento esprime infatti una critica durissima nei confronti della politica israeliana nei territori palestinesi occupati. 

Nella dichiarazione si legge che la condotta tenuta da Tel Aviv costituisce “una violazione dei diritti umani internazionali, un crimine contro l’umanità e una forma contemporanea di apartheid”. In altri stralci del testo viene espressa “profonda preoccupazione per le discriminazioni razziali compiute da Israele contro i palestinesi e i cittadini siriani nel Golan occupato, mentre Tel Aviv viene accusata di “tortura, blocco economico, gravi restrizioni di movimento e chiusura arbitraria dei territori” oltre che di costituire “una minaccia per la pace internazionale e la sicurezza”.

Ieri Frattini, al termine di un incontro bilaterale con la collega israeliana Tzipi Livni a margine del Consiglio Esteri Nato a Bruxelles,  aveva annunciato che l’Italia non avrebbe partecipato alla Conferenza Onu sul razzismo a causa della bozza di dichiarazione finale contenente delle ”frasi aggressive e antisemite” ed aveva riferito di aver ”parlato personalmente con l’Olanda, la Danimarca e la Francia” spiegando come avessero espresso ”grandi dubbi”. Per questo il titolare della Farnesina aveva affermato di auspicare che altri Stati europei potessero seguire l’esempio italiano.

Ma poche ore fa la Francia ha annunciato che, invece, vi parteciperà “perchè è importante esserci per permettere che le tensioni non degenerino e non prendano il posto della lotta in difesa per i diritti umani”. Anche il Vaticano farà lo stesso ed anche tutti gli altri paesi europei.

Dunque l’Italia di Berlusconi scegli di allinearsi con Israele contro tutto il resto dell’Europa, come se nell’ultima aggressione di Israele nei confronti dei Palestinesi a Gaza lo scorso gennaio, non fosse accaduto nulla. Le frasi incriminate non sono affatto razziste ma denunciano chiaramente l’azione criminale del Governo israeliano che massacra, segrega e discrimina i palestinesi in violazione di ogni norma internazionale. Nulla più. Il fatto che si voglia impedire in una conferenza dell’Onu di analizzare quanto accaduto per impedire che aggressioni simili si ripetano nel prossimo futuro, è inammissibile.

Il razzismo, in tempi di migrazioni mondiali e di politiche repressive contro immigrati e minoranze, è sicuramente uno dei più urgenti problemi internazionali. Di questo, alla conferenza di Ginevra, tutti governi dovrebbero essere chiamati a rispondere,  all’opinione pubblica e alle vittime di tutto il mondo. Anche l’aggressione di Israele nei confronti dei Palestinesi è un tema che va discusso senza censure, nella maniera più trasparente possibile e senza demagogia.

Ma si sa, ormai la linea del Governo italiano nei confronti dei temi dell’immigrazione va nella direzione della discriminazione e della chiusura totale. Sicuramente in ambito internazionale tutti i provvedimenti che stanno accompagnando le decisioni interne di Berlusconi e della Lega, verso gli immigrati e i cittadini di etnia rom, non ci fanno fare una bella figura all’Onu e, pertanto, è meglio non esporre il fianco a critiche ben più feroci che potrebbero venire dalla partecipazione ad un evento internazionale di portate globale come quello che si terra a Ginevra alla fine di aprile.

Le tv e i Tg hanno omesso completamente di leggere quelle che sono le frasi che Frattini ha definito razziste e antisemite.

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1 commento »

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  1. Grazie per aver riportato queste famigerate frasi antisemite, chiaro che in tv si tace sul vero contenuto, a sentir loro in europa sono tutti dei nazisti e noi gli unici a indignarsi… mi puzzava troppo la cosa… e infatti…


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